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La Network Contacts cerca personale
17 dicembre 2009

Network Contacts S.r.l. ricerca Consulenti Telefonici con esperienza.
Il candidato ideale possiede capacità di analisi, comunicative e relazionali, è in grado di seguire e rispettare procedure complesse ed è capace di adattarsi ai nuovi processi con flessibilità e rapidità.

 Requisiti minimi richiesti:
 
Diploma di scuola media superiore, passione per il pc, ottima e comprovata conoscenza dei principali pacchetti MS Office (in particolare MS Excel) e della posta elettronica.
 
Sono inoltre richieste buona dialettica, attenzione alle necessità del cliente, precisione, capacità di sintesi, problem solving e propensione al lavoro di gruppo, disponibilità a lavorare su turni diurni e serali  (disponibilità richiesta part e full time).
 
Gradita precedente esperienza in call center, in attività di backoffice e front line, residenza a Molfetta (BA) e in zone limitrofe. Al candidato verrà richiesto di partecipare assiduamente al corso formativo propedeutico all'inserimento nelle graduatorie di selezione finale della durata di 10 giorni.
 
Gli interessati, ambosessi (L.903/77), possono inviare il curriculum autorizzando il trattamento dati personali ai sensi della legge 196/03 a:

 
Network Contacts s.r.l.
 
http://www.network-contacts.it/default.aspx
Via Olivetti 17 – zona ASI – 70056 Molfetta (BA)
Tel. 0803373111
Fax. 0803373737
oppure per e-mail
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Meriterebbe una risposta la domanda: "Allora cos'è che non c'è?" Non c'è la politica. La politica è stata asservita all'economia. Dunque una politica addetta alla circolazione del soldo, che non pretende più di riformare la società e che ha lasciato al capitale e al suo mercato il governo reale, si è ripiegata sulle difese corporative e sul vecchio rimedio dei lavori pubblici, il ponte sullo stretto di Messina, le autostrade, i trafori, le ferrovie veloci e, naturalmente, l'eterna osmosi fra ciò che è pubblico e ciò che finisce nelle tasche dei privati. Non è un caso che i politici più popolari e più invitati ai dibattiti televisivi siano quelli più scopertamente cialtroni, maschere popolari dei carissimi vizi popolari. Le ambizioni della democrazia erano la partecipazione, il controllo, l'eguaglianza nei diritti e nei doveri. Spesso negate, combattute, discusse, ma c'erano. Oggi tutto va verso l'indifferenza morale, il fatto che personaggi noti e arcinoti per le loro malefatte vengano votati in modo plebescitario come se a raccomandarli fossero i loro peccati. Lo spettacolo della nostra politica è da stomaci forti: ci sono deputati che hanno cambiato cinque o sei partiti, pronti a saltare sul carro del vincitore. "Useremo questi soldi per diminuire il debito pubblico". Diminuire il debito pubblico aumentando i consumi inutili? Una democrazia non può vivere senza morale, senza vergogna, senza etica sociale e culturale. ( ..anche pensieri tratti da "Pandemonio" di G.Bocca) -


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