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La corazzata Liberty ha mollato gli ormeggi e aggancia il vertice
15 ottobre 2009

Tempo un mese e questa squadra ammazzerà il campionato. Il mese è passato, il campionato non è stato ancora ammazzato, ma il Liberty con l’artiglieria che si ritrova è sulla buona strada per confermare questa ipotesi, formulata da alcuni addetti ai lavori alla vigilia del campionato di Eccellenza. Dopo la stecca iniziale con la sconfi tta nell’esordio contro il Lucera (0-1) e la mediocre gara di Manduria (1-1, Bitetto), il Liberty ha cominciato a far girare a pieno regime i motori. Cinque vittorie consecutive: Trani (2-0, Loseto e Caracciolese), Sogliano (0-1, Caracciolese), Manduria (2-0, Carlucci e Paris), Tricase (1-2, Uva e Caracciolese) e Locorotondo (1-0, Loseto), per un totale di 16 punti e l’aggancio al vertice in condivisione con il Nardò. Alla performance in campionato bisogna aggiungere le due perle in Coppa Italia contro Bisceglie (3-0, Uva, Caracciolese, Uva) e Trani (0-2, Loseto, Uva), per un totale di 7 vittorie consecutive, con 13 reti all’attivo e solo una subita. Potenza, esperienza, personalità e qualità dei singoli, sono gli ingredienti dello stile Liberty, ad immagine del suo patron Nicola Canonico che vuol vincere tutto e subito. Per centrare l’obiettivo del salto in Serie D non ha lesinato risorse e chiamato alla sua corte giocatori del calibro di Bennardo, Paris, Frisenda, Bitetto, Loseto, Parente e Caracciolese, tutti giocatori con alle spalle signifi cative esperienze tra i professionisti. E non è escluso che nel mercato di novembre Canonico possa piazzare un altro grosso colpo. Accanto a questi, i collaudati Carlucci, Uva, Tridente, Menga e il bomber Suares. Affi dabili gli under, a partire dal portiere Affi nito, Cataldo, Chiapperino, e Visceglia. E’ indubbiamente la squadra del presidente, in cui anche l’allenatore è un dipendente che deve seguire le direttive del datore di lavoro. Un modello antico e presente anche nei club dei massimi tornei nazionali. La squadra è stata costruita per un preciso disegno tattico. Difesa con tre under: il portiere Affi nito e due esterni (Cataldo, Chiapperino o Visceglia), due centrali tosti ed esperti come Bennardo e Paris; controcampo con i due centrali Menga in cabina di regia e Parente o Carlucci a presidiare gli spazi, a destra il laterale Carteni o Loseto con l’alternativa Frisenda, e l’esperto Bitetto, fi n quando tiene a fare l’esterno alto di sinistra a supporto delle potenti punte Suares e Caracciolese. Per adesso Uva e Carlucci, non sono ancora le prime scelte, ma quando sono stati mandati in campo si sono fatti trovare pronti. Un 4-3-1-2 tanto solido e potente, quanto statico e poco brioso sul piano del gioco, soprattutto nelle prime fasi di gara, quando i ritmi sono sostenuti. Quando i ritmi si fanno più blandi e la tecnica e l’esperienza prendono il sopravvento, il Liberty mostra i muscoli: supremazia territoriale e possesso palla. Quindi una squadra che vive sulla giocata del singolo, e siccome sono diversi i giocatori in grado d’inventare la zampata vincente, alla fi ne il golletto della vittoria ci scappa sempre. Non è un caso che i biancorossi in campionato sono andati a segno solo nelle riprese e sempre dopo le sostituzioni operate dal tecnico Del Rosso. Un elemento non casuale, che pone a favore del mister e le sue capacità di saper leggere le gare e nel fare i cambi nei modi e nei tempi più opportuni. La marcia trionfale e l’aggancio al primato hanno una valenza signifi cativa per il contesto in cui sono maturati: una gara ogni tre giorni, cui due lunghe trasferte in Salento. Un susseguirsi di impegni che fi nora non ha permesso al tecnico molfettese di allenare con continuità e provare delle alternative tattiche. Sul fronte societario prendiamo atto che il Liberty non ha una sede in città, forse perché fi nora nessun operatore economico locale si è fatto avanti, nemmeno per una pubblicità allo stadio. Anche la risposta del pubblico è tutta ancora da verifi care. L’affl uente capienza nei primi impegni, coincideva con la mancanza di altre off erte sportive in città o in tv. Per ora siamo nella fase della curiosità e un timido interesse. Vedremo se con il consolidare del primato in classifi ca, si accenderà la fi amma della passione che non è fi ammifero. Per quanto riguarda i prossimi impegni, il tour de force continua: trasferta a Copertino, a seguire il ritorno dei quarti di Coppa a Locorotondo (andata 2-0 per il Liberty), ed infi ne, per la 10ª di campionato l’impegno casalingo contro il Cerignola, e fi nalmente poi una intera settimana di soli allenamenti. Classifi ca dopo 7ª giornata Nardò e Liberty 16, Bisceglie 15, Lucera 14, Copertino 13 , Trani, Terlizzi e Sogliano 11. Castellana 10, Corato e Manduria 9, Castellana 7, Maglie, Taurisano, Locorotondo e Cerignola 6, Massafra 5, Altamura*4, Tricase 2 (*-3) La Marcia in campionato 1ª Liberty – Lucera 0-1 2 ª Massafra – Liberty 1-1 (Bitetto) 3 ª Liberty – Trani 2-0 (Loseto, Caracciolese) 4 ª Sogliano – Liberty 0-1 (Caracciolese) 5^ Liberty – Manduria 2-0 (Carlucci, Paris) 6 ª Tricase – Liberty 1-2 (Uva, Suarez) 7 ª Liberty Locorotondo 1-0 (Loseto) … e in Coppa Italia Liberty – Bisceglie 3-0 (Uva, Caracciolese, Uva) Trani – Liberty 0-2 (Loseto, Uva) Andata Quarti: Liberty – Locorotondo 2-0 (Frisenda, Suarez) LE ALTRE IN CAMPO Atletico ai box, Molfetta sportiva ok in casa In Promozione, l’Atletico di Mauro Lanza ha avuto una partenza disastrosa, 3 sconfi tte in 3 gare, 11 reti subiti e 3 fatte. Inevitabili risultati quando si aff ronta un torneo senza idee chiare e con tanta approssimazione. Al mister Pellegrini è stata affi data una macchina con le ruote sgonfi e e senza motore. Il tecnico spera nell’arrivo di qualche giocatore esperto, per dare sostanza ad un gruppo imbottito di giocatori ancora troppo giovani ed inesperti per la cadetteria. Una timida inversione di tendenza nella trasferta di Polignano (3-2), dove i molfettesi si sono fatti superare nella fase fi nale. Di buon auspicio invece l’avvio di stagione della “Molfetta sportiva” in Prima Categoria. Dopo l’esordio negativo di Bovino (1-0), la compagine biancorossa ha sfruttato appieno il doppio turno interno e liquidato con convinzione e personalità Ordona (2- 1) e Candela (4-2). La squadra ruota sull’asse verticale con tre punti di riferimento: Del Vescovo in difesa, Belviso a centrocampo e capitan Paparella in attacco, attorno ai quali si stanno mettendo in mostra i giovani Sciancalepore, Murolo e Facchini per citare alcuni. La squadra, penalizzata dal campo amico per le ridotte dimensioni del “Petrone”, si esprime con convinta determinazione e di conseguenza propone un calcio tutto sommato piacevole. Vedremo come la squadra si esprimerà in trasferta. L’impressione è che la squadra c’è.

Autore: Francesco Del Rosso
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