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La Cgil replica sul riordino scolastico: il Pdl ha perso una buona occasione per tacere
06 dicembre 2011

MOLFETTA - La Cgil replica al Pdl di Molfetta e al suo coordinatore Mancini sulla vicenda del riordino scolastico.
"La scorsa settimana è apparso - dice cita il comunicato della Cgil a firma del coordinatore cittadino Giuseppe Filannino (foto) - su vari siti on-line cittadini un comunicato a firma del signor Mancini Pasquale, segretario del pdl cittadino, che intervenendo sul tema del riordino (alias taglio) della rete scolastica, dopo aver espresso valutazioni del tutto gratuite in ordine alla complessa problematica del dimensionamento e dopo aver utilizzato giudizi assolutamente irriguardosi  "devono giustificare la loro stessa esistenza" nei confronti dell'organizzazione più rappresentativa ( la CGIL, appunto), torna ad occuparsi (calcolo esclusivamente propagandistico) della questione del "Tempo Pieno".
Purtroppo per lui ( peraltro per nulla coinvolto nella vicenda, tranne che per i suoi soliti comunicati ), i genitori sanno assolutamente come sono andate le cose. Sanno, in altri termini, che senza la loro iniziativa legale  al TAR della Puglia  ( la loro non della CGIL), senza le pressioni (forti) esercitate nei confronti dell'amministrazione scolastica, dell'amministrazione comunale per ricordare al "cuore" del sindaco Azzollini quali fossero i suoi doveri nei confronti del diritto allo studio dei bambini di Molfetta, nei confronti delle " esigenze delle madri lavoratrici", nei confronti delle insegnanti che con la titolarità della sede perdevano il posto di lavoro, il "tempo pieno" non sarebbe stato ripristinato.
Le "CHIACCHIERE" sono quelle che racconta il signor Mancini Pasquale , mai incontrato in un qualsiasi incontro inerente questi temi.
Suggerisco a questo solerte propagandista del PDL di leggere attentamente gli atti, di analizzare con rigore la successione degli eventi e poiché voglio  ritenere sia la persona che la sua parte politica corretta e degna di stima sicuramente si renderà conto che " ( l' ) impegno e ( la ) buona gestione della Giunta Azzollini" non ha rappresentato di certo un atto di illuminata comprensione delle esigenze di bambini, madri e insegnanti, ma il cedimento a pressioni che i beneficiari del "tempo pieno" hanno esercitato numerosi ( circa 800 genitori hanno firmato il ricorso al TAR), non farsa, sapientemente. Altro che "vera ...... attenzione di questa amministrazione ai problemi quotidiani delle madri lavoratrici".
Credo che in conclusione da parte di quelle madri lavoratrici, di quei docenti ( lasciamo in pace i bambini ) vedere definire in termini di " protesta farsa" la loro iniziativa di rivendicazione sicuramente offende la loro dignità. D'altra parte se non dobbiamo "fregarcene ... del momento storico e dei sacrifici cui tutti siamo chiamati"  ( fosse vero !? ) chissà per quale ragione dobbiamo "fregarcene" del più che legittimo diritto formativo dei nostri bambini, delle esigenze delle madri lavoratrici, dell'interesse dei docenti a garantire la continuità didattica ( questo si che è un elemento di qualità dell'istruzione pubblica ) ai propri alunni.
Signor Mancini Pasquale sarebbe bello ed utile che in questa città si discutesse delle tante cose da fare in maniera informata e competente, con persone serie e capaci.
 Tra persone che hanno a cuore la crescita e sviluppo della città, tra persone che conoscono e vivono i problemi delle persone non c'è bisogno d'insulti e giudizi per lo meno irriguardosi, difatti con l' amministrazione da ambo le parti si son tenuti, come é ovvio,  toni duri e accesi ma mai diffamatori ed offensivi,  esattamente il contrario del suo modo di fare, capiamo il bisogno visto le travagliate vicende nazionali e locali ( successione al Sindaco Senatore ) del vostro partito  di avere visibilità, e che esattamente come Berlusconi siate convinti che raccontando 100 volte una bugia possa diventare verità, ma non è di questo che ha bisogno Molfetta".
 

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