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L'Unione di centrosinistra verso il via libera al documento politico-programmatico
06 ottobre 2005

MOLFETTA – 5.10.2005 Ancora un passo avanti nel percorso che dovrebbe portare, al massimo entro un mese, all'indicazione del candidato sindaco del centrosinistra in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Nella serata di ieri, infatti, si è tenuto l'annunciato incontro tra le delegazioni dei diversi partiti che si riconoscono nel progetto dell'Unione, per dare il via libera definitivo al documento politico che identifica la coalizione, base di partenza per un confronto a tutto campo con movimenti, associazioni e singoli cittadini che volessero contribuire alla definizione più dettagliata del programma e, successivamente, alla battaglia elettorale. L'attesa approvazione del documento tuttavia, è stata rinviata ad un successivo incontro già fissato per venerdì prossimo, 7 ottobre; considerata infatti la complessità del documento, nella serata di ieri si sono definite principalmente le priorità programmatiche che dovranno caratterizzare la proposta politica del centrosinistra per il governo della città, mente si è convenuto di rimandare di un paio di giorni la discussione sulla seconda parte del documento, quella contenente le regole che disciplineranno lo svolgimento delle elezioni primarie per l'indicazione del candidato sindaco. A questo proposito, tuttavia, occorre rilevare che nella riunione di ieri è riemerso qualche dubbio sulla opportunità di percorrere questa strada per individuare il leader della coalizione e si è riaffacciata l'ipotesi (sostenuta in particolare dai partiti più piccoli dell'Unione) di cercare fino all'ultimo una candidatura unitaria che possa rappresentare tutti, senza correre il rischio di andare ad una “conta” interna tra partiti alleati che potrebbe in qualche modo dare alla città l'idea di una coalizione non troppo coesa. Anche per approfondire meglio questa questione (oltre che per la tarda ora) i partiti hanno quindi deciso di rinviare la discussione sul punto, sebbene, al momento, il 20 novembre resti ancora la data fissata per lo svolgimento delle elezioni primarie. A questo appuntamento (che comunque resta l'opzione più probabile) si dovrebbe arrivare attraverso un ampio percorso di partecipazione che passi attraverso diversi momenti di confronto pubblico su contenuti programmatici e prospettive politiche. Infine resta da segnalare che all'incontro di ieri non si è presentato, ancora una volta, il segretario di Rifondazione Comunista, Gianni Porta. Il partito è stato rappresentato, infatti, dal consigliere provinciale, Antonello Zaza, e da quello comunale, Luigi Cataldo, a dimostrazione, evidentemente, che i dissidi interni a questa forza politica, di cui si è a lungo parlato in questi giorni, sull'opportunità della candidatura di Vito Copertino alle primarie, non sono ancora del tutto superati. Giulio Calvani Ecco il testo integrale della bozza del documento programmatico: L'UNIONE - MOLFETTA BOZZA DI Documento politico-programmatico per le elezioni amministrative 2006 1. Una città in bilico tra declino e decollo Molfetta è una città in bilico. Alcuni indicatori sensibili – calo demografico, invecchiamento della popolazione, tasso di attività tra i più bassi dell'intera provincia, massiccia emigrazione soprattutto giovanile e intellettuale, carenza di servizi, aggressione al territorio e tolleranza verso forme di illegalità diffusa – segnalano una condizione di progressivo degrado, peggiorata negli ultimi anni dalla politica amministrativa fallimentare del centrodestra. Non mancano però alcuni segnali positivi – vivacità intellettuale con punte di eccellenza in alcuni campi, dalla cultura alle arti all'imprenditoria, propensione al risparmio, presenza di importanti infrastrutture realizzate o progettate e finanziate negli anni di governo del centrosinistra – che fanno sperare che è possibile una inversione di tendenza. Se si scrolla di dosso i parassiti che stanno succhiando ogni sua energia vitale, Molfetta può spiccare il volo. 2. Dopo il fallimento del centrodestra, Molfetta merita di meglio Negli ultimi anni di amministrazione del centrodestra Molfetta ha sofferto non solo l'assenza di una qualsivoglia politica di governo dei suoi problemi più urgenti (lavoro e sviluppo, casa e qualità urbana, servizi socio-sanitari ecc.), ma anche il ritorno massiccio a pratiche affaristiche e clientelari. Pezzi importanti del ceto politico locale nella coalizione di centrodestra hanno imposto … un aiuto per ogni evenienza, dal posto di lavoro al contributo assistenziale, dall'abuso edilizio alla normale pratica amministrativa. Intere fette di elettorato sono così tenute in ostaggio. Sono questi i famosi pacchetti di voti che vengono offerti sul mercato della politica. Non ci sono più diritti e regole da rispettare ma solo favori elargiti agli amici e arbitrio. Questa infausta stagione amministrativa è giunta al capolinea. In questi giorni si sta consumando in maniera indegna l'epilogo, con un vero e proprio disfacimento, con una fuga precipitosa tipica dei topi che abbandonano la nave che affonda. 3. No al trasformismo, no al clientelismo Con i protagonisti di questa stagione amministrativa fallimentare nessuna indulgenza è possibile. Devono andare a casa. Molfetta esige la costruzione di una credibile e rigorosa alternativa di governo, senza cedimenti e ammiccamenti a forme di trasformismo che tanti danni hanno già provocato alla città. Le prossime elezioni comunali sono l'occasione per rilanciare la centralità delle istituzioni cittadine in modo da renderle capaci di risolvere i problemi reali della città e dei suoi cittadini: dalla qualità della vita e dell'ambiente, alla mobilità, alla casa, al lavoro, alla cultura, in una visione moderna che consenta una crescita armoniosa. 4. Costruire l'alternativa: una decisa inversione di tendenza sul piano politico, morale e metodologico Per costruire l'alternativa di governo nella nostra città è necessaria una decisa inversione di tendenza sul piano politico, morale e metodologico: –la coalizione di centro-sinistra che vogliamo costruire è una coalizione politica, che trova le sue radici e la sua ispirazione nel Progetto per l'Italia che sta alla base dell'Unione a livello nazionale, e non intendiamo in alcun modo lasciare spazio a confusi e ambigui “progetti civici”; – l'Unione vuole riattivare il circuito della fiducia tra cittadini e istituzioni, attraverso il dialogo e la partecipazione, il ripristino delle regole e del diritto; – la politica deve tornare ad essere impegno e dedizione al bene comune e non privilegio e spreco del denaro pubblico. Il nostro progetto si fonda sulla difesa della legalità e su uno sviluppo serio, duraturo e rispettoso dell'ambiente, a favore di una piena e significativa occupazione, che valorizzi le risorse umane e intellettuali di tutti i cittadini di Molfetta, sul rispetto delle regole e la protezione dei più deboli. Il nostro impegno sarà rivolto a rendere impossibili a chiunque pratiche di nepotismo e clientelismo. Vogliamo trasformare il “palazzo” in un luogo trasparente dove ognuno potrà vedere, vigilare e partecipare al cambiamento della città, mantenendo saldo e attivo il processo della democrazia partecipata, unica garanzia di una ferma direzione politica e programmatica. 5. L'identità e i confini della coalizione Promotori e fulcro della coalizione sono gli otto partiti che costituiscono L'Unione a livello locale: Democratici di Sinistra, Democrazia e Libertà - La Margherita, Federazione dei Verdi, Movimento Repubblicani Europei, Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Popolari - UDEUR, Socialisti Democratici Italiani. Queste forze hanno piena consapevolezza di non essere autosufficienti sul piano politico e sociale, culturale e organizzativo, pertanto lanciano un appello a movimenti, circoli, comitati, associazioni, forze produttive e singoli cittadini disponibili al cambiamento a partecipare e a non far mancare il loro contributo. Consapevoli che L'Unione da sola non raccoglie il consenso della maggioranza assoluta dei cittadini molfettesi, intendiamo aprire immediatamente un confronto sul piano politico, programmatico e delle regole per la selezione della leadership con tutte quelle forze (partiti e movimenti) che dichiarano di riconoscersi a tutti i livelli territoriali nel progetto politico del centro-sinistra e che lo hanno già sostenuto nelle vittoriose elezioni regionali, per verificare la possibile convergenza basata sulla pari dignità di tutte le forze partecipanti. Particolare impegno va comunque assicurato per ottenere il massimo di aggregazione e la limitazione del numero delle liste, anche per contribuire in questo modo alla moralizzazione della vita pubblica e alla selezione di personale politico-amministrativo competente e rappresentativo. Con gli incontri L'Unione incontra la città è stato avviato un fondamentale percorso di democrazia partecipata che ha già permesso di porre le basi del programma amministrativo. Quel percorso ora riprende e si consolida per portarci anche attraverso le elezioni primarie cittadine alla costruzione condivisa di una credibile e vincente alternativa di governo nella nostra città. L'Unione acquisisce i documenti, elaborati e discussi nell'ambito della Convenzione programmatica nelle Commissioni apposite, sugli assi tematici dell'Urbanistica e assetto del territorio, dello Sviluppo e sostenibilità, delle Politiche sociali e della cittadinanza attiva: tali documenti costituiscono la base di lavoro ulteriore per una programmazione più dettagliata e approfondita. L'Unione intende rendere permanenti le tre commissioni di lavoro e il metodo della democrazia partecipata che finora ha caratterizzato la sua iniziativa politica. 6. Una città bella da vivere: le principali opzioni programmatiche Il programma amministrativo della coalizione di centro-sinistra sarà il frutto di un processo di partecipazione democratica ampio e articolato, che dovrà coinvolgere cittadini, forze sociali e produttive, realtà sindacali e associative. Le principali coordinate programmatiche sono però già chiare e irrinunciabili. 1. Pianificazione strategica. Definizione della “visione del futuro” della città definita attraverso la partecipazione democratica di tutti gli attori locali e integrata a livello sovracomunale (area del patto e area metropolitana). Molfetta città della qualità: costruire una “città della qualità” implica porsi obiettivi di qualità del lavoro, qualità della vita, qualità dell'ambiente fisico, qualità dei servizi; città della qualità significa escludere uno sviluppo puramente quantitativo dell'economia, basato solo su indicatori di crescita quantitativa, sottolineando invece gli aspetti di sostenibilità, di uso equilibrato delle risorse e di convivenza sociale. 2. Completamento della pianificazione di secondo livello: piano dei servizi, piano dell'agro, piano delle coste, piano della mobilità, piano energetico comunale ecc. 3. Fronte mare e questione porto: concorso internazionale di idee per riscoprire il complesso rapporto della città con il mare e ripensare per intero forma, funzioni, economia e fruizione del water front con uno spessore che vada dalla linea di costa al suo entroterra agricolo, passando per la città costruita e le sue direttrici viarie, materiali ed immateriali, a servizio della mobilità di merci e persone (questione Porto e dei servizi ad esso connessi: quali vantaggi in prospettiva dalla sua realizzazione? quali i fattori di rischio economico e ambientale? quale impatto sulla città? che tipo di porto? quale la sua mission?). 4. Il recupero del costruito: completata l'edificazione delle aree di espansione previste nel PRG è impensabile prevedere ulteriori occupazioni dell'agro addirittura oltre la cinta naturale prevista dalla 16 bis e bisogna invece pensare al riuso dei territori urbanizzati per evitare il consolidamento del degrado che già interessa vaste aree del centro storico e dei quartieri sei-settecenteschi. 5. Sviluppo ecosostenibile equilibrato: perché lo sviluppo di Molfetta sia solido e duraturo occorre che ogni asse produttivo non prosciughi le risorse necessarie alla esistenza degli altri; lo sviluppo sostenibile della nostra città passa dalla necessità di preservare e valorizzare il nostro territorio (agro, coste, centro urbano), ponendosi costantemente l'obiettivo della qualità degli interventi e l'attenzione al rapporto di questi ultimi con il resto del territorio; va evitata una crescita indiscriminata delle zone industriali e una tendenza alla infrastrutturazione pesante che comprometterebbero irrimediabilmente le possibilità di sviluppo turistico, oltre che le necessarie condizioni per una città sana in cui vivere bene; al contrario, un impegno nella valorizzazione delle ricchezze ambientali, storiche e architettoniche della città costituisce oltre che la strada maestra per stimolare nella direzione giusta l'industria del turismo, un ottimo biglietto da visita per le attività imprenditoriali e commerciali; creazione di un'Agenzia comunale di sviluppo; creazione del “Parco della Murgia marina”; rilancio di Agenda 21 e di tutte le forme di cittadinanza attiva. 6. Una città solidale e accogliente: porre al centro del progetto delle politiche di inclusione sociale il reddito di cittadinanza, che con erogazione monetaria e interventi di integrazione sociale, rivolti tanto ai normalmente disoccupati, quanto i lavoratori precari con trattamento economico insufficiente per il sostentamento della famiglia, dovrà garantire l'accesso a prodotti e servizi. 7. La città delle arti e della cultura: ampliamento e coordinamento degli spazi pubblici dedicati alle iniziative culturali, direzione artistica unitaria delle manifestazione, rafforzamento dei servizi; favorire l'insediamento di istituti e dipartimenti universitari decentrati e di istituzioni quali l'Accademia di belle arti. 8. Democrazia partecipata e cittadinanza attiva: adozione del Bilancio sociale e del Bilancio partecipato, rafforzamento di tutti gli istituti di partecipazione democratica. 9. Collaborazione pubblico-privato per una gestione manageriale dei servizi. 7. Un codice etico alla base del contratto dell'Unione con i molfettesi Il codice etico costituisce un tassello fondamentale del progetto politico e amministrativo dell'Unione. Definisce infatti i principi generali e le regole del gioco da applicare nella scelta degli uomini chiamati a realizzare gli obiettivi del programma nel rispetto dei modi stabiliti. Il codice etico si propone di definire anticipatamente (ossia prima delle elezioni) principi e regole di comportamento cui i candidati (e successivamente gli eletti) si impegnano liberamente ad uniformarsi. Le persone che saranno candidate dalle formazioni politiche dell'Unione o dalle liste con cui l'Unione decidesse di creare una coalizione, dovranno garantire: – possesso di requisiti di competenza e capacità tecnico/amministrativa atte a garantire la buona gestione dell'impegno loro affidato; – impegno a svolgere con coerenza politico-programmatica, costante presenza, onestà, rigore morale e trasparenza l'incarico assunto; – volontà di far prevalere innanzi tutto l'interesse pubblico, usando criteri di equità, giustizia sociale e buon senso, applicando imparzialità nel giudizio e nella gestione della cosa pubblica, finalizzata al bene comune, evitando ogni forma di gestione clientelare o di privilegio per interessi di singoli. Pur essendo, per legge, la carica elettiva personale e “senza vincolo di mandato”, i candidati al consiglio comunale e gli eletti o nominati a qualsiasi incarico o carica assegnata dal sindaco o comunque in rappresentanza della coalizione guidata dall'Unione, si impegnano moralmente, con sottoscrizione personale del Codice etico al momento dell'accettazione della candidatura o dell'incarico, a perseguire coerentemente il programma elettorale della coalizione e a sostenere i provvedimenti finalizzati alla sua attuazione. Qualora ci fosse un dissidio permanente e insanabile con il gruppo o partito di appartenenza o con la coalizione nel suo complesso, generato dalla non condivisione dei principi o delle regole o della impostazione politico-programmatica comunemente elaborata, le dimissioni da ogni carica o incarico sono un obbligo morale. In altre parole, i candidati si impegnano, al di là degli obblighi di legge, a non stravolgere l'incarico ricevuto operando in contrasto aperto col gruppo di appartenenza e con la coalizione o, addirittura, aderendo successivamente alle elezioni a formazioni che si siano presentate alle elezioni come antagoniste. 8. Le elezioni primarie come metodo di partecipazione democratica per l'individuazione del candidato sindaco del centro-sinistra. Le regole 1. Le candidature a sindaco possono essere presentate da uno o più partititi dell'Unione oppure da movimenti, forze politiche o gruppi di cittadini che decidono di partecipare alla coalizione di centro-sinistra promossa dall'Unione; in quest'ultimo caso la proposta di candidatura alle primarie deve essere sottoscritta da un minimo di 300 e un massimo di 350 cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune di Molfetta. 2. Viene nominato un Comitato di Garanzia, all'interno del quale siano presenti un rappresentante per ogni partito de L'Unione e un rappresentante per ogni candidato. 3. Le singole candidature saranno considerate valide se i candidati presenteranno, entro i termini stabiliti: – la sottoscrizione del documento politico-programmatico della coalizione e la dichiarazione di impegno a rispettare le regole di comportamento contenute nel codice etico; – la dichiarazione del/i partito/i presentatori ovvero il numero di firme prefissato per la candidatura; – la dichiarazione di non aver ricoperto cariche di gestione amministrativa (sindaco, assessore, consigliere ecc.) nell'amministrazione di centro-destra in carica; – un versamento di 500 euro come contributo per le spese elettorali delle primarie; – autocertificazione di non avere precedenti penali, né procedimenti penali in corso che possano recare pregiudizio alla coalizione; – breve documento con i punti programmatici caratterizzanti del candidato, all'interno della cornice del programma generale. 4. Vale per le primarie delle elezioni amministrative, in quanto applicabile, il regolamento per le primarie nazionali dell'Unione. Al momento della partecipazione gli elettori verseranno un contributo di 1 euro, destinato a coprire i costi dell'organizzazione delle primarie stesse, e sottoscriveranno l'adesione al progetto politico de L'UNIONE. 5. Per quanto riguarda la modalità di voto a) si potrà esprimere una sola preferenza; b) si potranno (o dovranno) esprimere X preferenze. 6. Il Presidente del Comitato di Garanzia, al termine della verifica della consultazione, proclama candidato alla carica di sindaco per L'Unione il candidato che abbia ricevuto il maggior numero di voti. 7. I candidati alle elezioni primarie si impegnano a partecipare a un “ciclo di confronti pubblici”, concordato con il Comitato di Garanzia, al fine di garantire pari visibilità e pari possibilità di esposizione degli indirizzi programmatici. Inoltre si impegnano a partecipare a tutte le iniziative di confronto pubblico con gli altri candidati de L'Unione, promosse da gruppi, partiti, associazioni aderenti al progetto politico de L'Unione. 8. I candidati si impegnano a rispettare il tetto massimo di spesa di 2.000 euro per la campagna elettorale delle primarie controllato dal Comitato di Garanzia. 9. I candidati che partecipano alle elezioni primarie e le forze politiche che li sostengono si impegnano a rispettare l'esito delle consultazioni e a collaborare nella successiva campagna elettorale con il candidato sindaco designato. 10. Il candidato sindaco, entro sessanta giorni dalla sua designazione, promuove – sotto la sua responsabilità – la definitiva redazione del programma amministrativo de L'Unione, consultando e coinvolgendo tutte le componenti de L'Unione, di concerto con la Consulta de L'Unione. Proposta di calendario delle iniziative 4 ottobre: coordinamento de L'Unione per approvazione del documento politico. 6-7 ottobre: incontro con partiti e movimenti che intendono aderire alla coalizione per verifica della convergenza politico-programmatica. 13 ottobre: assemblea plenaria pubblica de L'Unione aperta a forze politiche, associazioni, movimenti e singoli cittadini. L'assemblea, debitamente preparata e pubblicizzata, sarà la sede nella quale verranno presentati, discussi e approvati il documento politico-programmatico e le regole di comportamento (codice etico). In tale sede si procederà all'elezione di una Consulta dell'Unione, organismo permanente composto da rappresentanti delle forze politiche dell'Unione, rappresentanti dei movimenti e delle associazioni, rappresentanti di singoli cittadini. 17-22 ottobre: presentazione delle candidature alle elezioni primarie. Gli aspiranti candidati dovranno, entro e non oltre il 22 ottobre, dotarsi dei requisiti di candidatura. 23 ottobre: controlli e verifiche degli elenchi-firma a sostegno delle candidature. 24 ottobre: indizione e apertura ufficiale della campagna elettorale per le elezioni primarie. 20 novembre: elezioni primarie.
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