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L'UDC di Molfetta mette sotto accusa il Presidente del Consiglio Comunale, Nicola Camporeale
31 gennaio 2011

MOLFETTA - L'UDC Molfetta mette sotto accusa il Predidente del Consiglio Comunale Nicola Camporeale, per la sua gestione dell'assemblea e per ignorare i problemi della città.
"Stimatissimo Presidente,
mi presento: sono Saverio Claudio Digioia, responsabile del movimento giovanile UDC MOLFETTA e cittadino innamorato della mia città.
Questa lettera, a Lei indirizzata, vuole essere il pensiero dei giovani, da me rappresentati,  contenenti riflessioni riguardanti l'indirizzo intrapreso dal Consiglio Comunale, da lei presieduto, causa di molteplici mancanze di cui lo stesso soffre.
 Da subito un dato: il Consiglio Comunale non ha sede dal 10 dicembre 2010 e viste le successive convocazioni che hanno visto mancare il numero legale sono ormai quasi due mesi che i consiglieri non discutono, nei luoghi istituzionali, le "problematiche di cui soffre la nostra Città".
Mi domando quanta importanza i consiglieri di maggioranza danno al Consiglio Comunale? e quanto importante reputano la propria città? Quale l'etica che spinge chi è stato votato dal popolo a non svolgere la funzione per la quale è chiamato ad esercitarne?
Non entro nel merito dei punti all'O.D.G.  ne tanto meno nelle scandalose vicende che vedono coinvolti importanti esponenti della amministrazione Azzollini  e che già il nostro segretario Robert Amato, a nome di tutto il Partito UDC, ha provveduto a chiederne le dimissioni e a riferirne in Consiglio (cosa fatta peraltro da tutte le opposizioni), ma non posso che domandarmi perché le risposte (se date) alla città vengono pubblicate sui giornali e non discusse nei luoghi naturali di rappresentanza pubblica (il Consiglio Comunale).
Molfetta è una città di 60.000  abitanti che necessita di una amministrazione presente che sappia affrontare non le questioni personali (vedi asfaltare una sola strada di un intero comparto), ma che sappia costantemente discutere argomenti importanti che riguardino tutte le tematiche del popolo, da quella legata alla socialità a quella del commercio, dal turismo alla normale amministrazione ecc.
Insomma, da cittadino e da coordinatore di un gruppo giovani non posso tacere su tale assenza di rappresentanza!
Ho  piacere a partecipare come uditore alle sedute del Consiglio Comunale ma sono fortemente dispiaciuto perché non vedo presenza di cittadini  alle sedute del  Consiglio dove, ormai, manca dialettica e dibattito politico, dove sembra esserci una regia perfetta: fatti gli interventi di facciata da parte del solito esponente della maggioranza e sentita la corazzata di discorsi pregiudizievoli dell'opposizione, c'è chi alza per primo la mano e tutti in fila seguono!
Grazie al divieto per le televisioni di riprendere e trasmettere le sedute di  Consiglio Comunale, tutti coloro che avevano la possibilità di seguire le "entusiasmanti riunioni" oggi ne sono impossibilitati e restano all'oscuro di quanto l'amministrazione propone e cosa i consiglieri  deliberano!
E allora mi domando: perché i cittadini si allontanano dalla Politica? Perché dovrebbero votare gente che diserta le sedute comunali facendo mancare il numero legale? Perché non partecipano come uditori alle sedute da Lei convocate di cui Lei stesso ha vietato la registrazione alle televisioni che offrivano un servizio,gratuito per le casse comunali, alla cittadinanza tutta?
Io sono giovane, vista la mia età di 26 anni, e rappresento giovani di svariate età, da 16 anni a 30 anni, e mi domando se la coscienza di un padre porti ad agire con indifferenza e cecità verso i propri figli: un Sindaco ASSENTE ,in quanto anche Senatore della Repubblica e giustamente impegnato a Roma per discutere problematiche legate alla vita mondana del Presidente del Consiglio, così come a svolgere importanti impegni istituzionali; assessori senza delega impossibilitati a decidere se non per atti di ordinaria amministrazione; Consiglio Comunale svuotato degli eletti, con consiglieri che, pur votati legittimamente fanno parte del consiglio perché altri ne hanno rifiutato il ruolo per migliori poltrone o per maggiori indennità;addirittura si disertano le sedute perché manca chi alza per prima la mano (forse non saprebbero votare o valutare con una propria coscienza gli atti amministrativi ?).
Insomma, sapendo che gli adulti hanno un così alto disprezzo dei compiti e dei ruoli come si può insegnare a noi giovani  ,che rappresentiamo il futuro, una buona amministrazione di questa città?
Che fine ha fatto il buon senso? Che fine ha fatto il giudizio del buon padre di famiglia che caratterizzava i politici di una volta?
Mi faccio portavoce di questo malcontento perché ritengo questo mio pensiero un pensiero comune tra i giovani (e non solo): troppi gli argomenti da discutere, troppe le mancate occasioni per confrontarsi nell'unica sede riconosciuta e da lei presieduta, da argomenti che interessano maggiormente il presente giovanile quali sport, cultura, turismo  e tanti altri ancora di non minore importanza quali il lavoro, la socialità, la sicurezza, ecc. per non dimenticare la correttezza degli atti e il rispetto delle scadenze. Mi dispiace constatare che tutto ciò non avviene vista la compiacenza dei Consiglieri Comunali indisposti a partecipare alle sedute da lei doverosamente convocate,cosi' come devo con rammarico rimproverare all' opposizione ,di cui il mio partito fa parte,un certo lassismo nel non prendere iniziative nei confronti di un andazzo ormai consolidato, essendo che, con 9 consiglieri comunali a disposizione della stessa minoranza potrebbero essere prese ,dagli stessi,iniziative per le convocazioni della massima assise cittadina.
Certo è, Presidente, che con questa mia missiva non credo cambierà nulla: la mia certezza può solo essere smentita dal fatto che il Sindaco diventi un Amministratore Presente a Molfetta, che il Consiglio Comunale torni ad essere la sede del confronto e della discussione così che sia la dialettica a raccontare visioni e decisioni politiche per lo sviluppo continuo e costante della Nostra Amata Città, e che i cittadini possano tornare a vivere l'amministrazione in prima persona, partecipando in qualità di uditori alle sedute di consiglio o, per i meno fortunati, a vedere le sedute in televisione così come accade per una semplice e sicuramente meno importante partita di calcio.
La mia richiesta è che Lei, in qualità di Presidente dell'Assise cittadina, si faccia carico di questa mia denuncia fatta in qualità di cittadino e di rappresentante del movimento giovanile UDC e si batta per fare in modo di riportare ordine in una città nella quale vige sempre più l'anarchia (vedi caso assessore Giacomo Spadavecchia)  e di cui il Consiglio Comunale, stando allo stato delle cose pare non ne discuterà semplicemente per un motivo: non viene convocato.
Pertanto chiedo che vengano concesse le riprese in consiglio comunale e che nell'immediato venga convocata l'assemblea indipendentemente dagli impegni istituzionali che allontanano costantemente sempre più Senatore che Sindaco della Nostra Città.
Sarei onorato, inoltre, se lei  desse lettura della mia missiva nella conferenza dei capigruppo o perché no anche nel prossimo consiglio comunale.
Concludo con una citazione che mi auguro porti alla riflessione <<L'errore può andar bene finché siamo giovani; solo non bisogna trascinarselo dietro invecchiando>>. Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)
Non Ci deluda.
Con stima".

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