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L'ospedale di Molfetta oltre ai reparti, perde i pazienti
15 maggio 2005

Caro direttore, volendo dare un titolo a questa mia, la intitolerei: "L'ospedale di Molfetta perde i suoi pazienti, oltre che i reparti!" La sera del 20 aprile, mia suocera 80enne, affetta da demenza senile e in stato di agitazione, decide di "evadere" da casa. Per accontentarla mia moglie ed io, prima l'accompagniamo in giro a passeggio poi da mia cognata, sperando che il cambio di ambiente giovasse al suo stato d'animo. Effettivamente l'espediente funziona, rimane a dormire da mia cognata e tutto sembra risolto. Verso l'una di notte ha un'altra crisi, chiamato il 118 e accompagnata al pronto soccorso, alle 3 del mattino viene ricoverata al 3° piano, nel reparto maschile di medicina (non c'era posto nel femminile). Il mattino seguente, ritorniamo in ospedale preoccupati ancora del suo stato d'animo, ci siamo subito resi conto che era meglio preoccuparci dello stato fisico, perchè la troviamo sporca di fango, con una ferita alla testa medicata con un cerotto, un bernoccolo sulla fronte, diverse escoriazioni in faccia e una al ginocchio, 2 dita della mano sinistra gonfie e diversi ematomi. No, non si tratta di lotta nel fango, semplicemente la paziente aveva indossato il cappotto ed era uscita dalla struttura ospedaliera, SI SUPPONE sia caduta perchè non siamo riusciti a sapere nulla di ciò che è accaduto quella notte, siamo a fatica riusciti a far ammettere dal primario, che l'evasione c'era stata. Lo so, la domanda pare scontata, ma la rivolgo ugualmente...: cosa facevano e dov'erano gli infermieri di turno quella notte? Vale la pena di lottare per un ospedale migliore per poi lasciare i nostri cari nelle mani di persone così inaffidabili? Nicola Pansini Sulla situazione della sanità abbiamo fatto tante battaglie, dell'inefficienza dell'ospedale di Molfetta siamo stati vittime direttamente e lo abbiamo denunciato. Questa sua denuncia si aggiunge alle altre, con la speranza che la situazione possa cambiare con la nuova giunta regionale che ha promesso di sanare i guasti fatti dal governo Fitto. A leggere queste denunce che riguardano l'ospedale di Molfetta, si dovrebbe dare ragione ai tagli decisi dall'ex governatore di centrodestra, ma come già detto altre volte, non è con i tagli che si amministra: è troppo facile, come fanno quelle aziende che non sono in grado di affrontare le crisi e si limitano a licenziare il personale. A Molfetta i reparti non andavano cancellati, ma riorganizzati e resi efficienti, tagliando, magari, servizi non vitali, che potevano essere decentrati in altre sedi. Ma il governatore Fitto ha dimostrato che i suoi criteri di razionalizzazione erano profondamente sbagliati e queste sono le conseguenze. Ma i cittadini pugliesi lo hanno giustamente punito.
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