Scroll
X
Effettua il Login
Recupero Password
Direttore Responsabile:
Felice de Sanctis
Home
Cerca
Giornale
Speciali
La città
Link
Redazione
Registrati
Login
Contatti
Primo piano
Economia
Cronaca
Politica
Cultura
Attualità
Sport
Il centrodestra scende in campo con l’avv. Adamo Logrieco sostenuto dall’ex senatore Azzollini. Politica divisiva e grande confusione all’orizzonte
L'avv. Adamo Logrieco
10 aprile 2026
MOLFETTA
– Come avevamo previsto, anche il centrodestra scende in campo, con un proprio candidato sindaco, l’avv.
Adamo Logrieco
, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, il partito del Meloni. L’annuncio è stato dato solo alla stampa che si ritiene amica, nel puro spirito meloniano di avversione e allergia verso i giornalisti che pongono domande alle quali il presidente del Consiglio non saprebbe rispondere. L’allergia alle critiche (di cui anche il Logrieco si è dimostrato affetto), ma che sono legittime in democrazia, sembra accomunare tutti gli esponenti del partito postfascista dal livello centrale a quello locale, e spiega l’alleanza del giovane Logrieco, 37 anni, con l’ex sindaco ed ex senatore di Forza Italia avv.
Antonio Azzollini
che ha deciso di sostenerlo con una lista civica che porta il suo nome “Azzollini per Logrieco sindaco”. Sembra, perché manca l’ufficialità, che questa coalizione comprenda anche l’Udc, ex partito di Pino Amato e del figlio Robert, che oggi sono schierati con il ciambotto tris delle liste civiche che sostengono l’avv.
Pietro Mastropasqua
. Non è dato sapere chi sia oggi il referente Udc e chi siano gli aderenti a questo partito. Ma la trasparenza, al di là delle parole, non è una caratteristica del centrodestra.
Infatti nell’annunciare la candidatura di Logrieco, il centrodestra critica l’amministrazione Minervini che ha portato la città ad “una regressione economica e sociale” e si pone come la forza politica “che vuole rappresentare il cambiamento”, riportando la destra “ad essere al centro della scena pubblica”. Come mai, con le conclamate idee di chiarezza, il centrodestra ha tardato a scendere in campo? Probabilmente c’è stata la necessità di vedere cosa facevano gli altri, soprattutto nella speranza di aggregare qualche lista civica in più ad uno schieramento così risicato che difficilmente potrà prevalere sugli altri due: quello degli alleati del “Fattore T (Tammacco – Trasformisti) che sostengono Pietro Mastropasqua e il campo largo del centrosinistra (escluso l’ambiguo ed eretico Pd di Piero de Nicolo che si è schierato vergognosamente col ciambotto tris e che porterà il PD ad essere commissariato) che sostiene il candidato sindaco Manuel Minervini. Azzollini ha preferito, contrariamente ad una prima ipotesi che lo vedeva protagonista, giocare un ruolo di secondo piano, per evitare la brutta figura di una sconfitta quasi certa, visti gli schieramenti e i numeri in campo. Ma lo ha fatto scegliendo una lista civica e non utilizzando il simbolo del partito di Berlusconi che, ad oggi a Molfetta, come a livello nazionale, si ritrova a rimodulare cariche e posizioni. Il partito, infatti, vede protagonista la figlia di Silvio, Marina, che sembra voler giocare il ruolo di terza donna della politica italiana dopo Meloni e Schlein, soprattutto per definire meglio posizioni ambigue di Forza Italia anche in Puglia e a Molfetta. Infatti l’ex senatore si è visto soffiare la scena da Carmela Minuto, eletta prima senatrice e poi consigliera regionale in Puglia, mentre il partito oggi non si sa bene a chi faccia capo. Probabilmente, come nel Pd, esistono due anime nel partito di famiglia. Questo spiega anche il ritardo della stessa Minuto nel comunicare il proprio schieramento. Difficilmente sceglierà una coalizione che lei considera perdente come quella del “nemico” Azzollini, al quale ha sottratto FI. Più probabile un’adesione alla coalizione ciambotto della quale ha fatto parte, come assessore, nell’amministrazione di Tommaso Minervini, ma non potrà utilizzare il simbolo del partito. In questo modo terrà le distanze dallo schieramento di centrodestra, dove il simbolo di FI non sarà rappresentato e dalla Lega, dove milita il suo compagno on. Bellomo (già FI). Insomma una situazione così confusa e senza precedenti a Molfetta tra gli ex di Tommaso e l’area Azzollini, potrebbe danneggiare entrambi gli schieramenti. Certamente Azzollini non ha gradito la candidatura di Mastropasqua che gli ha tolto lo sgabello da sotto i piedi, soprattutto perché si tratta di un giovane preparato, con esperienza politica e amministrativa, oltre che giovane. Troppe carte a suo sfavore, in una partita difficile e incerta come queste amministrative. Insomma a destra non c’è storia, almeno a giudicare dai numeri, considerato che anche il partito di
Giorgia Meloni
vive una crisi nazionale e ha perduto la capacità, per gli ingenui che l’hanno votata, di creare l’illusione di un cambiamento, soprattutto dopo 4 anni di governo a risultati zero, anche per colpa di una scadente classe dirigente sia sul piano della capacità sia su quello dell’immagine dai vari Del Mastro, Santanché, Lollobrigida e compagnia cantando. Più che il merito, conta la fedeltà alla ducessa. La delusione di
Antonio Azzollini
comunque appare grande, perché questa sarebbe stata per lui l’ultima occasione di rientrare in politica. Ma non avendo voti propri, avrebbe dovuto coinvolgere le liste civiche dell’ex coalizione di
Tommaso Minervini
nel suo progetto. Così, oggi, politicamente, Azzollini e lo stesso ex sindaco, sono ormai fuori da un coinvolgimento diretto nella politica cittadina. Le liste civiche della passata amministrazione, delle quali si è servito all’epoca per essere eletto sindaco all’epoca, sono anch’esse minestra riscaldata e allora, schierando Logrieco, almeno garantisce alla sua coalizione un posto in consiglio, anche in caso di sconfitta, esercitando il ruolo di padre nobile, stando alla finestra nell’illusione di nuovi scenari che potrebbero aprirsi. L’obiettivo dichiarato dello schieramento di destra guidato da Logrieco, sarebbe quello di “riportare le persone a votare”, molto dipende dai programmi e dalla campagna elettorale che il giovane avvocato svilupperà, per confrontarsi con la città.
Intanto, ha cominciato col piede sbagliato.
Felice de Sanctis
© Riproduzione riservata
Autore:
Felice de Sanctis
Nominativo
Obbligatorio
Email
Obbligatorio
Messaggio
Obbligatorio
Non verranno pubblicati commenti che:
Contengono offese di qualunque tipo
Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
Contengono messaggi pubblicitari
""
Classifica della settimana
03 aprile 2026
Attualità
Il confratello Riccardo Muti in processione a Molfetta con il camice rosso dell’Arciconfraternita di S. Stefano
02 aprile 2026
Politica
Amministrative Molfetta, SIC! rilancia l’unità: “Sostegno a Manuel Minervini per un centrosinistra coeso e basato sui contenuti”
02 aprile 2026
Cronaca
Pioggia abbondante a Molfetta, si allaga il Duomo
04 aprile 2026
Attualità
Ameb e Anmig presentano a Molfetta il libro “50 anni fra fede e musica”
03 aprile 2026
Cultura
Lino Guanciale ospite di Storie Italiane Festival Il Ghigno Libreria Molfetta
07 aprile 2026
Politica
Spaccatura nel Pd di Molfetta, Coraggio Democratico: “E’ il momento di scegliere Manuel Minervini”
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2026
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by
PC
Planet