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L'opposizione di centrosinistra chiede un consiglio comunale sul commercio ambulante a Molfetta
14 settembre 2009

MOLFETTA - Convocazione urgente del consiglio comunale chiede l'opposizione di centrosinistra per approvare quanto prima il nuovo Piano del Commercio. Ecco la richiesta: «I sottoscritti, nella qualità di consiglieri comunali premesso che - negli ultimi mesi – a partire dall'inizio dell'anno 2009 – è notevolmente aumentata l'occupazione di suolo pubblico da parte di operatori del commercio ambulante ortofrutticolo; - tale occupazione ha preso forma in modo disordinato, senza il minimo rispetto delle condizioni igieniche, creando a volte serie difficoltà alla deambulazione dei cittadini, in quanto sono occupate ampie zone dei marciapiedi e persino i passaggi per i disabili, o al traffico giacchè, essendo posizionati sulle aree di delimitazione degli incroci, rendono precaria la visibilità agli automobilisti, che possono trovarsi coinvolti in incidenti per mancato rispetto delle precedenze; - a seguito di tale irrazionale e sregolata diffusione di postazioni di commercio ambulante il decoro, la pulizia e l'immagine di non poche strade e porzioni del territorio cittadino sono nettamente peggiorati, contribuendo al degrado delle vivibilità della città e all'ulteriore decadimento del già modesto arredo urbano; - negli ultimi mesi vi sono stati incendi dolosi a danno di postazioni di commercio ambulante ormai diventate inamovibili; - alle ripetute denunce pubbliche a mezzo stampa e tramite interventi per fatto grave registratisi nell'assise consiliare non sono seguiti atti e determinazioni da parte dell'Amministrazione comunale; - che un atteggiamento di rinvio nella disamina del problema sarebbe interpretabile come segnale di debolezza istituzionale e potrebbe incoraggiare impropriamente quanti ritengono di poter continuare nella nostra comunità a spadroneggiare, sotto vari profili, con prepotenza e scarso senso delle regole, facendo magari ricorso anche a forme di pressione e minacce, come ultimamente nei confronti di quanti sollevano il problema del rispetto delle regole; considerato che - ad oggi la città di Molfetta non ha ancora un piano e un regolamento comunale sul commercio che disciplinino autorizzazioni, zone di vendita, divieti e sanzioni; - il precedente Piano varato dal Commissario Straordinario con deliberazione n. 4 in data 18.4.2006 avente validità di anni 3, risulta quindi abbondantemente scaduto; - che la Giunta Comunale con delibera n. 9 del 19.01.2009, avente ad oggetto l' “Approvazione progetto finalizzato intersettoriale ad oggetto: “Redazione Piano edicole – Redazione Piano commerciale – Redazione Piano comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche” ha dato mandato ad unità lavorative del Comune di redigere tale progetto intersettoriale; - ad oggi nessuna proposta, elaborato, relazione è stata presentata dalla Giunta Comunale nelle competenti Commissioni consiliari nè all'attenzione del Consiglio Comunale deputato alla discussione e approvazione di tale Piano; - tale situazione di mancata razionalizzazione e controllo delle attività commerciali ambulanti – anche per via della storia pregressa della nostra città – può ingenerare fenomeni che nulla hanno a che vedere con la civile convivenza, oltre ad offrire l'immagine di una città senza controllo e senza rispetto delle regole (non solo quelle di ordine igienico-sanitario); - è opportuno e quanto mai necessario, non ulteriormente procrastinabile, intervenire con scelte che consentano da un lato opportunità di lavoro a quanti chiedono una legittima occasione di inserimento economico e sociale nella comunità cittadina e dall'altro la salvaguardia intransigente delle condizioni di vivibilità e fruizione degli spazi cittadini e del rispetto delle norme; - occorre individuare, predisporre e attrezzare delle aree mercatali in modo che sia garantito non solo l'esercizio di attività di vendita ma anche il necessario rispetto delle norme igieniche e di garanzia dei cittadini; Chiedono che, ai sensi dell'art. 8 del Regolamento del Consiglio Comunale, la S.V. Ill.ma Voglia convocare d'urgenza il Consiglio Comunale sul seguente ordine del giorno: 1. situazione del commercio ambulante – Relazione dell'Assessore al ramo; 2. formazione del Comitato comunale per il monitoraggio dei fenomeni deliquenziali ai sensi della Delibera di C.C. n. 48/1997); 3. Piano del Commercio. Ecco l' ordine del giorno che sarà proposto dall'opposizione: Il Consiglio Comunale della Città di Molfetta premesso che - negli ultimi mesi – a partire dall'inizio dell'anno 2009 – è notevolmente aumentata l'occupazione di suolo pubblico da parte di operatori del commercio ambulante ortofrutticolo; - tale occupazione ha preso forma in modo disordinato, senza il minimo rispetto delle condizioni igieniche, creando a volte serie difficoltà alla deambulazione dei cittadini, in quanto sono occupate ampie zone dei marciapiedi e persino i passaggi per i disabili, o al traffico giacchè, essendo posizionati sulle aree di delimitazione degli incroci, rendono precaria la visibilità agli automobilisti, che possono trovarsi coinvolti in incidenti per mancato rispetto delle precedenze; - a seguito di tale irrazionale e sregolata diffusione di postazioni di commercio ambulante il decoro, la pulizia e l'immagine di non poche strade e porzioni del territorio cittadino sono nettamente peggiorati, contribuendo al degrado delle vivibilità della città e all'ulteriore decadimento del già modesto arredo urbano; - negli ultimi mesi vi sono stati incendi dolosi a danno di postazioni di commercio ambulante ormai diventate inamovibili; - alle ripetute denunce pubbliche a mezzo stampa e tramite interventi per fatto grave registratisi nell'assise consiliare non sono seguiti atti e determinazioni da parte dell'Amministrazione comunale; - un atteggiamento di rinvio nella disamina del problema sarebbe interpretabile come segnale di debolezza istituzionale e potrebbe incoraggiare impropriamente quanti ritengono di poter continuare nella nostra comunità a spadroneggiare, sotto vari profili, con prepotenza e scarso senso delle regole, facendo magari ricorso anche a forme di pressione e minacce, come ultimamente nei confronti di quanti sollevano il problema del rispetto delle regole; considerato che - ad oggi la città di Molfetta non ha ancora un piano e un regolamento comunale sul commercio che disciplinino autorizzazioni, zone di vendita, divieti e sanzioni; - il precedente Piano varato dal Commissario Straordinario con deliberazione n. 4 in data 18.4.2006 avente validità di anni 3, risulta quindi abbondantemente scaduto; - la Giunta Comunale con delibera n. 9 del 19.01.2009, avente ad oggetto l'“Approvazione progetto finalizzato intersettoriale ad oggetto: “Redazione Piano edicole – Redazione Piano commerciale – Redazione Piano comunale per la disciplina del commercio su aree pubbliche” ha dato mandato ad unità lavorative del Comune di redigere tale progetto intersettoriale; - ad oggi nessuna proposta, elaborato, relazione è stata presentata dalla Giunta Comunale nelle competenti Commissioni consiliari nè all'attenzione del Consiglio Comunale deputato alla discussione e approvazione di tale Piano; - tale situazione di mancata razionalizzazione e controllo delle attività commerciali ambulanti – anche per via della storia pregressa della nostra città – può ingenerare fenomeni che nulla hanno a che vedere con la civile convivenza, oltre ad offrire l'immagine di una città senza controllo e senza rispetto delle regole (non solo quelle di ordine igienico-sanitario); - è opportuno e quanto mai necessario, non ulteriormente procrastinabile, intervenire con scelte che consentano da un lato opportunità di lavoro a quanti chiedono una legittima occasione di inserimento economico e sociale nella comunità cittadina e dall'altro la salvaguardia intransigente delle condizioni di vivibilità e fruizione degli spazi cittadini e del rispetto delle norme; - occorre individuare, predisporre e attrezzare delle aree mercatali in modo che sia garantito non solo l'esercizio di attività di vendita ma anche il necessario rispetto delle norme igieniche e di garanzia dei cittadini; e impegnandosi a fissare nella prossima riunione della Commissione Affari Istituzionali una seduta, nella prima data utile, per procedere alla formazione del Comitato comunale per il monitoraggio dei fenomeni delinquenziali ai sensi della Delibera di C.C. n. 48/1997; Invita - il Sindaco del Comune di Molfetta, l'Assessore competente al ramo e per essi il Dirigente di Settore a: - verificare la regolarità dei requisiti di quanti sono stati autorizzati a svolgere commercio ambulante di prodotti ortofrutticoli; - verificare il rispetto integrale e intransigente di quanto disposto nelle succitate autorizzazioni; - non procedere al rilascio di nuove autorizzazioni nè al rinnovo di pregresse autorizzazioni nelle more che il nuovo Piano del commercio venga discusso e approvato in Consiglio Comunale; - proporre entro 30 giorni dalla data odierna la discussione in Consiglio comunale di una proposta di Piano del Commercio che regolarizzi e razionalizzi le forme di vendita del commercio ortofrutticolo ambulante nella nostra città a tutela delle regole, del decoro e della pubblica sicurezza nella nostra comunità.
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Premetto che non ho letto il Vs. kilometrico articolo ... (stà katz d snistr com u allong u broat) ... in sostanza l'opposizione, per farla breve chiede un consiglio comunale ad ok ... ad oc ... ad occh ... - ma come kastz s' scraiv ... bè non sottilizzate sulla grammatica e diammine sempr a guardare punto e punto e virgola ... "stì prvssour" ...- , ad occhio ... vollio dire, perché il vero problema inizia dal kazzotto negli occhi che tutti i Molfettesi e, aimé tutti i nostri scfortunati visitrattori hanno, ogni giorno alla svastica della sborraccopoli, della triendopoli, delle capanne irakenne, afganne, mongolichie, indianne, eschimensi ... - ops schusate, quelli fanno gli igloou ... gli igluuo ... o come katsz si shcrive ... mennegghie a "stì prvssour" ekkekatstz, sembr ad acchiemendà u pile ind all'ouv stait!!! - di ghiaccie, ecc., ... che hanno invasco tutto il territorio di Molfetta. Scusate, dimenticavo - eccome stoac ad addvndà scrdevol ... "sono i provessorri" che m'indimoriscono, cascpità - le favelas, argentine, brasiliane, cilene, boliviane, equadoregne, peruviane ecc, ecc., ... Che farà il futuro Pressiddente della Reggione Pullia?, inonderà tutto il terriorio regionale di kapanne di melloni? Essere o non essere, questo è il problema ... - la so sndaut da qualche venn... - essere dalla parte du tendone du circ equestre che vuole chiantare su tutta la Regione oppure no?! Sono tentato di rispondere di sì!!! -kapsciait, "non tutto il male vienne a nuoccere", vattin, vattin a Rome, ne u ptimm daisc, "viva salvemini", allasim da perd, megghie kuss ... però a Bare ... eh, eh, la cosa indruzzola mica poco ... - (pausa) -a Bari, ce avit capait, no bara, e chiss... - bè a Bari, diciamo, quasi, quasi ci conviene ... , comunque prossimamente ho intenzione di interrogare e mas grande rompedor de cojones de Rocamajores, el Falke Grotescos, sulla controversia materia ... quale? Quella del tendone che penso voglia piantare su viale capruzzi ... Noooo, dite che l'hanno spostata la regione? Non sta più lì! Lo vedi, lo vedi, si stanno già preparando a fare il Grande Trullo di Legno e Rachina - La Racn, provessori, quella per accogliere le olive, com'é non la sapete ... ma le nolke fritte ve le frekate lostesso eh -, la "Grande Baracca Regionale", che si sposterà a seconda delle esigenze della transumanza ... (d r peicr nò, mica potranno stare sembre avanti al pdighino vecchio della z'mnonn ...). Scritta di getto, anzi col scetto ("u sceitt") che mi viene naturale, quando tocco certi tasti, vado dal Falke Grottescos, domani vi faccio sapere ... se tiene l'scpirazzione però ...



Premetto che non ho letto il Vs. kilometrico articolo ... (stà katz d snistr com u allong u broat) ... in sostanza l'opposizione, per farla breve chiede un consiglio comunale ad ok ... ad oc ... ad occh ... - ma come kastz s' scraiv ... bè non sottilizzate sulla grammatica e diammine sempr a guardare punto e punto e virgola ... "stì prvssour" ...- , ad occhio ... vollio dire, perché il vero problema inizia dal kazzotto negli occhi che tutti i Molfettesi e, aimé tutti i nostri scfortunati visitrattori hanno, ogni giorno alla svastica della sborraccopoli, della triendopoli, delle capanne irakenne, afganne, mongolichie, indianne, eschimensi ... - ops schusate, quelli fanno gli igloou ... gli igluuo ... o come katsz si shcrive ... mennegghie a "stì prvssour" ekkekatstz, sembr ad acchiemendà u pile ind all'ouv stait!!! - di ghiaccie, ecc., ... che hanno invasco tutto il territorio di Molfetta. Scusate, dimenticavo - eccome stoac ad addvndà scrdevol ... "sono i provessorri" che m'indimoriscono, cascpità - le favelas, argentine, brasiliane, cilene, boliviane, equadoregne, peruviane ecc, ecc., ... Che farà il futuro Pressiddente della Reggione Pullia?, inonderà tutto il terriorio regionale di kapanne di melloni? Essere o non essere, questo è il problema ... - la so sndaut da qualche venn... - essere dalla parte du tendone du circ equestre che vuole chiantare su tutta la Regione oppure no?! Sono tentato di rispondere di sì!!! -kapsciait, "non tutto il male vienne a nuoccere", vattin, vattin a Rome, ne u ptimm daisc, "viva salvemini", allasim da perd, megghie kuss ... però a Bare ... eh, eh, la cosa indruzzola mica poco ... - (pausa) -a Bari, ce avit capait, no bara, e chiss... - bè a Bari, diciamo, quasi, quasi ci conviene ... , comunque prossimamente ho intenzione di interrogare e mas grande rompedor de cojones de Rocamajores, el Falke Grotescos, sulla controversia materia ... quale? Quella del tendone che penso voglia piantare su viale capruzzi ... Noooo, dite che l'hanno spostata la regione? Non sta più lì! Lo vedi, lo vedi, si stanno già preparando a fare il Grande Trullo di Legno e Rachina - La Racn, provessori, quella per accogliere le olive, com'é non la sapete ... ma le nolke fritte ve le frekate lostesso eh -, la "Grande Baracca Regionale", che si sposterà a seconda delle esigenze della transumanza ... (d r peicr nò, mica potranno stare sembre avanti al pdighino vecchio della z'mnonn ...). Scritta di getto, anzi col scetto ("u sceitt") che mi viene naturale, quando tocco certi tasti, vado dal Falke Grottescos, domani vi faccio sapere ... se tiene l'scpirazzione però ...

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