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L'atletica Aden Abaco: ormai una realtà... impensabile!
15 giugno 2004

L'avevano sognato, ma forse non in così poco tempo. Correva l'anno 1992 quando a Molfetta ,per iniziativa di un gruppo di appassionati , nasceva l'associazione sportiva Atletica Aden, con l'unico scopo di promuovere e praticare la disciplina sportiva dell'atletica leggera. Oggi, dopo appena dieci anni di attività, l'Atletica Aden, presieduta dal prof. Domenico Altomare, grazie anche e soprattutto al sostegno economico di una delle più belle realtà aziendali molfettesi, “ L'Abaco Software S.p.A.” , sponsor principale della società, ha raggiunto prestigiosi e ambiti traguardi sportivi, invidiati persino da città più grandi e più ricche di tradizioni sportive come la vicina Bari. L'atletica Aden Abaco è ormai, a ragion veduta, una realtà del panorama sportivo dell'atletica nazionale. Grazie alla passione e al lavoro quotidiano di tecnici e dirigenti, la società ha raggiunto traguardi forse impensabili fino a qualche tempo fa; “impensabili ” è proprio il termine che usa il presidente Domenico Altomare quando, chiaccherando del più e del meno, gli ricordiamo le finali nazionali di serie “B” raggiunte dalle squadre Allievi e Assoluti, e lo storico traguardo della finalissima di “A/1” della squadra junior/promesse che si disputeranno a Conegliano Veneto il prossimo ottobre. Una società giovane, che ha fatto dei giovani il suo punto fermo, e che, sapientemente guidata dai propri tecnici, ha tutti i numeri per essere il fiore all'occhiello nonché il futuro dell'atletica molfettese. La giovane età degli atleti, che quotidianamente si allenano sotto l'attenta e scrupolosa guida dei tecnici Antonio Ferrara, Gennaro Giancaspro e Gianni Bufi (nonché degli “stranieri” Zaccheo Giovanni e De Rocco Giovanni), autorizza a sognare ancora: il giovanissimo Paride Salvemini, ottimo 1'57”93 negli 800 m, l'ostacolista de Candia Daniele, 16”28 nei 110 Hs, e Guastamacchia Rodolfo, giovane promessa del fondo che ha ottenuto un buon 15'22”17 nell'estenuante gara dei 5000 m., sono solo alcune delle promesse dell'atletica leggera molfettese. Il risultato raggiunto si presenta di maggior prestigio se si pensa che la squadra junior/promesse sarà l'unica compagine a rappresentare la Puglia nella finalissima di “A/1” e questo, oltre ad essere sicuro motivo di vanto per la società (e per la nostra città!), è il giusto premio all'assiduo lavoro di tecnici e dirigenti, oltreché uno stimolo per tutti a fare ancora meglio per raggiungere traguardi sempre più importanti e prestigiosi. La squadra Allievi (da segnalare l'ottimo 14,50 del pesista Farinola Tommaso e 11”53 del velocista Attilio de Sario nei 100m.) sarà impegnata nella finale nazionale di serie B il 20 giugno a Salerno, mentre la squadra Assoluti affronterà la fase finale dei campionati nazionali di società di serie B, proprio qui a Molfetta nel week-end del 26/27 giugno. Da questi ragazzi ci si aspetta molto, visti i quattro titoli regionali individuali già conseguiti lo scorso 5/6 giugno, con Minervini Giulio negli 800m.(con il tempo di 1'58”00), Alessandro Altamura nel lungo con 6,77, Bonvino Gennaro nei 3000 siepi, la staffetta 4X400 uomini, e il secondo posto assoluto nella classifica finale regionale a squadre preceduti solo dal CUS Bari. La passione dei tecnici, la dedizione degli atleti e l'apporto economico dell' Abaco sono stati il giusto connubio che ha reso possibile il raggiungimento di questi traguardi, anche se, commenta il direttore tecnico Tonio Ferrara, “ un maggior coinvolgimento delle istituzioni e il contributo di altri sponsor, avrebbero certamente consentito di andare ancora oltre“. L'augurio è allora che il futuro regali anche queste sinergie sì da essere in grado, grazie alla competenza degli addetti ai lavori, di portare Molfetta, e l'atletica molfettese soprattutto, su palcoscenici ancor più prestigiosi. Unica nota dolente: la scarsa partecipazione di pubblico. Certo lo strapotere anche mediatico di altre discipline sportive, il calcio primo tra tutti, mette in secondo piano le imprese sportive di chi cerca di correre più veloce di tutti, di saltare più in lungo o di lanciare più lontano un giavellotto, gesti che, in fondo, rappresentano, ancor oggi, la vera essenza dello sport, anche se praticato a livello dilettantistico, ma che, ci sia permesso “urlarlo”, è sempre pulito da scandali, scommesse, illeciti e quant'altro ci viene proposto quotidianamente. E allora, non ci resta che correre tutti a sostenere i nostri atleti, i vostri ragazzi, in un tifo fino ad ora…………. ”impensabile“!
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