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L'Arca di Michè, nuove polemiche anche a Molfetta sul candidato presidente del centrosinistra Michele Emiliano che imbarca tutti Le reazioni alla battuta con cui l'ex sindaco di Bari dà ragione a Salvini della Lega. Lo scontro con il sindaco Natalicchio, accusata di fare propaganda per il voto disgiunto. La reazione: Vado volantinando per Minervini e Emiliano presidente, che dice bugie e cattiverie e ora mi deve chiedere scusa
22 maggio 2015

MOLFETTA - Nuova polemica sul candidato presidente del centrosinistra alla Regione Puglia, Michele Emiliano, che imbarca tutti, impresentabili del centrodestra, personaggi di altri partiti. L’ex sindaco di Bari, dato per favorito dai sondaggi, vuole stravincere e soprattutto sono tanti i politici che, da buoni italiani, salgono sul carro del vincitore.

L’ultima uscita del “gladiatore”, come viene appellato il segretario regionale del Pd, da altri definito “traghettatore” o “riciclatore” di personaggi del centrodestra, vedi uno dei casi più clamorosi, quello del consigliere comunale e provinciale di Forza Italia Saverio Tammacco, nella sua ultima uscita pubblica, ha dato ragione a Matteo Salvini della Lega sul problema degli immigrati.
Emiliano, infatti, ha sostenuto: «Mi divide tutto da Matteo Salvini, ma devo riconoscere che egli coglie un aspetto cruciale quando dice che gli immigrati non devono essere trattati meglio degli italiani. Trovo che sia ingiusto, e perfino incostituzionale, immaginare di riservare agli immigrati un trattamento superiore rispetto a quello garantito ai cittadini italiani».
E le reazioni non si sono fatte attendere: «Di che “trattamento superiore” godrebbero i migranti?», incalza un utente su Twitter. Un altro aggiunge: «Lo sai che quelle sugli immigrati negli hotel 5 stelle sono bufale? Rincorri i voti di Salvini?».

A Claudio Riccio, candidato alle scorse europee con L’Altra Europa con Tsipras, non è piaciuta la battuta di Emiliano: «Quando si parla del fenomeno migratorio in un momento in cui ci sono tanti politici pronti a soffiare sulla rabbia delle persone bisogna fare attenzione. Non si può accodarsi a quel coro che parla di “italiani svantaggiati” rispetto ai migranti… Non si può usare strumentalmente un tema come quello dell’immigrazione in questo modo. Sia chiaro: io non dico che gli italiani vivono in condizioni ottimali. Non a caso faccio parte di una rete di attivisti che si occupa anche di precariato... Il problema è creare questa contrapposizione tra “noi” e “loro” magari per racimolare qualche voto in più». E conclude con una provocazione: «Il bello è che a Bari anche il santo, San Nicola, è nero. Ma, visto l’andazzo, se dovesse arrivare oggi in città rinchiuderebbero anche lui in un centro di identificazione ed espulsione». 

Anche Paolo Ferrero (Rc) è critico con il segretario regionale del Pd Emiliano: «Che Emiliano abbia già vinto le elezioni, è il senso comune. D’altronde ha imbarcato dall’estrema destra fino a Sel. Questo vuol dire che la Regione Puglia non verrà governata ma che Emiliano renderà a tutti i consiglieri i vari favori».

Ma Emiliano nei giorni scorsi era sceso in polemica anche con il sindaco di Molfetta Paola Natalicchio e un gruppo di iscritti al Pd locale che, a suo parere, facevano propaganda per il candidato della lista di Nichi Vendola, “Noi a sinistra per la Puglia”, l’assessore regionale uscente Guglielmo Minervini, invitando al voto disgiunto, negando il consenso al candidato del centrosinistra.
Pronta era stata la replica della stessa Natalicchio, molto arrabbiata per queste affermazioni perché assolutamente false, in quanto lei stessa andava volantinando a favore di Minervini, ma anche per Emiliano presidente, come ha dichiarato nel corso di una manifestazione elettorale di Minervini con la partecipazione dell’assessore regionale al territorio Angela Barbanente.
«Quando Emiliano dice che noi stiamo promuovendo il voto disgiunto, dice una bugia e una cattiveria, perché lui vorrebbe liberarsi di questi pezzettini che sono fastidiosi… Emiliano ci deve chiedere scusa e si deve rassegnare alla nostra presenza in questa coalizione». Poi Paola Natalicchio ha spiegato anche i veri motivi delle dimissioni dal consiglio comunale del candidato sindaco sconfitto (“oppositore triste”) Ninnì Camporeale, già anticipati in esclusiva da “Quindici”: per far entrare in consiglio Enzo Spadavecchia, eletto con la lista Schittulli, così da far spostare anche il suo migliaio di voti di destra a sinistra per Tammacco e Emiliano.

Ma in città sono molti gli elettori del Pd, disgustati dagli scontri interni al Pd, soprattutto dopo l’elezione del nuovo segretario cittadino Piero de Nicolo e perciò hanno deciso di disertare le urne, facendo crescere l’astensionismo, ma sono anche tanti coloro che sceglieranno di votare Guglielmo Minervini come consigliere e altro candidato presidente. Probabilmente i candidati dell’Altra Puglia, Riccardo Rossi e del Movimento 5 Stelle, Antonella Laricchia, si ritroveranno un numero di preferenze maggiore del previsto, non dovute ad una scelta a favore di questi candidati, ma ad una reazione al comportamento politicamente disinvolto di Emiliano che nella sua Arca di Michè (copyright di “Quindici”, vedi la vignetta inserita nell’ultimo numero della rivista mensile in edicola a Molfetta, realizzata da Michelangelo Manente) imbarca tutti, ma proprio tutti.

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