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Insulti a Drago a Molfetta, Minervini si dissocia da questi attacchi, ma non dal disprezzo verso l’avversario politico
L'esultanza di Minervini e dei suoi fan davanti al comitato elettorale del sindaco rieletto
28 giugno 2022

MOLFETTA – Dopo gli insulti nei confronti dell’avversario Lillino Drago davanti al suo comitato elettorale da parte di seguaci e fan di Tommaso Minervini, subito dopo la vittoria al ballottaggio per l’elezione a sindaco di Molfetta, arrivano puntualmente le scuse.

"Ci dissociamo da ogni atto o gesto offensivo avvenuto davanti al comitato del dott. Lillino Drago e al nostro stesso comitato. Noi che abbiamo impostato una campagna elettorale nel rispetto di tutti gli avversari politici, stigmatizziamo il comportamento di qualche imbecille che non rappresenta minimamente i valori della nostra coalizione, fondati su coesione e solidarietà. Anzi, speriamo che tutto il prossimo Consiglio comunale, maggioranza e minoranze, lavori per il bene comune della città, sempre nel rispetto reciproco", ha detto Tommaso Minervini.

Resta comunque il clima di odio che è stato alimentato e anche il brutto episodio della comunicazione dei risultati dei seggi nel comitato elettorale di Minervini, dove, con disprezzo, Drago era definito “l’altro”. Il sindaco era presente e ha ascoltato, ma non ha fatto cessare questo comportamento incivile e vergognoso di trattare gli avversari politici, diffuso e amplificato in diretta in tutta la città. E’ anche mancanza di cultura di certa gente (non possiamo definirli cittadini), la cifra di questi comportamenti, che non portano alla crescita della città, che non si fa col cemento, ma soprattutto con la cultura, come hanno insegnato anche i maestri di quelli che, forse, immeritatamente si considerano gli eredi.

E’ questa la squadra che si prepara ad amministrare la città? Speriamo di no, ma il sindaco, che sappiamo attento al rispetto istituzionale, ma soprattutto umano, deve dare subito un segnale forte, altrimenti la deriva e la divisione profonda che si è creata in queste elezioni amministrative, renderà Molfetta ancora più ingovernabile nel segno dell’intolleranza e dello scontro.

Prenda esempio da un altro Tommaso al… plurale, quel Damiano Tommasi, ex calciatore, nuovo sindaco di Verona che ha dato una lezione di civismo e civiltà a tanti politici navigati: vincere senza urlare. “Siamo riusciti a parlare di politica senza attaccare, senza denigrare, senza insultare”, ha commentato dopo il voto.

Una brutta stagione ci aspetta? Ci auguriamo di no, ma occorre determinazione, non una semplice dichiarazione di dissociazione. Sarebbe troppo facile e semplicistico, soprattutto perché darebbe l’idea che il sindaco sia ostaggio di certa gente incivile.

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