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Inaugurati i cassonetti interrati di Corso Dante a Molfetta
30 maggio 2009

MOLFETTA -Inaugurati i nuovi cassonetti interrati e i 62 nuovi contenitori di superficie, relativi al progetto di rinnovamento del servizio di raccolta di rifiuti, con la dimostrazione delle procedure di raccolta mediante l'impiego dei nuovi automezzi meccanizzati dell'ASM. Alla conferenza di presentazione hanno partecipato Francesco Nappi, presidente dell'ASM ed il sindaco Antonio Azzollini, che hanno ribadito alcune qualità del servizio: innanzitutto, una maggiore razionalizzazione della raccolta, che sarà bisettimanale (i nuovi contenitori hanno una capienza di 5m3) e si svolgerà nelle ore notturne, per evitare di congestionare il traffico; il mezzo utilizzato sarà fornito di un raccoglitore bilaterale che consentirà di gestire con più facilità e rapidità la raccolta dei rifiuti; le spese saranno ridotte (ad esempio, sarà necessario un solo addetto per la raccolta); i nuovi contenitori saranno muniti di videosorveglianza, che dev'essere, tuttavia, ancora allestita. I costi dell'operazione sono circa 110mila euro, ripartiti tra scavi lineari (10÷12mila euro) e paralleli, torrette di raccolta (6mila euro), contenitori (mille euro), mentre il mezzo di raccolta è stato preso a noleggio (3 mesi), senza costi aggiuntivi, per consentire la formazione degli operai e predisporre un piano di non intralcio alla viabilità. Da sottolineare un primo atto di vandalismo gratuito e premeditato, avvenuto questa notte, che ha reso necessaria la sostituzione di una delle torrette in via Dante: è evidente che la cittadinanza non è pronta per questa innovazione, vista la mancanza di civiltà ed educazione che palesa in ogni momento. Durante la conferenza si è anche ricordato che a breve riprenderà la raccolta dell'organico umido delle utenze individuali e che da giugno fino a dicembre 2009 sarà effettuata una nuova fase dell'operazione «Tabula rasa». Inoltre, il terzo Ecopoint sarà spostato da via Dante – altezza Purgatorio a Corso Umberto, dopo il rinvenimento di presunte mura antiche della città vecchia, e con i Fondi Europei sarà acquistato un «pellicano», ovvero una nave che consentirà la pulizia delle acque portuali.
Autore: Marcello la Forgia
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Egr. Fabene, dubito che stiamo commentando lo stesso articolo, poichè quello di cui sopra, contiene solo una mezza risposta ai dieci quesiti da me posti e poi, egr. fattibene (o giù di lì...), se "...la cittadinanza non è pronta per questa innovazione, vista la mancanza di civiltà ed educazione che palesa in ogni momento...", come tu sostieni (e giustamente, aggiungo io), perché spendere circa mezzo milione di euro e poi, non assicurare queste attrezzature contro gli atti di vandalismo? Non sarà mica che i vandali, sono sempre sinergici ai nuovi investimenti, come dimostrato dall'esempio della prima isola ecologica lasciata (molto involontariamente), in balia delle orde barbariche, dopo averci speso un mucchio di quattrini? Il Cittadino Coglione, non esiste, pr cui, d'ora innanzi, chiarezza assoluta, a 360°, Travaglio e Repubblica stanno facendo scuola! CIO' DETTO, MI VEDO COSTRETTO A CHIEDERE ALL'ILL.MA REDAZIONE DI RIPUBBLICARE NEL FORUM I DIECI QUESITI, IN ATTESA delle risposte! 10 QUESITI 1 - Come mai è stata abbandonata e lasciata in balia dei barbari, la prima vera isola ecologica (che in precedenza era itinerante), collocata sotto il ponte della ferrovia (ex passaggio a livello delle "samarelle"), molto frequentata dai cittadini virtuosi, che produceva materiale qualitativamente e quantitativamente superiore a qualsiasi altro tipo di raccolta? 2 - Quanto è costato complessivamente quel progetto, quanto ha gravato complessivamente sulle tasche della collettività prima che fosse inesorabilmente lasciato alla deriva, in balia dei barbari e, che ne è stato del progetto delle tre isole ecologiche, da sempre propagandate nei bilanci preventivi dell'Azienda, ma mai realizzate, sono per caso questi c.d. "ECOPOINT", le nuove isole ecologiche? 3 - Quali sono le esperienze negli altri comuni per quanto riguarda i casonetti a scomparsa e, si è tenuto in debito conto anche delle esperienze negative principalmente dovute al malfunzionamento e al disservizio, in maniera da evitare gli stessi spregevoli inconvenienti che possano accadere anche a Molfetta? 5 - Quanto costa, al cittadino, ogni singolo cassonetto a scomparsa, escludendo tutte le opere accessorie necessarie alla loro allocazione? 6 - Come è stato finanziato il progetto, quale è la posta del bilancio di previsione per l'anno 2009 che fa riferimento a questo progetto e, quanto costa complessivamente tutto il progetto, compresa la costruzione delle piazzole attrezzate e la messa in opera dei cassonetti a scomparsa? 7 - QUEL'E' LA DITTA COSTRUTTRICE ALLA QUALE SONO STATI APPALTATI I LAVORI DI ESCAVAZIONE, PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE DI QUESTE AREE ATTREZZATE E QUALE E' LA SPESA SOSTENUTA? 8 - Sono state esperite LE GARE per l'acquisto dei cassonetti, per l'acquisto dei mezzi e per la costruzione delle piazzole oppure il tutto è avvenuto a TRATTATIVA PRIVATA tra i vertici aziendali e le varie ditte interessate al progetto? 9 - Quanto costa il mezzo che provvederà allo svuotamento (quando verrà acquistato), o quanto costerà, il mezzo che dovrà provvedere alla pulizia e alla disinfezione a gettito di vapore per evitare gli incresciosi problemi di ordine sanitario (puzzano e generano fermentazioni dei rifiuti all'intern), viste alcune esperienze negative verificatesi in altre località? 10- Sono Assicurati tutti questi nuovi allestimenti contro gli atti vandalici ma soprattutto i c.d. “cassonetti a scomparsa”, oppure, si è già previsto, in caso di incresciosi episodi che si spera non si verifichino, di fare ulteriori acquisti, alla bisogna, per colpa dei vandali, caricando di ulteriori costi la collettività come si è fatto in tutti questi anni con i cassonetti di plastica, contenenti carta, ciclicamente incendiati e, sostituiti, sempre ciclicamente con gli stessi identici tipi di cassonetti, in plastica? ------------------ Confidiamo sempre nella risposta, pazienti...


10 QUESITI 1 - Come mai è stata abbandonata e lasciata in balia dei barbari, la prima vera isola ecologica (che in precedenza era itinerante), collocata sotto il ponte della ferrovia (ex passaggio a livello delle "samarelle"), molto frequentata dai cittadini virtuosi, che produceva materiale qualitativamente e quantitativamente superiore a qualsiasi altro tipo di raccolta? 2 - Quanto è costato complessivamente quel progetto, quanto ha gravato complessivamente sulle tasche della collettività prima che fosse inesorabilmente lasciato alla deriva, in balia dei barbari e, che ne è stato del progetto delle tre isole ecologiche, da sempre propagandate nei bilanci preventivi dell'Azienda, ma mai realizzate, sono per caso queste, quelle dei c.d. “bidoni interrati” le nuove isole ecologiche? 3 - Quali sono le esperienze negli altri comuni per quanto riguarda i casonetti a scomparsa e, si è tenuto in debito conto anche delle esperienze negative principalmente dovute al malfunzionamento e al disservizio, in maniera da evitare gli stessi spregevoli inconvenienti che possano accadere anche a Molfetta? 5 - Quanto costa, al cittadino, ogni singolo cassonetto a scomparsa, escludendo tutte le opere accessorie necessarie alla loro allocazione? 6 - Come è stato finanziato il progetto, quale è la posta del bilancio di previsione per l'anno 2009 che fa riferimento a questo progetto e, quanto costa complessivamente tutto il progetto, compresa la costruzione delle piazzole attrezzate e la messa in opera dei cassonetti a scomparsa? 7 - Qual'é la ditta costruttrice alla quale sono stati appaltati i lavori di escavazione, progettazione e costruzione di queste aree attrezzate e quale è la spesa sostenuta? 8 - Sono state esperite le gare per l'acquisto dei cassonetti, per l'acquisto dei mezzi e per la costruzione delle piazzole oppure il tutto è avvenuto a trattativa diretta tra i vertici aziendali e le varie ditte interessate al progetto? 9 - Quanto costa il mezzo che provvederà allo svuotamento e (se è stato acquistato), il mezzo che dovrà provvedere alla pulizia e alla disinfezione a gettito di vapore per evitare gli incresciosi problemi di ordine sanitario, viste alcune esperienze negative verificatesi in altre località? 10- Sono Assicurati tutti questi nuovi allestimenti contro gli atti vandalici ma soprattutto i c.d. “cassonetti a scomparsa”, oppure, si è già previsto, in caso di incresciosi episodi che si spera non si verifichino, di fare ulteriori acquisti, alla bisogna, per colpa dei vandali, caricando di ulteriori costi la collettività come si è fatto in tutti questi anni con i cassonetti di plastica, contenenti carta, ciclicamente incendiati e, sostituiti, sempre ciclicamente con gli stessi identici tipi di cassonetti, in plastica? ------------------ Confidiamo sempre nella risposta, pazienti... o chissà in un “ravvedimento operoso”, di qualche “consigliere dell'opposizione sempre in letargo su questi temi” che potrebbe fare propri, questi quesiti, nel prossimo Consiglio Comunale, in sede di discussione del Bilancio Consuntivo della Municipalizzata, affinché anche la verità, non sia “a scomparsa”, come i cassonetti!

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