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Inaugurata a Bari la nuova sede della sezione aerea Guardia Finanza
25 maggio 2004

BARI – 25.5.2004 La sezione aerea della Guardia di Finanza ha una nuova sede (nella foto) nell'aeroporto di Palese. Con le sue 50 unità operative, su 20mila metri quadri di superficie e i quattro elicotteri a disposizione la nuova sede, intitolata al pilota «Francesco Picena», sarà base per operazioni di soccorso, di tutela patrimoniale ambientale, ecologica ed archeologica nonché per compiti in concorso. Questa la destinazione della sede unica in Puglia, inaugurata nei pressi dell'aeroporto civile di Bari-Palese, alla presenza del comandante, gen. Francesco Cerreta, insieme al sindaco di Bari, Simone di Cagno Abbrescia, al vicepresidente della giunta regionale pugliese, Giovanni Copertino, al rappresentante del commissario prefettizio della Provincia di Bari, Cinzia Carrieri, al provveditore alle opere pubbliche, Francesco Muscio ed al prefetto, Tommaso Blonda. (Nella foto: Cerreta, Carrieri, Di Cagno Abbrescia, Copertino, Blonda, Muscio). La nuova struttura ha una superficie totale di 20mila metri quadri, di cui 5.600 destinati ad una piazzale di atterraggio per elicotteri e altri 2000 destinati ad hangar dimensionato per velivoli con apertura alare fino a circa 15 metri con altezza di oltre sette metri. Fa parte del complesso anche una palazzina servizi e alloggi militari. L'opera è stata realizzata nello spazio di 21 mesi ed è costata circa quattro milioni di euro. La sezione aerea barese della guardia di finanza, istituita nel 1970, «trova così - ha specificato il gen.Cerreta - un valido supporto per tutte quelle operazioni che vedranno la distinzione delle sue unità operative». Dopo la benedizione ed il taglio del nastro augurale il comandante del reparto operativo aeronavale (Roan) col. Francesco Guarini, incontrando i giornalisti, ha spiegato che «le operazioni andranno dalla ricognizione delle coste tenuto conto anche della posizione di frontiera d'Europa e di porta d'Oriente della Puglia, a monitoraggio dei siti inquinati, a prevenzione di operazioni di frodo». Nel 2003 «i siti inquinati individuati dalle “Fiamme Gialle” in Puglia sono stati oltre 700 e già nei primi mesi del 2004 c'è stato una aumento del 30% di tutte quelle situazioni analoghe sull' intero territorio italiano». «Inoltre con l'Università di Bari - ha concluso il col.Guarini - il Cnr e 1'Arpa (Agenzia regionale per 1'ambiente), stiamo effettuando compiti in concorso, usando ad esempio un sistema di telecamere con visore termico per 1'individuazione di strutture sepolte o ancora per segnalare la pesca di frodo, il danneggiamento dei fondali marini come nel caso dei pescatori di datteri e da ultimo anche la segnalazione di piantagioni di papavero da oppio».
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