In agitazione i dipendenti dell’Asm di Molfetta
MOLFETTA – La cattiva gestione dell'Asm di Molfetta torna afar parlare di sè. I dipendenti di ASM Molfetta sono in stato di agitazione. La Rappresentanza Sindacale Unitaria — FP CGIL, FIT-CISL, UIL Trasporti e FIADEL — ha formalmente proclamato nei scorsi giorni il conflitto collettivo, inviando la relativa comunicazione, come previsto dalla normativa vigente L. 146/90 e s.m.i., ad ASM Molfetta, al Commissario Straordinario del Comune di Molfetta e al Prefetto di Bari, chiedendo contestualmente l’attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione.
"Si tratta di una protesta importante e per nulla improvvisata, maturata a seguito di reiterate richieste avanzate dalla RSU rimaste sinora senza risposta, o peggio ancora destinatarie di riscontri evasivi, in particolare riguardo al pagamento del premio di risultato relativo all’anno 2025, una voce retributiva che i lavoratori attendono e che rappresenta un diritto contrattualmente riconosciuto. Non trovando interlocuzione alcuna, i lavoratori e le organizzazioni sindacali firmatarie non hanno potuto fare altro che percorrere la strada della proclamazione formale del conflitto. Qualora non dovesse pervenire un riscontro concreto e tempestivo, sono già previste iniziative di protesta in forma di sit-in presso la sede aziendale e presso la sede Comunale.
A rendere il quadro ancora più preoccupante si aggiunge una ulteriore vicenda, che la RSU ritiene doveroso portare a conoscenza dell’opinione pubblica. Il Comune di Molfetta, con nota protocollo n. 0044163 del 18 maggio 2026, ha trasmesso alle società partecipate — tra cui ASM Srl — quattro regolamenti aziendali di assoluto rilievo, disciplinanti materie quali le assunzioni, le progressioni di carriera, l’affidamento di incarichi esterni e il codice etico di comportamento, concedendo alla RSU e alle organizzazioni sindacali un termine di soli cinque giorni per formulare eventuali osservazioni, senza che fosse stato attivato alcun preventivo confronto sindacale. Termine definito addirittura “perentorio”, con l’avvertimento che il silenzio sarebbe valso come piena condivisione dei testi. La RSU ha formalmente contestato tale approccio, ritenendolo gravemente lesivo delle prerogative sindacali garantite dal CCNL applicato e dallo Statuto dei Lavoratori, e ha richiesto la sospensione dei termini e l’apertura di un reale tavolo di confronto.
I lavoratori di ASM garantiscono ogni giorno un servizio essenziale all’intera comunità molfettese. Meritano risposte, non silenzi e ultimatum.
La RSU continuerà a informare l’opinione pubblica sull’evoluzione della vicenda, riservandosi ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti".
La RSU ASM Molfetta
FP CGIL – FIT-CISL – UILTrasporti – FIADEL