La scomparsa a Molfetta dello stimato Prof. Pasquale Gallo, docente di lingua e letteratura tedesca
Il prof. Pasquale Gallo
MOLFETTA - Con la scomparsa del Prof. Pasquale Gallo, Molfetta perde, non solo un autorevole docente di lingua e letteratura tedesca, ma anche uno studioso appassionato, un intellettuale curioso e un uomo che ha dedicato la sua vita alla ricerca, alla cultura e alla memoria. Il suo percorso accademico è stato segnato, fin dagli anni della formazione, da un profondo interesse della lingua e della civiltà tedesca.
La borsa di studio presso il Goethe Institut di Monaco di Baviera contribuì, nella sua vita a rafforzare quel legame culturale e scientifico che lo avrebbe accompagnato, per sempre, dopo gli studi universitari, la laurea e l’incarico di docenza presso l’Università di Bari. Questo gli permise di distinguersi negli studi e nelle pubblicazioni dedicate alla letteratura contemporanea tedesca, approfondendo l'opera di importanti scrittori, come il drammaturgo e poeta tedesco, saggista e direttore di teatro Heiner Muller, i cui "pezzi enigmatici e frammentari" sono un contributo significativo al teatro postmoderno.
Pasquale Gallo ha avuto così uno sguardo sempre attento alla complessità della storia della cultura e della condizione umana. Il suo lavoro di ricerca non si è limitato all'ambito giornalistico ma ha assunto l’aspetto più vasto dell’approfondimento saggistico. Infatti, proprio la profondità dei suoi studi, gli hanno offerto la possibilità di perseguire la costante ricerca degli elementi di interculturalità che potevano legare la letteratura e la storia tedesca e austriaca (quanto amava parlare di Vienna) con la storia della nostra regione e della nostra cultura. Con passione civile e rigore documentario, ha dedicato anni di studio ad una pagina poco conosciuta della storia pugliese italiana: la presenza ad Alberobello e altre località della nostra regione di campi di raccolta e di prigionia per gli ebrei detenuti dal regime fascista e sopravvissuti nella Shoah. E non solo. Ha successivamente allargato lo sguardo alla Puglia e agli anni straordinari della Bari liberata dagli alleati.
Attraverso libri, saggi e interventi, anche personali, in Convegni e nelle Scuole, ha contribuito a riportare alla luce vicende che rischiavano di essere dimenticate, restituendo voce a uomini e donne, la cui storia meritava di essere ricordata. Così, negli ultimi anni, su questo solco, è nata in lui anche una necessità narrativa, proprio attraverso la creazione di storie condensate in romanzi. Con questo impegno, ha pubblicato il romanzo Babelbar, nel quale ha offerto ai lettori una riflessione intensa sulla memoria degli esseri umani semplici che furono coinvolti nella storia tragica dell’ultimo conflitto mondiale e sull’incontro tra culture e il destino di chi ha attraversato le grandi fratture della storia. Chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, conserva il ricordo di una persona colta e generosa, capace di unire il rigore dello studioso alla sensibilità dell'uomo e alla sua eccezionale dote dell’umiltà.
La sua eredità vive nei libri, che ha scritto, negli studenti che ha formato, nelle ricerche che ha lasciato e nell’affetto di quanti gli hanno voluto bene. E vive nei suoi cari, la moglie Maria Teresa e nel figlio Leonardo e in tutti noi che oggi lo salutiamo con profonda tristezza, ma anche con gratitudine, perché la cultura che ha trasmesso, la memoria che ha custodito e l'esempio, che ci ha donato continueranno a parlare attraverso le sue opere. Grazie Pasquale.
Alla moglie Maria Teresa, al figlio Leonardo, al cognato Zaccaria, apprezzato collaboratore di “Quindici”, vanno le sincere e affettuose condoglianze della redazione e del direttore che ha avuto il privilegio di conoscerlo e apprezzarne le doti umane e professionali.
Pasquale Gallo (1952), Professore associato di Letteratura tedesca presso il Dipartimento LELIA dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro". Ha studiato, svolto ricerche e in seguito collaborato con varie Università tedesche tra le quali: Colonia, Monaco, Tiibingen, Augsburg, Berlino, Potsdam e l'ITEM di Parigi (Istituto di ricerca sui testi manoscritti).
Nel 1980 ha vinto una borsa di studio presso il Goethe Institute di Monaco inerente la didattica del tedesco per stranieri. Nel maggio 84 ha partecipato al Seminario di studi sugli aspetti dell'Illuminismo europeo presso la Herzog August Bibliotek di Wolfwnbuttelnsu invito dall'istituto italiano di studi filosofici di Napoli L'interesse scientifico si e rivolto da principio alla letteratura della ex-RDT con la monografia: Il teatro dialettico di Heiner Muller (1987) e vari saggi su altri autori della ex Germania Est.
Successivamente si è dedicato allo studio della letteratura tedesca del 1700 con la pubblicazione dei volumi: L'orso danzante. Una immagine circense in P. Fleming, G. E. Lessing e H Heine (1992) e alla cura dei saggi dedicati alla favola tedesca dell'Illuminismo: Fabula Docet (2002). Da circa quindici anni rivolge l'attenzione alla Letteratura Tedesca dell'Interculturalità, curando dapprima la pubblicazione del volume: Die Fremde. Forme di interculturalità nella Letteratura tedesca contemporanea (1998) e Arcipelaghi Multiculturali. Appunti per una didattica della Letteratura tedesca dell'interculturalità (2009) pubblicando in seguito vari contributi su autori stranieri che hanno scelto il tedesco come lingua letteraria. Nel periodo 2000-2005 ha preso parte al progetto di ricerca nazionale: Edizioni critiche di testi tedeschi con supporto informatico.
L'attività di ricerca ha abbraccia in generale i principali settori della letteratura tedesca con particolare attenzione alle forme della poesia. Ha inoltre partecipato e collaborato alla realizzazione di convegni nazionali, internazionali e giornate di studio quali di recente: La settimana de/la poesia Tedesca (Bari 2005; 2007; 2010) La comunicazione intercultura/e (Bari 2008, Macerata 2009, Bari 2010, Bari 2014, Bari 2017). Nel biennio 2002-2004 è stato componente del direttivo dell'A.I.G. (Associazione Italiana di Germanistica). In anni successivi si è dedicato attraverso conferenze alla ricostruzione di momenti della Shoah in Puglia, con particolare riguardo al passaggio di intellettuali e scrittori ebrei, pubblicando di recente i volumi: Profughi austriaci nella Bari de/ 1944. Franz Theodor Csokor, Alexander Sacher-Masoch, Hermann Hakel tra poesia e propaganda. Bari Edizioni dal Sud 2017 e Profughe e combattenti ebree nella Bari de/ 1944. Bari Edizioni dal Sud 2020 e infine il romanzo Babelbar (Edizioni dal sud 2023).
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