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Il sindaco di Molfetta scrive a Schittulli: “Riapra subito il Pulo. Dobbiamo fermare il degrado” Dopo il recente incendio doloso: "Quindici" ha trovato all'interno dell'ex fondo Azzollini una tanica di benzina
11 giugno 2014

MOLFETTA - “Caro Presidente, riaprire il Pulo di Molfetta e ripristinare la bellezza dei luoghi di competenza della Provincia è un tuo preciso dovere nei confronti della nostra comunità. Ti abbiamo dato alcune settimane di tempo per organizzarti al meglio, ma ora aspettiamo da te un segnale chiaro, poiché la stagione turistica sta decollando e il Pulo chiuso e indecoroso è uno spettacolo che non possiamo permetterci e che non possiamo continuare ad accettare”. Queste sono le ultime parole della lunga lettera che questa mattina il sindaco di Molfetta Paola Natalicchio ha scritto al presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, denunciando lo stato di abbandono della dolina, non più aperta con continuità da dicembre 2013, data dalla scadenza della convenzione con l’associazione consortile Polje che negli ultimi cinque ha consentito la fruibilità a centinaia di turisti e visitatori.

Non si tratta del primo allarme partito dal Comune di Molfetta. La prima lettera è stata inviata i primi di febbraio, seguita da una comunicazione ad aprile e come oggi scrive il sindaco:  “Non abbiamo suonato la grancassa del dissenso e abbiamo invece attivato la relazione politico-istituzionale che, su certe tematiche, non conosce colorazioni politiche di sorta. Il tuo vice presidente ci ha dato rassicurazioni importanti, assicurandoci che la convenzione con Polje sarebbe stata rinnovata, in attesa di lanciare un bando a evidenza pubblica per il rinnovo del servizio. Abbiamo accettato di buon grado la soluzione prospettata e abbiamo atteso, con pazienza, fiducia e rispetto”.
Sono passati mesi e non ci sono segnali. Intanto la zona servizi è stata vandalizzata, la pubblica illuminazione è saltata da mesi. Un palo rotto, gli altri tutti vittime di furti di cavi: mai sostituiti. Non è più possibile aspettare. Anche la sopraintendenza per i beni archeologici della Puglia ha sollecitato un intervento urgente. E la città vive un paradosso: mentre è stato riaperto dal Comune alla piena fruizione il Museo civico archeologico, il cancello del Pulo resta chiuso.
A tal proposito conclude l’assessore alla cultura Betta Mongelli: “È ormai indifferibile la gestione integrata del museo archeologico e del Pulo, che è parte integrante del patrimonio culturale e territoriale della città. Il Comune di Molfetta è pronto a sostenere la gestione dell’area, che deve tornare nella proprietà della città, a garanzia di un più diretto controllo di un sito così delicato, di una più efficace tutela, di un più organico progetto di sviluppo turistico”.

Non dimentichiamo il recente incendio doloso (Quindici ha trovato e fotografato una tanica di benzina e i vigili del fuoco non hanno risposto alle nostre richieste) nell’ex fondo Azzollini, che avrebbe potuto avere più gravi conseguenze e che i vigili del fuoco hanno spento a fatica.

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