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Il presidente nazionale del “Comitato per il Sì ai referendum”, Del Pennino, a Molfetta
18 maggio 2005

MOLFETTA – 17.5.2005 Prosegue a Molfetta l'attività del “Comitato per il Sì ai referendum” per la parziale abrogazione della legge 40 sulla procreazione assistita. Giovedì 19, alle ore 19, nella Fabbrica di San Domenico, ci sarà l'incontro “Le ragioni del sì”. Vi prenderanno parte il senatore del Pri, Antonio del Pennino, presidente nazionale del “Comitato per il Sì ai referendum”, il prof. Tommaso Fiore, dirigente del dipartimento di Rianimazione ed Anestesia dell'Università di Bari; coordinerà il dott. Michele Zanna, oncologo. La presenza a Molfetta del senatore repubblicano è particolarmente significativa. Del Pennino è stato l'uomo di punta dei laici del centrodestra e regista dell'alleanza trasversale contro la legge-monstre, già al momento del dibattito parlamentare per la sua approvazione. Si è quindi attivato per la costituzione del comitato promotore dei referendum ed ora è presidente di quello per i quattro sì. Tommaso Fiore porterà la sua esperienza di medico e ricercatore. Fra gli articoli di cui si chiede l'abrogazione c'è anche quello che impedisce di effettuare attività di ricerca con cellule staminali prelevate da embrioni non utilizzati. Le cellule staminali sono cellule che, debitamente orientate, sono capaci di moltiplicarsi e che potrebbero consentire la cura, in futuro, di malattie quali l'Alzheimer e il Parkinson. La legge 40 riguarda quindi tutti, non solo le coppie intenzionate ad avere un bambino. Ricordiamo che gli altri tre quesiti referendari riguardano l'abrogazione della norma che impone la produzione di non più di tre embrioni e che ne impedisce il congelamento, obbligando che essi siano impiantati contemporaneamente, esponendo la donna a maggiori rischi di fallimento e quindi a ripetere le stimolazioni ormonali per successivi tentativi. Sempre lo stesso quesito referendario, il n. 2, intende abolire il divieto di analisi pre-impianto, determinanti nel caso di sospetto di malattie genetiche. Il quesito n. 3 propone l'abrogazione delle norme che assicurano al concepito gli stessi diritti della madre e della persona nata, dove per concepito si intende già l'ovulo fecondato, ancor prima che si formi l'embrione. Ed è la prima volta nel mondo che questa equiparazione avviene per legge. Infine, il quesito n. 4 propone di abolire il divieto al ricorso alla donazione di gameti esterni alla coppia, il seme maschile, se la sterilità è maschile, e l'ovocita, se la sterilità è femminile. Il “Comitato per il Sì ai referendum” di Molfetta, la cui sede è in Corso Dante 14, intende portare avanti la sua attività di informazione, con l'obiettivo di rendere partecipi i cittadini dell'importanza dell'appuntamento referendario e combattere l'invito all'astensione. Ricordiamo che al Comitato aderiscono, oltre a privati cittadini, anche un lungo elenco di associazioni e di partiti: Arci “Cavallo di Troia”, Auser, Casa dei popoli, Cgil, Cobas Scuola, Comunisti italiani, Democratici di sinistra, Legambiente, Movimento Repubblicani europei, Nuovo Psi, le Passioni di sinistra, Pri, Rifondazione Comunista, Verdi, Sdi.
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