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Il Pdl di Molfetta intollerante verso la stampa, mette alla porta un cronista di Quindici
08 giugno 2009

MOLFETTA - Il Popolo della Libertà anche a Molfetta sperava di fare il botto e, non avendo ottenuto il risultato sperato, ha dimostrato di essere intollerante scaricando il proprio nervosismo su un giornalista di “Quindici” forse considerato “non amico”. E' avvenuto qualche ora fa, quando il nostro Vincenzo Azzollini che, da sempre, ha seguito le consultazioni elettorali all'interno del comitato del Pdl per raccogliere dati e dichiarazioni di candidati ed esponenti politici, è stato messo alla porta e invitato ad allontanarsi. L'unica sua colpa, forse, è stata quella di essere l'unico cronista a seguire i risultati elettorali nel quartier generale del Pdl. Ma la cosa più incredibile è che i supporter del sindaco hanno deciso solo dopo oltre due ore e mezzo, di sbarazzarsi di un cronista scomodo, proprio nel momento in cui lo stesso sindaco esternava alcuni commenti ai suoi uomini. “Quindici” pur essendo stato “maltrattato” dai candidati alla Provincia, che hanno dichiarato di non voler avere nulla a che fare con il nostro giornale, evidentemente troppo libero per i loro gusti, ha scelto comunque, per obiettività, di seguire lo spoglio all'interno del comitato elettorale del Pdl, per raccogliere dichiarazioni e commenti degli stessi candidati e del sindaco. Ma l'intolleranza e il mancato rispetto delle regole è forse nel Dna di questo partito, come dimostra il suo leader Berlusconi, capace di trasmettere questi comportamenti poco democratici ai suoi vassalli di periferia. Ricordiamo che stiamo tentando da mesi di ottenere un incontro con il sindaco per un'intervista, ma la risposta è sempre la stessa: è troppo occupato a Roma per poter perdere tempo con un'intervista. Abbiamo perfino pubblicato le domande che vorremmo rivolgergli. Inutile. Molto più democratici – va detto per dovere di cronaca e di verità - si sono rivelati i sostenitori del Pd che hanno permesso ai nostri cronisti di seguire lo spoglio e fare interviste ai candidati. Respingiamo con forza questo tentativo di intolleranza e fors'anche di intimidazione attuato dagli uomini del sindaco-senatore e continuiamo nel nostro lavoro di cronisti liberi al servizio della città, perché riteniamo che, pur non condividendo le idee di quella parte politica, sia giusto dare notizia delle iniziative e degli atti compiuti da chi amministra la città. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Vincenzo Azzollini, ci spiace che sia stato scelto come obiettivo del Pdl un cronista sempre attento e scrupoloso nei compiti affidatigli e rispettoso anche di chi ha opinioni diverse dalle sue: ma ogni botte dà il vino che ha e quello del Pdl deve essere già aceto da tempo. Il brutto episodio di oggi si commenta da solo e si aggiunge alle pessime figure che già altre volte ha visto protagonista il Pdl a Molfetta. Ci permettiamo di dare un modesto consiglio al sindaco: si scelga meglio collaboratori e candidati, per evitare di offendere la sua intelligenza.
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Egr. Sig. Enzo Tota, la politica non è solo aritmetica e, il S.S.P. lo sa talmente bene che, in preda a nervosismo, ha fatto "espellere" a malo modo un bravo ragazzo, un bravo cronista che stava facendo solo il proprio dovere. Per il resto, per il momento, mi astengo, non mancheranno le occasioni per ulteriori confronti. Ah, mi scusi, riporto fedelmente il suo scritto, è possibile che qualche altro forumista possa trovare interessante dibattere con Lei... """ Sig. Falko Rosso, mi dispiace contraddirla ma 10643 voto al PDL su un totale di 27937 votanti non sono mica bruscolini. Io purtroppo non vedo questa inversione di tendenza ed arretramento del PDL. Se qualche anno fà si poteva considerare questo largo consenso anche come figlio dell'ignoranza o della scarsa conoscenza dei misfatti imprenditoriali e delle capacità di governo di Berlusconi oggi tale ragionamento non è più valido. Questi 10643 voti valgono molto di più del loro numero, rappresentato un nocciolo duro a qualsiasi azione, gesto od affermazione del nostro premier. Con Silvio sempre e comunque. L'elettore di centrosinistra invece mi sembra avere molto più senso critico nei confronti dei suoi partiti, la crescita dell'IDV è anche frutto di ciò, quindi per mantenere il consenso la sinistra dovrà lavorare molto più duramente della destra e sarà comunque sottoposta ad un giudizio molto più severo da parte dei suoi stessi elettori. Leggo spesso sulle pagine web di questa rivista numerosi cittadini che si lamentano del mal governo di questa Città, mi chiedo, dov'è andato a finire questo malcontento? """





Questo ennesimo atto di arroganza e intolleranza, è decisamente inaccettabile, in un paese libero e democratico e da parte di un partito politico di massa, che si definisce "....delle libertà". Ai vincitori, a cui personalmente, per quanto merito possa aggiungersi, faccio un augurio e un grande in bocca al lupo, per una sana, buona e civile amministrazione provinciale. Altrettanto senso civico, morale e onesto, sarebbe giusto un comunicato di scuse a Quindici e al suo giovane inviato Azzollini. Un atto questo, di grande forza politica. Se quest'atto civile verrebbe a mancare, come scritto da Arbasino nel testo omonimo "Un paese senza memoria collettiva", sono queste tragedie che si replicano come farse e viceversa. Possibile che .......... "Viviamo in un Paese onirico senza nessi con la realtà nè rapporti con l'esistente, voltando le spalle a se stesso, liberando forze o fissando energie soprattutto in sperperi ideologici e/o desideranti e/o bovaristici senza volersi render conto che anche troppo spesso "tutto questo è già accaduto", e accaduto magari identico: la violenza, la ferocia, la volubilità, l'irresponsabilità, l'intolleranza, l'arroganza, il discorso teorico, il dibattito astratto, l'asocialità, la superficialità, la leggerezza, la conflittualità, la criminalità, la volgarità, l'incompetenza, la ladreria, il banditismo, il teppismo, la furberia il cinismo, l'imbroglio........la rivendicazione di previlegi a spese d'altri, l'inconsistenza e incostanza nelle prese di posizioni, le energie vitalistiche buttate in manifestazioni tombali e funebri, lo snobismo di massa, LA CAPRICCIOSITA' DEL PRINCIPE ......................................................................................., l'arroganza contro i "sottoposti" non appena ci si conquista una posizioncina burocratica, la protervia di volersi imporre con la repressione e l'oppressione........ le risse di marciapiede e la vaghezza nelle faccende più importanti, e la sopraffazione anche nelle cose marginali e minime....la smisurata avidità di chiacchiera dove ciascuno tira a monologare e ascoltandosi per ore e ore "in spettacolo" con un gran numero di premesse e neanche uno svolgimento in grado di arrivare a una conclusione qualsiasi.................................... ..............".






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