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Il parco delle luci rosse
15 febbraio 2006

In continua evoluzione e ampliamento il quartiere 167. Tra le novità, quella che più di tutte ha attirato l'attenzione è la realizzazione della villetta, non ancora ultimata e utilizzabile, ma già simpaticamente soprannominata dai ragazzi “parco delle luci rosse”. Il nome deriva proprio dalla presenza di punti luci che illuminano l'intera villetta che si estende dalla fine di Via Leonardo Azzarita fino alla statale 16 bis. Di sera, quando le luci sono accese, soprattutto per chi transita sulla statale, l'effetto è stupefacente, sembra di costeggiare o di passeggiare non in un parco si suppone destinato a bambini, anziani, persone in cerca di un po' di fresco o di verde, ma in una zona equivoca, che evoca Amsterdam e non Molfetta. La superficie quasi a forma di L, è tutt'altro che pianeggiante tanto da offrire simpatici effetti visivi. Ci sono ponti, una pista ciclabile che costeggia tutto il perimetro dell'area, degli edifici, che saranno completati e resi agibili in un secondo momento, destinati a posti di ristoro o di affitto delle biciclette, anche un monumento, visibile dalla 16 bis. È importante ed apprezzabile, in questa realizzazione, l'impegno di aver sistemato una zona abbandonata, soprattutto considerata la sua vicinanza alla scuola elementare Zagami, fornendo allo stesso tempo un servizio che potrebbe arricchire il quartiere o almeno soddisfare le esigenze dei cittadini. Volendolo vedere in prospettiva futura rappresenta un grosso tentativo di rivalutazione del verde, spesso è sempre l' ultimo degli aspetti progettuali. Chi non vive nel quartiere o non ne conosce la più intima realtà non può valutare l'importanza o i possibili vantaggi di tale realizzazione. Ne deriva allora un facile giudizio alquanto personale sulla vicinanza sulla collocazione notevolmente periferica rispetto allo sviluppo del quartiere-residenziale stesso, ma anche della città. È forse proprio per la sua localizzazione marginale che derivano dubbi e paure per lo sviluppo del problema della delinquenza e degli atti di vandalismo. Il parco potrebbe soddisfare l'esigenza delle persone che amano fare giri in bici o jogging, essere punto di ritrovo e luogo di giochi dei bambini la domenica mattina, ma anche luogo di incontro per gli adolescenti del quartiere e si spera nel senso civico di ognuno e in un servizio di controllo e vigilanza attivo ed efficace. L'inaugurazione dovrebbe esserci a breve, si sa la vicinanza delle elezioni è sempre un potente acceleratore di eventi. Maria Paola d'Amato
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