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Il nuovo dirigente dell'urbanistica ing. Rocco Altomare: regole e progetti condivisi per dare una svolta all'edilizia
15 dicembre 2006

È lo Sportello Unico per l'Edilizia la scommessa del nuovo dirigente dell'Ufficio tecnico comunale, ing. Rocco Altomare, nominato dal sindaco Antonio Azzollini, che ha voluto per quell'incarico un uomo di sua fiducia. Infatti, l'incarico di Altomare è a termine, strettamente legato al mandato del sindaco. Cinquantatre anni, sposato, tre figli, l'ing. Altomare ha accettato con entusiasmo la proposta di occuparsi della situazione urbanistica di Molfetta, “per mettere ordine e soprattutto per fissare delle regole nell'interesse di tutti e della trasparenza”. Nessun problema di eventuali conflitti di interesse per l'ing. Altomare sia perché da quando ha iniziato la sua attività professionale non ha mai esercitato quella di imprenditore edile, sia perché pur avendo lavorato alla progettazione dei piani urbanistici (e non dei fabbricati) di alcuni comparti edilizi a Molfetta, quei comparti sono stati già assegnati e definiti, per essi è stato già rilasciato il relativo permesso di costruzione, prima del suo arrivo all'incarico comunale. Tra l'altro, lo stesso attuale dirigente, al momento della nomina, ha lasciato tutti gli incarichi precedenti compreso il suo studio professionale. Perché la scelta del sindaco è caduta su di lui? “Non so, dice, forse perché conosco la materia urbanistica più di tanti altri”, dice e ha parole di elogio per i suoi collaboratori e per tutto l'ufficio: “E' una gran bella macchina, però male utilizzata: è come se uno avesse una Ferrari e la usasse come una 500. Ecco perché ho cominciato subito con degli atti di indirizzo per ogni problema, fissando regole valide per tutti dipendenti e cittadini che avranno così la certezza dei loro adempimenti, dei documenti da presentare, degli obblighi e dei tempi. In tal mondo motivo e responsabilizzo i collaboratori dei vari uffici, (Ciannamea, Gervasio, De Tullio, Pappagallo, De Gennaro), che nella qualità di Responsabili dei procedimenti, cureranno direttamente le varie pratiche, assegnate secondo l'ordine cronologico, istruiranno la pratica e la sottoporrano alla mia attenzione. In tal modo non accentro e non mi occupo direttamente delle istruttorie, ma mi limito a controllare la regolarità prima del provvedimento finale, nella massima trasparenza”. Insomma, impossibile raccomandarsi. Tra i progetti futuri ci sono il Programma di riqualificazione delle periferie e soprattutto il Piano dei servizi, strumento di pianificazione dei reali bisogni del territorio e dei suoi abitanti. Altro impegno è quello della realizzazione del Piano dell'agro e l'adeguamento dei Prg al piano paesaggistico (sul quale il Comune di Molfetta è inadempiente), oltre al Piano Particolareggiato dell'ampliamento del Pip (la nuova zona artigianale). Altra novità apportata dall'ing. Altomare è quella di aver chiamato a collaborare col Comune tutti i colleghi (soprattutto quelli più giovani) che vogliono dare il proprio contributo volontario. “Abbiamo avuto tante richieste (oltre 60) da ingegneri, architetti, geometri, geologi e periti, entusiasti di questo progetto, che con la condivisione delle scelte, arricchiranno le proprie esperienze. Questo ci permetterà di evitare piani, come quello delle coste, simbolo di una disattenta pianificazione territoriale. (come più volte ha scritto “Quindici”, ndr)”.
Autore: F. L.
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