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Il Nettuno Molfetta punta alla promozione CALCETTO
15 ottobre 2001

Diamo un po' di numeri, per capire: 42 sono le squadre di C/A5 per la Puglia che lottano in serie C, divise in quattro gironi; play-off a fine stagione tra le prime due di ogni girone ed una sola promozione in B. Alla luce di questi dati le dichiarazioni di Tonio Papagni, presidente dell'A.S. Nettuno Molfetta, possono sembrare prive di misura: “Quest'anno non bisogna fallire la promozione”. Dichiarazioni che ci sembrerebbero ancor più avventate se lo stesso Papagni non ci spiegasse perché ci tiene tanto a raggiungere la categoria superiore: “Vogliamo portare il nome di Molfetta in tutta Italia”. Viste le vicissitudini del calcio nella nostra città, ben venga qualcuno dai grandi propositi: senza di quelli le grandi imprese non riescono. E, vista la concorrenza che c'è, proprio di impresa si tratterebbe partecipare, l'anno prossimo, al campionato superiore. Ma il più alto esponente di una società di C/A5 mai parlerebbe così se non fosse certo di essere circondato da gente in grado di realizzare tale disegno: il mister, Giovanni Firrao, è conosciuto nell'ambiente e la truppa che ha a disposizione è competitiva. Venti elementi (tra cui tre portieri) provenienti da Molfetta, Bisceglie e dintorni, alcuni con esperienze in serie B, tutti determinati a far bene. Sarebbero, queste, solite parole di rito, se non ci fosse già qualche buon risultato dalla loro parte: un pareggio per 3 a 3 col Bisceglie (serie B) e due vittorie per 6 a 2 col Modugno e per 6 a 4 col Corato (entrambe avversarie di pari categoria), sempre in amichevole. Poi, in Coppa Italia, antipasto del campionato che incomincerà il 27 ottobre, 4 a 1 in trasferta ai danni del Terlizzi nel girone a tre che comprende anche l'Olimpiadi Bisceglie, avversaria la prossima settimana. Presidente, quali sono le squadre che potrebbero infrangere il suo sogno? “Nel nostro girone Giovinazzo, Real Gravina, Spinazzola, Altamura e Ruvo sono alla nostra altezza, mentre con Delfini Giovinazzo, Team Gravina, Corato e Azzurra Terlizzi il compito dovrebbe essere più semplice”. Qual è il punto forte della squadra? “Abbiamo un portiere (Orazio Bruni, ndr) che anche i club di serie B ci invidiano. Di Leo, poi, è un vero mastino in difesa e Losciale non delude mai: la butta sempre dentro: ne ha fatti due al Terlizzi”. Eugenio Tatulli
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