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Il Molfetta ricomincia da tre, ma scoppia il caso dello stadio conteso CALCIO
15 settembre 2005

“Basta, mollo tutto e vendo il titolo sportivo”. Così parlò a maggio Giuseppe de Nicolò dopo la deludente stagione chiusa al 5° posto e con Angelo Terracenere in panchina. Alla vigilia della nuova stagione il presidente è ancora saldo al vertice della società, pronto ad intraprendere per il 4° anno consecutivo una nuova avventura. “Per mancanza di acquirenti sono costretto a tenermi la squadra” dice lui. Di fronte a questa motivazione, uno s'immagina un impegno al risparmio e una squadra di basso profilo. Invece, il presidente, quasi a voler sfidare i suoi detrattori, non ha lesinato sforzi per allestire una squadra competitiva. Il primo passo è stato il ritorno del tecnico Nino Barione, che due anni fa, tra peripezie varie e una rosa modesta, per un solo punto sfiorò l'Eccellenza, scivolando nel finale al 4° posto. Un risultato rivalutato, proprio alla luce della delusione dell'anno scorso. Confermati i pezzi migliori: D'Aloia, Uva e Tritta, insieme a Baldassarre, Di Vittorio, Del Vescovo, Aloisio e Di Bari, mentre sono andati via Panebianco, Abbatantuono, Carlucci e Cormio, in pratica l'intera difesa dello scorso anno. Molti i volti nuovi e tutti atleti d'esperienza e affidabili: il portiere Loporchio (74), che proprio nella nostra città mosse i primi passi ai tempi della “Molfetta sportiva”, i difensori Cotugno (75) e Zagaria (69), i centrocampisti Lapenna (75), Malerba (83), D'Alessandro (81) e Scardigno (82), l'attaccante Paparella (79). Ancora sguarnita, invece, ci sembra la truppa degli under che, come prevede il regolamento, almeno tre giocatori sotto i 20 anni devono sempre essere in campo. Oltre ad Alosio e Di Bari che l'anno scorso si sono fatti valere, l'affidabilità degli altri è tutta da scoprire. Si cercherà di pescare nell'Under 18, quest'anno affidata al tecnico Angelo Samarelli. A proposito del settore giovanile, l'impegno della società continua. Oltre all'Under 18, saranno allestite due squadre sia per la categoria Giovanissimi che Esordienti, come pure continuerà la consolidata attività della scuola calcio, unica in città riconosciuta dalla federazione. Insomma la società è viva e pronta a riconfermare una riconquistata dignità di primo piano, riconosciuta e riconoscibile. Ovviamente il lavoro di amalgama tra vecchi e nuovi richiederà del tempo e non è escluso che arrivino altri innesti. Prima si chiuderà questa fase, prima si capiranno le potenzialità della squadra che comunque è considerata, dagli addetti ai lavori, di prima fascia, insieme ad Acquaviva, Conversano, Capurso, Nps Altamura e Corato. Quest'anno il torneo di Promozione propone una chance in più, con l'istituzione dei play-off. In pratica al termine del campionato la prima in classifica sarà promossa in Eccellenza, mentre le squadre che si piazzeranno al 2°, 3°, 4° e 5° posto, si affronteranno tra di loro (vincente tra 2° - 5° contro vincente 3°- 4°), per definire una graduatoria finale valida per i ripescaggi. L'esordio in campionato è stato benaugurate con i primi tre punti incassati contro il quotato Capurso. Un secco 3-0, però frutto più del caso che di una vera supremazia. La gara molto tattica poteva terminare con pareggio a reti inviolate, ma grazie ad un guizzo di Corrado Uva a metà del secondo tempo, le cose sono scivolate nel verso giusto. Rotto l'equilibrio, in contropiede i biancorossi hanno raddoppiato prima con Uva su rigore e poi con Tritta, che ha sfruttato un errore del portiere. La gara è stata indicativa per capire che Barione si conferma un tecnico molto tattico, che imposta la squadra in base alla consistenza dell'avversario, cerca di leggere la gara per poi modificare assetto e posizioni. Infatti, il tecnico è partito con una sola punta Uva e ha finito la gara con tre attaccanti. Anche se una sola gara non fa testo, la difesa a tre, Cotugno, Baldassarre e Del Vescovo ci sembra già affiatata, il centrocampo invece non ci ha convinto con il regista Lapenna ancora troppo statico, mentre il fronte d'attacco con Uva, Tritta, D'Aloia e Aloisio è il reparto più forte. La nota negativa è arrivata dagli under che sono apparsi spaesati e avulsi dal gioco. Insomma, sono molti i margini di miglioramento su cui dovrà lavorare il tecnico. Quest'anno, grazie al ripescaggio, il “Bari sport” del presidente Carlino Tattoli giocherà in 2ª categoria. La panchina è stata affidata a Ignazio Giancaspro che conta di allestire una squadra per un torneo per conquistare quanto prima la permanenza e magari mettere in mostra qualche giovane. Scoppia il caso “P. Poli” Per l'indisponibilità del “Petrone”, anche il “Bari sport” giocherà al “Paolo Poli”. La cosa non è stata digerita dal “Molfetta calcio” che teme il sovraffollamento al Poli, il cui manto erboso non può essere utilizzato più di tanto. I lavori al “Petrone”, dove gioca la 3ª categoria e il settore giovanile, che dovevano iniziare a maggio non sono ancora partiti, e pare che il cantiere aprirà proprio con l'inizio della stagione agonistica. Prima della partenza del campionato il presidente del “Molfetta calcio” ha chiesto al sindaco delle garanzie sull'utilizzo dello stadio, altrimenti avrebbe abbandonato la squadra. Pare che il sindaco abbia assicurato che il Poli verrebbe utilizzato solo dal “Bari sport” per il tempo di realizzazione del nuovo terreno di gioco in erba sintetica del “Petrone”. Questa decisione sta scatenando la reazione e gettando nel panico le altre società, 3ª Cat. e settore giovanile, che senza campi disponibili saranno costrette ad emigrare nelle città limitrofe. Francesco del Rosso francesco.delrosso@quindici-molfetta.it
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