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Il “Molfetta calcio” brilla solo in Coppa Italia I biancorossi all'inseguimento delle prime con il ruolo di outsider
15 ottobre 2004

Otto punti, due vittorie, due pareggi, una sconfitta, 9 reti realizzate e 5 subite, 5° posto dietro la coppia di testa Barletta e Conversano a 15 punti, Cerignola e Nps Altamura a 13, è il bilancio del “Molfetta calcio” dopo le prime 5 gare di campionato. C'era molta curiosità di vedere all'opera il Molfetta targato Angelo Terracenrere. Alla luce dei risultati sia in campionato che in Coppa Italia, i giudizi, tutto sommato, possono dirsi positivi, anche se sono emerse alcune zone d'ombra, ma bisogna considerare che la squadra è rinnovata per 3/11, c'è un nuovo allenatore alla prima esperienza in panchina e, non ultimo, un livello qualitativo del torneo molto superiore agli anni passati, con squadre di grossi centri come Barletta, Cerignola, Altamura, Conversano che quest'anno si sono attrezzate per il salto in Eccellenza. Dopo il pareggio nell'esordio contro l'Arpifoggia (0-0) pieno di rimpianti per le troppe occasioni sprecate, il “Molfetta calcio” nella gara interna contro il San Severo, sfoderava una prestazione eccellente, con un gioco piacevole che spesso portava gli attaccanti alla conclusione. Dopo un primo tempo in cui Cesareo, Uva e Murolo facevano a gara a chi sbagliava di più, i biancorossi raccoglievano i frutti della supremazia nella ripresa grazie a due guizzi di Tritta Monopoli. Dopo pochi giorni i molfettesi si affermavano in Coppa Italia con un sonoro 4-0 sul campo del Trani. Nella successiva gara di campionato tutti erano convinti che contro il Capurso sarebbe stata una passeggiata, invece la troppa supponenza tirava un brutto scherzo. Squadra scarica e nervosa, gioco inesistente al punto che il pareggio (0-0) è stato considerato un punto guadagnato, anche perché il portiere Sarcinella in due occasioni salvava il risultato. Dopo 7 giorni altra metamorfosi con la squillante vittoria esterna contro il Castellana per 6-3. In svantaggio di due reti dopo appena dieci minuti, il “Molfetta calcio” reagiva con veemenza al punto da chiudere il primo tempo in vantaggio per 4-2 (Di Bari, D'Aloia, Uva e Cesareo), per poi realizzare altre 2 reti (Uva e Cesareo) nella ripresa. La prestazione dei ragazzi di Terracenere caricava il successivo impegno contro il Conversano, in coabitazione insieme a Barletta e Nps Altamura in testa alla classifica a punteggio pieno. In pratica il primo vero test per entrambe le squadre, ma soprattutto per il Conversano che fino allora aveva incontrato avversari di basso profilo. Nel frattempo i biancorossi ufficializzavano il superamento del turno di Coppa Italia vincendo anche il ritorno contro il Trani per 3-0. Insomma c'erano tutti i presupposti per assaporare una qualche soddisfazione. Invece la gara è stata accettabile per lo spettacolo e il gioco che le due squadre hanno fatto vedere, ma deludente per i colori bancorossi. Il “Molfetta calcio” dopo il vantaggio di Tritta, buttava al vento una serie di occasioni per poi subire il pareggio nell'unica distrazione difensiva. Nel secondo tempo, come al solito i molfettesi calavano, il Conversano trovava il guizzo vincente e portava a casa i tre punti. Le prime 5 gare di campionato ci hanno detto che il “Molfetta calcio” esprime una precisa identità di gioco, fatto di manovre che partono dalle retrovie prima per le linee orizzontali, per poi verticalizzare a seguito dei movimenti delle punte. Schemi piacevoli a vedersi anche se non sempre le buone intenzioni si realizzano, ma di sicuro gli spettatori non s'annoiano. A fronte di una mole di gioco importante, come negli anni precedenti, il fronte d'attacco è poco lucido sotto rete, con un tasso di errori troppo elevato che alla fine potrebbe costare caro in termini di risultati e quindi di classifica. Altro dato emerso è che a fronte di un primo tempo intraprendente, la squadra cala nella ripresa, si allunga e permette agli avversari un maggior controllo del gioco. Insomma, sembra che i giocatori siano in grado di reggere il confronto con chiunque per un'oretta. In sostanza la squadra si presenta con una difesa in assoluto la più affidabile, incentrata da due centrali Abbatantuono e Carlucci, sempre puntuali nelle chiusure, cui bisogna aggiungere il giovane portiere Sarcinella e il terzino Baldasarre, mentre il giovane Cormio sulla sinistra non ci pare che abbia il passo per primeggiare sulla fascia. A centrocampo fin quando regge D'Aloia anche i vari Di Pinto, Di Bari e Aloisio reggono. In avanti le pecche più vistose. Terracenere ha provato prima le tre punte (Murolo, Uva e Cesareo), poi due punte (Uva e Casareo) e due trequartisti (Tritta e Monopoli) e infine la soluzione di due punte e il trequartista Tritta, l'unico in grado di reggere il passo alla distanza. Con queste luci ed ombre mostrate finora dalla squadra in quest'inizio di stagione, sicuramente il “Molfetta calcio” è ancora al di fuori della portata delle migliori, anche se il ruolo di outsider calza a pennello. Ecco le prossime cinque gare: a Toritto, in casa col Trani (24/10), Pro Gioia fuori, poi Nps Altamura (7/11) in casa e Orta Nova fuori. Francesco del Rosso francesco.delrosso@quindici-molfetta.it
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