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Il Comune di Molfetta sperimenta le borse lavoro per 'cantieri di servizio' alle piccole opere in città Un avviso pubblico sarà pubblicato nelle prossime settimane. L'assessore Maralfa: “Non possiamo abbandonare gli indigenti ma nemmeno continuare solo a erogare loro contributi a fondo perduto”. Il sindaco: “L'idea è quella di impiegarli in attività utili alla gestione anche delle piccole manutenzioni nel settore ambiente e lavori pubblici”
06 agosto 2014

MOLFETTA - Incrocia due necessità il provvedimento approvato dalla giunta Natalicchio il 31 luglio: mettere all’opera chi ha beneficiato di un contributo sociale, facendogli svolgere azioni utili alla comunità, e restituire maggiore decoro ad alcuni luoghi della città.

“Nelle prossime settimane – spiega l’assessore alle politiche sociali Bepi Maralfa (foto) – sarà pubblicato un avviso pubblico rivolto all’inclusione sociale e socio lavorativa di una platea storica di soggetti che versano in drammatiche situazioni di povertà, per disoccupazione del capo famiglia, per incombenti spese da pagare (bollette domestiche e canoni di locazioni), per malattie, per numero di figli a carico. Vogliamo consentire loro, attraverso tale specifica misura di sostegno, da un lato di far fronte alle spese, dall’altro di inserirsi socialmente abbandonando, una volta per tutte, l’idea che l’erogazione del denaro in loro favore da parte del Comune sia un’automatica elargizione, il cui venir meno genera persino, come accaduto nel recente passato e come tuttora accade, vivaci proteste e tensioni sociali finite anche nelle cronache giornalistiche”.
I beneficiari dell’avviso saranno, infatti, i componenti di 535 nuclei familiari che secondo il “Regolamento comunale per l’erogazione di prestazioni assistenziali di natura economica”, approvato dal Commissario Straordinario l’11 febbraio del 2013, non possono beneficiare nel secondo semestre dell’anno del contributo continuativo.
“E’ impensabile – aggiunge Maralfa –  abbandonare queste famiglie, né è possibile continuare a erogare loro contributi, perché ci sono altri 241 nuclei famigliari che versano nello stesso stato e ne hanno egualmente diritto. Con le risorse del bilancio comunale non possiamo erogare altri contributi a fondo perduto”.
E allora attraverso il nuovo bando saranno attivate le borse lavoro e verranno individuati i soggetti che potranno dedicarsi alle piccole manutenzioni nei parchi e negli spazi pubblici. A disposizione ci sono circa 100.000 euro dei fondi del Piano Sociale di Zona 2014/2016, che ha previsto una specifica misura per questa finalità.
“L’iniziativa dell’assessorato al welfare – spiega il Sindaco Paola Natalicchio – mutua buone pratiche sperimentate in numerosi comuni virtuosi, con l’idea di legare progressivamente i contribuiti economici continuativi a forme di attivazione legate al benessere della comunità. L’idea è quella di impiegare sempre più l’utenza con disagio dei nostri servizi sociali in attività utili alla gestione anche delle piccole manutenzioni nel settore Ambiente e Lavori Pubblici, immaginando la partenza di cosiddetti “cantieri di servizio”, come quelli promossi dalla Regione Sicilia, ovvero impiegando le fasce deboli e inattive in attività legate alla pulizia e al decoro della città. Iniziativa in continuità anche con l’idea di un “lavoro minimo di cittadinanza” promossa recentemente dalla Regione Puglia”.
Il piano si avvarrò del pieno sostegno dell’UPAL (Ufficio politiche attive del lavoro) per la messa a punto dello strumento migliore con cui impiegare la platea nell’attivazione lavorativa. “Potranno – conclude l’assessore alle politiche del lavoro Francesco Bellifemine - essere affiancati ai voucher lavoro, già sperimentati nella pulizia delle spiagge, strumenti come le borse lavoro, recentemente prediletti da esperienze avanzate di inserimento socio-lavorativo”.

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