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Il commissario straordinario Passerotti replica a muso duro alle accuse dell'Associazione Avvocati di Molfetta: ho operato nel rigoroso rispetto delle leggi; tutelerò il Comune e la mia persona come rappresentante delle Istituzioni nelle sedi opportune
18 settembre 2016

MOLFETTA – Il commissario straordinario del Comune dott. Mauro Passerotti (foto) replica a muso duro all’Associazione Avvocati di Molfetta, che ne aveva criticato l’operato in merito all’affidamento del servizio legale ad un professionista esterno con una selezione pubblica.

«Nel prendere atto del comunicato stampa pubblicato da alcune testate giornalistiche on line in data 16 settembre 2016 redatto dall’ Associazione “Avvocati Molfetta” con il quale vengono formulate espressioni, sui rispettivi siti informatici, di critica contro l’operato della mia persona nella qualità di Commissario Straordinario del Comune di Molfetta – scrive il dott. Passerotti -, mi corre l’obbligo di replicare, con gli stessi mezzi di comunicazione,  considerato che dette affermazioni, ancorché prive di ogni fondamento giuridico, assumono rilievo di grave lesione alla reputazione professionale dello scrivente.

L’indirizzo di procedere all’affidamento del servizio legale (patrocinio dell’Ente per la costituzione e la resistenza in giudizio anche dinanzi alle giurisdizioni superiori) ad un professionista esterno previa procedura di selezione ad evidenza pubblica, oltre che muovere dal preliminare accertamento dei presupposti di natura organizzativa e giuridico amministrativa (assenza di adeguata professionalità nell’ambito della dotazione  organica, disciplina regolamentare ed osservanza dei limiti di spesa fissati dalla normativa di settore) è scaturito, con profili di incontrovertibile necessità, dall'accertamento nella gestione amministrativa dell’Ente di fattispecie diffuse di procedimenti di conferimento di incarichi legali attribuiti con criteri a dir poco irrituali e caratterizzati da irregolarità formali in termini di impegni di spesa e riconoscimenti di parcelle professionali di elevatissima entità economica palesemente prive dei relativi presupposti. Va da se che l’espletamento di un bando di gara pubblico risulta la misura funzionale ispirata a garantire una adeguata selezione tra elevate professionalità e nel contempo utile per il contenimento delle spese legali degli anni precedenti, ritenute ingiustificatamente ingenti.

Per cui lo scrivente ritiene di aver adempiuto al suo mandato commissariale nel contenere i vari capitoli di spesa del Comune (come quello dell’assistenza e difesa legale) al fine di svolgere con correttezza e probità i suoi compiti istituzionali.

La consapevolezza del proprio corretto operato nel rigoroso rispetto delle disposizioni  di legge e parimenti della contestuale attività di gestione dell’apparato burocratico comunale da me presieduto, costituirà, nel rispetto dell’esercizio di eventuali impugnative in sede giurisdizionale, il presupposto per assicurare la tutela in giudizio dell’Amministrazione comunale di Molfetta e, ove ne ravvisassi le condizioni, la tutela anche in altra sede della mia persona in relazione al ruolo di rappresentante delle istituzioni che l’Autorità centrale mi ha conferito.

Mauro Passerotti
Commissario Straordinario del Comune di Molfetta».

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Egregia avvocata, sul mio banchetto della frutta, gli avocado sono prezzati a 6€ al Kilo. Ma lei si immagina la faccia della mia clientela, quando desiderosi di acquistarli, chiedessi loro: Acconto, poiché gli avocado devono ancora arrivare dal Sudamerica. Spese di trasporto, poiché gli avocado viaggiano via nave. Poi, una volta esposti nella loro cassetta, nel mentre li metto in busta, cambio il cartellino del prezzo, e metto quello da 20€ al Kilo. Alla contrarietà della clientela, ribadisco che ci sono le spese aggiuntive della busta di plastica, le spese cinetiche (io che devo muovere il braccio per prendere l'avocado), le spese sulle spese e tutto ciò che è stato versato non è rifondibile da parte mia, perché il processo di acquisto degli avocado è ormai avviato. Mi avvicino alla cassa, e comunico alla clientela che sugli avocado appena acquistati ci sono le spese d'incasso, le spese di notifica dell'acquisto e le spese per aver fatto la perizia di bontà a questi avocado. Alla fine il mango lievita da 6€ a 250€ al Kilo. Secondo lei, la clientela mi manda o non mi manda affanculo? Spero di essere stato chiaro, come si dovrebbe verso la gente comune (non Comune), che si chiede quanti milioni di € siano costati gli "avocado" che il Comune ha acquistato per anni con i loro soldini... Altrimenti la prossima volta dovrò farle un esempio con pere e mele, tipo bambini d'asilo... Mi stia bene avvocata, ed acquisti SEMPRE la sua frutta a prezzo fisso, che è trasparente e conviene sempre!




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