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I primi cinema a Molfetta
15 giugno 2019

Quando parliamo di teatro o cinema a Molfetta riserviamo poco spazio agli spettacoli che si rappresentavano in quanto scarse sono le notizie in merito. Abbiamo trattato in precedenti numeri di questa rivista, del cinema teatro Fenice; ora ci occuperemo dei primi cinematografi aperti a Molfetta. Vito Antonio Picca, noto tipografo locale, nel mese di ottobre del 1906 chiese al Comune il permesso di occupare, nell’atrio dell’ex Convento di S. Teresa, 120 m2 per erigere un padiglione cinematografico per la durata di 6 mesi; si doveva chiamare Sala Iride. Chiese anche di utilizzare quattro file di sedie della platea del vecchio teatro comunale dismesso per fare un palco di 1a classe e infine, un sussidio per avviare l’attività cinematografica. In data 8 novembre 1906, in una successiva lettera al Comune, Vito Antonio Picca chiese di poter effettuare l’ampliamento del cinematografo a teatro e promise una serata in beneficenza, accludendo il programma di una rappresentazione: “Cinematografo e Teatro Garibaldi Atrio di S. Teresa La Drammatica e Comica Compagnia Città di Napoli, diretta dal conosciuto artista - Domenico Balducci – darà un corso di recite di Drammi in dialetto napoletano, del repertorio del Cav. Federico Stella direttore del Teatro S. Ferdinando di Napoli, e Commedie di ultima novità del Commendatore Eduardo Scarpetta. Elenco Artistico: Silvia Andalusa, Filomena D’Alessandro, Carmela Spelta, Assunta Dulmont, Maddalena De Marco, Domenico Balducci, Eduardo Spelta, Achille Martolini, Gennaro Ciardi, Arturo de Bellis, Giacomo Martolini Concerto Canzonettistico: Giuseppe Albanese baritono, Olimpia Martolini canzonettista napoletana, Amelia Debellis canzonettista internazionale, Guglielmo Onofri macchinista. Amelia e Arturo de Bellis – Duetti. Sabato 17 novembre prima recita di GNESELLA la sartina di Pontenuovo di E. Starace, scene tutte dal vero dedicate al compianto Giovanni Bovio. Indi esteso concerto canzonettistico. Prezzi: primi posti £. 0,60, secondi 0,50 e loggione 0,30”. Nel mese di novembre del 1907 Vito Antonio Picca chiese al Comune di impiantare un padiglione cinematografico presso l’angolo del Seminario Vescovile sul suolo oggi occupato dalla gelateria, per soli quattro mesi. Alla domanda accluse una planimetria evidenziando lo spazio da occupare. La domanda venne respinta. Il 23 giugno 1911, Vito Antonio Picca in società con suo figlio Vincenzo, in quanto proprietari di un cinematografo, chiesero al Comune l’atrio dell’ex Convento di S. Domenico per due rappresentazioni il sabato e la domenica, tempo permettendo. Il permesso non fu concesso. Vito Antonio Picca (n. 1851) già dal 1885 aveva impiantato una tipografia a Via Borgo, 79 (oggi Corso Dante) denominata Stabilimento Tipografico Garibaldi e aveva fondato il giornale locale La Gioventù. Era un fervente garibaldino. Il Cinema Ideal Il 2 settembre 1911 fu inaugurato il Cinema Ideal situato nel giardino del preside don Giovanni Panunzio (suolo del futuro teatro Fenice). Essendo in corso la Guerra di Libia, i proprietari Ignazio de Redda, Anselmo Porta e Mastandrea destinarono i proventi di una serata a favore delle famiglie dei soldati pugliesi caduti in Tripolitania. Nella circostanza si proiettò il dramma storico Anita Garibaldi e si raccolsero 166 lire. Il 6 marzo1912, l’ing. Gaetano Valente tenne presso l’Ideal una conferenza sulla marineria da pesca e da commercio di Molfetta e sugli sviluppi del porto. Il 2 maggio 1914, l’Ufficio Tecnico delle Finanze di Bari chiese al Sindaco di Molfetta alcune informazioni sul Cinema Ideal: se era stato in attività nei mesi di novembre e dicembre 1913 e gennaio, febbraio e marzo 1914 e quanti spettacoli erano stati tenuti in ciascun mese. Il Commissario Prefettizio che reggeva il Comune rispose il 4 maggio 1914 attestando che da novembre 1913 a gennaio 1914 il Cinema Ideal non aveva svolto nessuna attività, mentre nel mese di febbraio 1914 era stato aperto al pubblico il sabato e la domenica. Nel mese di marzo fu dismesso per lavori di adattamento e si aggregò col Teatro Sociale (Politeama Sociale costruito sul suolo del giardino dell’ex Convento di S. Teresa). © Riproduzione riservata

Autore: Corrado Pappagallo
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