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Filo d'oro: ultimati i lavori all'interno del centro di via Terlizzi Presto aperta la struttura dell'ex Preventorio destinata ai sordociechi
15 dicembre 2006

Sarà consegnato a gennaio e diventerà operativo in primavera il nuovo centro socio-sanitario della Lega del Filo d'oro nato dalla ristrutturazione dell'ex Preventorio (foto) sulla provinciale Terlizzi-Molfetta e messo a disposizione della onlus nel 2003 dalla Regione Puglia grazie ad una convenzione con la Asl alla quale l'associazione paga un canone per concessione d'uso. All'interno i lavori sono ormai terminati e, dopo l'allestimento degli speciali arredi, studiati e realizzati per soddisfare le esigenze di questo tipo di utenti, si passerà alla sistemazione degli spazi esterni (parcheggio, marciapiede,ecc.). Ne parla con entusiasmo a Quindici, nell'intervista “itinerante” che segue, durante la quale abbiamo constatato di persona lo stato attuale dei lavori, il dott. Rossano Bartoli, segretario generale della Lega la quale, ricordiamo, si occupa di persone sordocieche e pluminorate psicosensoriali da oltre 40 anni, con lo scopo di realizzare, attraverso programmi e progetti multidisciplinari specialistici di diagnosi e cura, processi riabilitativi individuali finalizzati al recupero, inserimento ed integrazione delle stesse. In linea con la stretta politica di decentramento, da sempre perseguita, delle sue attività in tutta la nazione dove è presente con cinque sedi territoriali e due centri socio-sanitari (Lesmo, in provincia di Milano, e Modena) attuata in risposta alle sempre più numerose richieste di intervento e accoglienza da parte delle famiglie prive di referenti e di riferimenti istituzionali per un tipo di disabilità assai complessa e specifica, la Lega ha affrontato e superato con forza e determinazione i non pochi intoppi burocratici ed anche politici di questo grande progetto fortemente voluto da soci e sostenitori e costato oltre 3 milioni di euro: si pensi che solo per arredare 4.000 metri quadrati sono serviti 500.000 euro alla cui raccolta ha contribuito l'iniziativa di piazza dell'11 e 12 novembre. In questa occasione i fondi necessari sono stati raccolti dalla Xelion Banca, del gruppo Unicredit, in 110 piazze italiane, attraverso la sottoscrizione di offerte e finanziamenti da parte di clienti e non. A tal fine ricordiamo che, ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n.460 del 4-12 –97 e dell'articolo 14 del decreto legge n.35 del 14-3-2005 convertito in legge n.80 del 14-5-2005, sono previsti benefici per le imprese e per le persone fisiche che versano contributi a suo favore. Intervista al segretario della Lega del Filo d'oro Bartoli: prevediamo di partire a primavera Dottor Bartoli, esattamente un anno fa, alla presenza dei nuovi dirigenti della ASL BA2 e delle istituzioni comunali, provinciali e regionali lei presentò ed illustrò il progetto di questo nuovo centro polivalente che accoglierà 40 utenti a tempo pieno e 15 a degenza diurna offrendo loro assistenza e servizi di varia natura per un percorso riabilitativo altamente specialistico. Possiamo finalmente affermare che è diventato realtà il sogno di tante famiglie che non hanno possibilità né mezzi di alcun genere per gestire da sole questo tipo di disabilità altamente discriminante ed invalidante? “Certo, possiamo dirlo e rassicurare tutti coloro che hanno aspettano da tempo il nostro aiuto. All'interno i lavori sono sostanzialmente completati ed in questi giorni arriveranno i primi arredi progettati per strutture come le nostre. E' stata ultimata la piscina e all'esterno si lavora per la sistemazione del parcheggio, del marciapiede sul fronte principale della strada e dei percorsi attrezzati con particolari accorgimenti e segnali tattili che consentono una mobilità autonoma agli utenti”. Ampi spazi luminosi e barriere architettoniche annullate sono i principi fondamentali a cui si ispirano i vostri progetti strutturali. Come avviene all'interno la suddivisione delle varie aree? “Le diverse aree del centro sono suddivise da corridoi di differente colore per favorire il massimo dell'autonomia alle persone con residuo visivo: il corridoio color arancio e azzurro è al piano terra dove abbiamo da un lato i servizi generali, la mensa, le aule per la musicoterapica e la fitoterapia, un primo nucleo residenziale,ecc e sul fronte strada l'area sanitaria con gli ambulatori medici, l'infermeria ed i laboratori per la terapia occupazionale. Al primo piano le tonalità fucsia, verde e giallo contraddistinguono l'area educativo-riabilitativa, quella per le attività sperimentali e le residenze (altri due nuclei). Sottolineo l'importanza dei corrimano che consentono autonomia di movimento, delle varie porte riconoscibili dalla diversa scanalatura, delle scale dove gli zerbini fungono da segnalatori”. La questione del personale da voi selezionato è alquanto controversa. Molti lamentano il fatto che la maggior parte dei curriculum non sia stata presa in considerazione per favorire assunzioni, come dire, pilotate. Si tratta solo di dicerie in un paese affamato di occupazione o sono servite anche qui, segnalazioni, magari da parte di chi ha offerto il suo sostegno economico all'associazione? “Da alcuni mesi sono stati assunti i vari responsabili della struttura ed individuate le altre figure professionali previste (operatori educativo-riabilitativi, operatori di assistenza, fisioterapisti ed infermieri) unicamente sulla base dei numerosi curriculum arrivati. Per la selezione la nostra direzione si avvale della consulenza di una società esterna che ci affianca in questo da quasi 10 anni e dà priorità alle domande provenienti dal territorio. Per lavorare con noi occorrono solo qualificazione e preparazione specifica, non servono segnalazioni di alcun tipo. All'entrata in funzione del servizio le persone impiegate saranno 30 mentre a regime si potrà arrivare a 60 o 70 unità. Il personale effettua una formazione che dura dalle 5 alle settimane a seconda delle mansioni. I servizi di cucina, lavanderia, gestione impianti e manutenzione saranno affidati all'esterno”. L'uso della piscina sarà consentito anche ad utenti esterni per motivi fisioterapici e non. Pensa che questo favorirà la socializzazione e l'aggregazione tra gli ospiti della struttura e la cittadinanza? “Senz'altro, la piscina consentirà di effettuare l'idroterapia ma anche semplici giochi d'acqua ai nostri ospiti ma anche a tutti coloro che ne avranno bisogno e vorranno cogliere l'occasione per entrare in contatto con la nostra associazione che, ricordo, vuole vivere con la cittadinanza ed integrarsi nel tessuto sociale. Convegni e manifestazioni di vario tipo serviranno anche a questo”. Per quando sono previsti i primi arrivi ? “In primavera, quando avremo ottenuto le varie autorizzazioni necessarie, saremo pronti ad accogliere i primi utenti”.
Autore: Beatrice De Gennaro
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