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Festa della Madonna dei Martiri a Molfetta: non tutto è filato liscio Vergognosi pannelli pubblicitari lungo Corso Dante, flop delle luminarie e caos all'imbarco
11 settembre 2007

MOLFETTA - Non poche disfunzioni hanno caratterizzato quest'anno la Festa patronale della Madonna dei Martiri a Molfetta. Insomma, non tutto è filato liscio. A parte il maltempo che sabato ha impedito l'imbarco, un fattore non prevedibile e non imputabile all'organizzazione, ma i vergognosi grossi pannelli pubblicitari (nella foto) esposti lungo Corso Dante che hanno “sponsorizzato” la Madonna, suscitando l'indignazione dei cittadini, sono proprio intollerabili. Ormai in questa città non esistono più regole e si danneggia l'ambiente per fare business. Quanti cartelloni pubblicitari sono messi abusivamente? E poi interviene la sanatoria e anziché rimuoverli, li si regolarizza. Una vera indecenza. Tra l'altro a tutto danno delle stesse aziende che per ingenuità o ignoranza non si rendono conto che, alla fine, questa pubblicità diventa un boomerang: la gente non la sopporta e non la guarda, con un danno commerciale per gli interessati. Insomma, soldi sprecati e città ulteriormente imbruttita. Ma veniamo alle altre due “disfunzioni” (chiamiamole così, con un pietoso eufemismo): il caos all'imbarco della Statua della Madonna e il flop delle luminarie. A parlare del caos, è Cosimo Allegretta nel BLOG – DITE LA VOSTRA messo a disposizione dei lettori per scrivere articoli ed esprimere opinioni. Ecco cosa scrive: «Molti di noi (molfettesi) hanno assistito all'imbarco del simulacro della Madonna dei Martiri. Non so quanti di voi hanno assistito a tale evento, di certo un fotografo della Vs Redazione che era accanto a me. Riassumo in poche righe ciò che è accaduto. Qualche metro prima dei tre motopescherecci che dovevano ospitare il simulacro sono state poste, da chi di competenza, delle transenne in modo da non permettere l'accesso dei presenti oltre un certo limite senza preoccuparsi di lasciare un varco centrale per il passaggio delle processione. Poco prima dell' arrivo della Madonna sono giunti sul posto i militari della capitaneria circa una decina e diversi agenti di polizia municipale di vario ordine e grado. La situazione è iniziata a degenerare nel momento in cui alcune persone munite di "pass" o non so di quale altro permesso chiedevano di oltrepassare il limite transennato portando con loro una buona decina di persone "autorizzate" sempre dallo stesso "pass". Dopo poco sono giunte tre persone diversamente abili in carrozzella accompagnati da un volontario del Sermolfetta e da una suora che gentilmente hanno chiesto di passare.. dopo pochi istanti è sopraggiunta la processione dietro di noi.. da questo momento è iniziato uno spintonarsi continuo di gente maleducata e manesca sia in prossimità delle transenne dove vi erano i militari e i vigili sia tra la gente.. non era una processione ma una cafonata di gente che gridava spingeva e bestemmiava... nessuno ascoltava il povero volontario nè vigili nè militari infatti le tre carozzelle sono rimaste bloccate e soffocate accanto me. Nel frattempo "gente per bene" imprecava, e quasi malmenava, contro i vigili. Nessuno ha mosso un dito. Tutti hanno passivamente subito, anche chi ha il dovere, il potere e i mezzi per poter agire. E' stato semplicemente vergognoso!!!!». Che dire poi del flop delle luminarie? E' ancora un altro lettore, Fabio Pansini, a scrivere a “Quindici”: «Volevo segnalarvi, se non già fatto da altri cittadini, la figuraccia fatta il 09/09 alle ore 23:00 dalla ditta appaltatrice delle luminarie e quindi dal comitato organizzatore della festa patronale, quando si è verificato lo spegnimento delle luminarie davanti alla cattedrale e per tutto corso Dante per circa un'ora, poichè il generatore di corrente che le alimentava è rimasto senza nafta..... Che vergogna... Gli operai della ditta... con le taniche, si sono recati dal benzinaio...». Un po' di cura e di organizzazione in più avrebbe evitato queste disfunzioni, mentre non ha alcuna giustificazione la “sponsorizzazione” della Madonna per il vil denaro.
Autore: V. R.
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E' semplicemente vergognoso. Nella qualità di Vice Presidente del Comitato Feste Patronali, mi corre l'obbligo fornire alcune delucidazioni ai soliti "saputelli". Vi siete mai soffermati, seppure per un istante per cercare di capire a quali enormi sforzi si sottopongono i componenti tutti il Comitato nell'effettuare la "questua" necessaria a raccogliere i fondi per lo svolgimento della Festa? Vi assicuro che non è assolutamente "simpatico" farsi sbattere la porta in faccia dall'80% della popolazione che poi scende al Borgo solo ed esclusivamente per criticare senza aver sborsato un centesimo. Sappiate che in alcuni paesi limitrofi, che vi offrono in cambio il "cantante" vi è una tassa aggiuntiva sulla cartella di pagamento dei rifiuti solidi urbani, di ben cinque euro a famiglia. E nessuno ha da ridire. Ragion per cui si deve ricorrere alle sponsorizzazioni che investono in questo modo in pubblicità ed in cambio hanno la giusta visibilità per le aziende rappresentate sia a mezzo striscioni che a mezzo opuscolo. Si può anche discutere l'inserimento dell'immagine della Madonna sui pannelli, ma questo è stato a mio avviso un "flop" del grafico di turno. Troppo tardi per porvi rimedio. Per quanto concerne lo slogan su altra pubblicità "fede e tradizione", vi è da dire che l'azienda in questione usa tale slogan da almeno 20 anni e nessuno ha mai avuto nulla da ridire.I "festaioli" così come li chiamava anche don Tonino, fanno parte del folklore e della coreografia dell'imbarco da tempo immemore, con una sola differenza; prima erano una trentina, ora saranno centinaia. Compito non facile tenerli a bada da parte delle forze dell'ordine. Sulla estrazione sociale degli stessi, ognuno si assume le proprie responsabilità nell'affermare questo, poichè non bisogna fare di tutta un'erba un fascio. E poi il caos che si crea all'imbarco c'è stato, c'era e ci sarà sempre visto che ques'anno in particolare, si sono stimate oltre 100.000 presenze in città tra cittadini e forestieri. Per la curiosità di tutti ed in particolare dei "sapientoni" vi svelo l'arcano circa il black-out delle luminarie. I responsabili avevano effettuato il pieno di gasolio sin dalla mattina del 9 settembre scorso. Il giorno successivo si è venuti a conoscenza che è stato perpetrato il "furto" del gasolio dal generatore, alla presenza di qualcuno che non ha ritenuto opportuno avvertire i Carabinieri, i Vigili o il Comitato. E' colpa del responsabile delle luminarie o del Comitato se si vive in una città incivile? Concludendo, vi invito a "vivere" l'organizzazione della festa per il prossimo anno, sacrificando famiglie, lavoro, figli, divertimenti, ed accolandosi feroci critiche, insinuazioni ed umiliazioni di tutti i generi. E per ultimO la paura di non "farcela". Cordialmente Vito Bellifemine




Come al solito i molfettesi non si smentiscono mai !! Non dormono la notte pur di pensare a criticare e non sanno farlo nemmeno in maniera costruttiva....E' vergognoso! Per quanto riguarda la pubblicità potrei anche essere d'accordo... a Molfetta si sta esagerando, ma per il resto proprio no!! Mi spiegate che colpa ha il Comitato Feste Patronali se la ditta dell'illuminaria ha creato un grave disservizio? Volevate che il Presidente e tutti i suoi collaboratori andassero a controllare le cisterne del gruppo elettrogeno e a firmare i certificati di collaudo dello stesso?? Sono sicura che il Comitato prenderà provvedimenti in fase di pagamento!! Poi per quanto riguarda la confusione all'imbarco della Madonna mi ricordate quando mai e' stato un momento tranquillo e ordinato quello?! Non è sicuramente facile per il Comitato, le forze dell'ordine e tutti i volontari gestire una situazione di folla cosi numerosa in un luogo come quello dove il pericolo è molto elevato e dove i ceti sociali sono molto "diversificati" e prevalentemente bassi. Cosa dovrebbe fare secondo Voi il Comitato o il vigile urbano di turno, spaccare la faccia a tutti i pregiudicati accorsi brilli a vedere l'imbarco della Madonna e obbligarli a tornare a casa!? D'altronde chi spinge il carro di Terlizzi non è da meno...ma fa anche parte della tradizione!! La verità è che in questo paese siamo diventati un popolo di cafoni, maleducati, prepotenti e presuntuosi. I provvedimenti seri si dovrebbero prendere per tutti i giorni non solo per il 7 8 e 9 settembre!!Comunque faccio i miei piu' vivi complimenti al Comitato Feste Patronali nelle persone del Presidente il Sig. Corrado Sancilio, a suo figlio Francesco e a tutti i suoi collaboratori per l'ottimo lavoro svolto, per l'impegno e la buona volontà dimostrata e per aver saputo ben affontare e risolvere tutti gli imprevisti sopraggiunti, ....ConoscendoVi personalmente ad uno ad uno sono certa che farete ancora meglio il prossimo hanno. Ancora auguri!! N.B. A tutti coloro che sono più bravi e più forti degli attuali componenti del Comitato faccio il mio invito a presentarsi per prestare la propria collaborazione!!







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