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Entusiasmo per l'International evening conclusivo di “No more gaps”
24 febbraio 2006

MOLFETTA – 24.2.2006 Un entusiasmo contagioso, quello dell'International Evening dello scorso 20 febbraio… persino il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, si è fatto trascinare dall'atmosfera vivace del contesto, sventolando le bandierine delle tante nazioni coinvolte! La manifestazione, inserita nel calendario di eventi realizzati da “No more gaps” ( il Parlamento dei giovani) nella settimana compresa tra il 15 ed il 22 febbraio, ha raccolto consensi e partecipazione di numerosi cittadini, attirati nella cornice della Fabbrica di S. Domenico un po' per curiosità, un po' per respirare una certa aria di internazionalità. L'International Evening (letteralmente “serata internazionale”) ha rappresentato, infatti, uno dei pochi momenti in cui il Parlamento dei giovani ha aperto i battenti al pubblico, attraverso una mostra cui hanno preso parte tutte le delegazioni coinvolte nel progetto; ognuna di esse, ha preparato degli stand per l'esibizione di manufatti locali o prodotti tipici delle loro terre, a mò di “padiglione delle nazioni”, formato miniatura. Un'idea simpatica per far conoscere le tradizioni di Paesi così diversi come Slovenia, Francia, Ungheria, Gran Bretagna, Svizzera, Germania, Russia, Albania, Polonia, Romania, Palestina e, ovviamente, Italia, uniti però nell'obiettivo comune della lotta contro la xenofobia (nella foto, una veduta degli stand). Le singole delegazioni del Parlamento, infatti, sono giunte nella nostra città (che ha ospitato la manifestazione) la scorsa settimana, per dibattere su questa spinosa questione, sforzandosi di giungere a delle possibili soluzioni che verranno poi presentate all'attenzione del Parlamento Europeo vero e proprio, quello dei “grandi” insomma… e chissà che non si prenda spunto da questi ragazzi così attivi! La serata internazionale ha dunque assolto allo scopo di far conoscere alla cittadinanza l'atmosfera del progetto, che non a caso ha come tema di questa sessione quello, appunto, della xenofobia. Attraverso la convivenza comune della durata di una settimana (resa possibile grazie alla partecipazione delle famiglie dei membri della delegazione molfettese, che si sono offerte di dare asilo ai ragazzi stranieri), gli studenti hanno potuto sperimentare personalmente l'incontro-scontro con altre realtà e civiltà differenti, elaborando così delle risoluzioni sicuramente più realistiche. Un brulichio di flash, luci, colori e musica ha contribuito a rendere questa serata davvero speciale: questa è, a parere del sindaco, l'idea di villaggio globale “che per me non ha il significato di omogeneizzazione ma, al contrario, quello di possibilità di preservare l'originalità e l'identità di ciascuno”, afferma Minervini. Particolarmente interessante, lo stand Palestinese all'interno del quale è stato possibile degustare dolci di produzione locale e deliziarsi la vista con simpatici manufatti (nella foto). Carmela Campanale
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