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Emiliano, stoccata a Guglielmo Minervini: “A Molfetta ci si candida all'infinito” Erika Cormio: “Rompiano questo cerchio magico. E' il tempo di cambiare”. Applausi ed interesse alla manifestazione tutta molfettese del candidato governatore Emiliano.
13 maggio 2015

MOLFETTA – L’attesa non ha deluso i partecipanti della manifestazione che il Partito democratico ha promosso per lanciare la candidatura di Erika Cormio alla presenza del candidato governatore Michele Emiliano.

Sul palco ad abbracciare, simbolicamente, il duo Emiliano/Cormio i rappresentanti istituzionali e politici del nuovo corso del Partito democratico a seguito della elezione alla segreteria di Piero De Nicolo.

Si sono alternati sul palco e “provocati” dalle domande di Pietro Capurso l’assessore Tommaso Spadavecchia e i consiglieri Annalisa Altomare, Giulio Germinario, Saverio Patimo, Raffaella Ciccolella, Roberto la Grasta, Giuseppe Percoco.

Inconfutabilmente il governatore ha subito interpretato gli umori della piazza che vede nel PD un riferimento credibile del nuovo corso politico cittadino, regionale e nazionale. Lo stesso atteso debutto  della giovane Erika Cormio ha spiazzato tutti: ha conquistato, con applausi, una piazza che all’inizio non aveva colto la forza e l’energia della candidata. Subito dopo aver rotto l’incantesimo, molti osservatori interessati hanno iniziato a rodersi (dentro!).

Si tratta di una candidatura che sta crescendo in popolarità e credibilità e capace soprattutto di interpretare l’esigenza di una comunità alla ricerca di nuovi riferimenti regionali attraverso una partecipazione spontanea quanto sentita: “Si tratta di imprimere la giusta svolta – ha scandito la Cormio –  per una giusta sfida”.

Per lei si è trattato di una doppia investitura: quella della platea, ma anche dell’inaspettato outing dello stesso Emiliano che ha così tratteggiato il profilo della Cormio rivolgendo direttamente a lei: “Per passione pura hai  deciso di accettare la candidatura, hai un grande carisma e una grande energia”. Per poi chiosare così: “Hai una grande generosità perché sei una di quelle persone che si è candidata per aiutare il PD, per aiutare me – ha proseguito Emiliano – per aiutare tutto il centro sinistra”.

Ormai il duo, in terra molfettese, ha avuto, plasticamente, la consacrazione da parte della piazza.

Michele Emiliano, in un discorso a braccio, sincero, pacato ma profondo,  ha messo a nudo i propri pensieri  ponendo le proprie riflessioni e la forza che accomuna tutti usando un linguaggio semplice e parlando non in prima persona ma a nome di tutti abolendo quella “prima persona singolare” che ha caratterizzato la politica regionale uscente: “Dialogando, azzardando, commettendo anche degli errori ma mantenendoci ai nostri valori dove non esiste nessuna superiorità antropologica e dove parlare alla gente in modo chiaro ed oggettivo porta ad ottenere ottimi risultati, ma soprattutto il rispetto di tutti indistintamente”.

Ma la stoccata, immancabilmente, è arrivata in un passaggio finale e diretta al suo vecchio competitor delle primarie del PD per la carica di governatore, al molfettese Guglielmo Minervini: “Non si stanca mai di candidarsi ovunque e sempre. Sarà mai una malattia tutta molfettese? Non essendo proprio l’unico!”.

Un tocco di brio, immancabile, all’evento è stata la conduzione della manifestazione da parte di Pietro Capurso.

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