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EMERGENZA SICUREZZA – Ancora una rapina ai danni di una tabaccheria Ennesimo episodio di criminalità in città. Cresce la paura tra i cittadini, nell'indifferenza di sindaco e amministrazione
25 settembre 2006

MOLFETTA – Ancora una rapina a Molfetta ed ancora ai danni di una Tabaccheria. E' successo tutto nel pomeriggio di oggi, attorno alle ore 17, quando un uomo è entrato a viso scoperto nella Tabaccheria sita in Via Bari, n. 68 (nella foto) e si è fatto consegnare dai proprietari l'incasso della giornata, per poi scappare via (probabilmente a piedi) lasciando perdere le sue tracce. Tanta paura per i presenti ma per fortuna, questa volta, nessuna violenza ai loro danni come accaduto la scorsa settimana quando il tabaccaio di Via Ten. Fiorino è stato colpito alla mano con un'arma da taglio procurandosi una brutta ferita. Al momento i Carabinieri stanno indagando per risalire all'autore del gesto criminale. Fin qui la cronaca ma non possiamo esimerci dal fare alcune considerazioni. Questo ennesimo episodio accade a distanza di due giorni dal comunicato diffuso dall'amministrazione comunale con il quale il sindaco, Antonio Azzollini, e la sua Giunta attaccavano duramente la nostra testata rea di denunciare all'opinione pubblica la pericolosissima situazione venutasi a creare in città sul fronte della sicurezza e dell'ordine pubblico. E' inutile girarci attorno: rapine, furti negli appartamenti, violenze di varia natura e forme di criminalità più o meno piccole sono ormai diffusissime in città e stanno creando un crescente allarme tra i cittadini. Negare questa evidenza è, dal nostro punto di vista, da irresponsabili. Ma l'amministrazione comunale minimizza al punto da negare l'evidenza ed attribuisce il tutto alle farneticazioni “dei soliti organi di stampa che diffondono notizie di dubbio fondamento, esagerate ad arte, tendenziose ed allarmistiche”. Non riusciamo a capacitarci di come il sindaco non si renda conto che, derubricando tutto quanto sta avvenendo in città (sotto gli occhi di tutti) ad episodi assolutamente marginali, amplificati dalla stampa, crei le condizioni essenziali perché l'illegalità si diffonda con sempre maggiore pericolosità ed il livello di sicurezza per i cittadini diventi sempre più basso. A noi non piace fare le Cassandre, non piace dire “l'avevamo detto” e non piace il clima di contrapposizione che si sta creando su un tema di tale e tanta delicatezza e rilevanza, inaugurato dal delirante comunicato stampa diffuso dall'amministrazione venerdì scorso. A noi interessa il bene di questa città ma non possiamo rimanere silenti dinnanzi all'irresponsabile inerzia con la quale l'amministrazione comunale continua non solo a non affrontare il problema sicurezza in città, ma addirittura a negarlo del tutto con ostentata indifferenza. Così fa torto all'intelligenza di migliaia di cittadini che, quotidianamente, tra le strade di questa città (e non tra i salotti ovattati di Palazzo Madama), si trovano a confrontarsi con una realtà che diventa sempre più invivibile.
Autore: Giu. Cal.
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Qui non si tratta di dare la colpa a qualcuno, come al solito non perdiamoci in polemiche inutili. Il problema è che oggi Molfetta è invivibile; se si va in certi posti dopo le 22.00 è far west. I posti sono: Il bar Duomo, i pub Beatles e Swing, Piazza Aldo Moro (Stazione) ecc. Qui sostano personaggi loschi che fanno il bello ed il cattivo tempo (consumano senza pagare e picchiano i propietari e/o i dipendenti). Queste cose ormai le sanno anche i muri ed il Sindaco non può far finta di iognorarle. Quindi indulto o non indulto, fuori le palle da parte degli amministratori e si dessero da fare per risolverli questi problemi che accadono nella città che loro amministrano; oppure dobbiamo sospettare che hanno paura anche loro di questi personaggi? Oppure dobbiamo sospettare che loro ci vanno a braccetto con questi personaggi, utilizzandoli come votificio?. L'allora sindaco Guglielmo Minervini nel 1994 come primo atto di insediamento, vedendo tanto marciume in città, si attivò perchè si organizzassero operazioni come RESET e BANCOMAT che ripulirono questa città, Guglielmo in quella occassione mostrò di non aver paura di nessuno; ora aspettiamo che Tonino dimostri la stessa cosa e la smetta di dire che Molfetta non ha alcuna emergenza criminalità. Ai lettori che continuano a dire che il sindaco non ha poteri per gestire l'ordine pubblico dico che sbagliano nettamente; Molfetta infatti non ha un posto di Polizia e la legge dice chiaramente che nelle città dove mancano i posti di Polizia è il sindaco che ha compiti abitualmente lasciati al Ministero degli Interni, quindi gestione dell'ordine pubblico. Il sindaco ha pieni poteri sulla Polizia Urbana che dovrebbe sovraintendere anche all'ordine pubblico, la nostra Polizia Urbana è in sottoorganico, una buona parte di assunti come poliziotti stanno facendo (grazie a raccomandazioni politiche) gli impiegati comunali e quei pochi poliziotti esistenti spesso li trovi nei bar a bere espressini e capuccini. Sindaco fuori le p...le e muoviti, noi cittadini per bene, e siamo la maggioranza, siamo stanchi!!!!









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