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Effe.Luna. Frammenti di Frida di e con Maria Elena Germinario oggi al Teatro del Carro di Molfetta
03 dicembre 2016
MOLFETTA
– Questa sera
, alle 21, al Teatro del Carro di Molfetta
(via Giovene 23, Infotel: 349.23.80.823) prosegue la rassegna di prosa «
Il fuoco centrale
» (direzione artistica di Francesco Tammacco), con lo spettacolo
Effe.Luna. Frammenti di Frida
, di e con
Maria Elena Germinario
, prodotto da Marluna Teatro (assistente alla regia Licia Lanera). Arrivata quasi alla fine della sua vita, Frida raccoglie le sue ultime monete d’oro: cerca di ricomporre la sua identità frantumata, riattraversando vividi ricordi del passato, che talvolta si fanno “presente”, dà loro un suono, non più quello del surreale colore dei suoi quadri, ma quello della sua voce. Cerca di ricordare per confermare la propria esistenza, per riconoscersi in uno specchio, ripensarsi nel passato per consolidare la realtà del suo presente e potersi così librare “in volo”.
Effe. Luna. Frammenti Di Frida
nasce dall’esigenza di raccontare un viaggio, quello che, dalle carte private di Frida Kahlo, parte, riprende e mette in luce i ricordi più intimi e nascosti, lontani dall’immagine che la famosa pittrice messicana voleva dare di sé agli altri e al suo pubblico. L’amica immaginaria, i genitori, l’amore per Diego Rivera, il suo rapporto con la pittura, l’incidente che ha cambiato la sua esistenza, i viaggi all’estero e il suo voler ritornare in Messico, per affondare le sue radici, i suoi piedi, e rendere concreta la sua esistenza. Frida riconosce la bellezza della sua terra e si aggrappa ai suoi valori, come a quelli del comunismo, mentre il suo corpo fragile va a pezzi. È uno spettacolo/tentativo di ricomporre, in un unico mosaico, i ”frammenti della sua vita” meno conosciuti, come lei stessa li ricordava nel diario o nelle lettere ad amici, amanti o familiari, dove alla parola costantemente si alternano musica e colore. È un lavoro che porta a scoprire e rivelare la profonda forza con cui Frida ha sopportato tanta sofferenza, sempre a testa alta e “schiena dritta”.
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