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Editi gli atti dei convegni di studio sul Pulo di Molfetta. Venerdì 4 dicembre la presentazione
27 novembre 2015

MOLFETTA - È uno dei gioielli del nostro territorio, un autentico paesaggio culturale in cui si coniugano testimonianze storico-archeologiche a una ricca e delicata biodiversità del territorio: stiamo parlando del Pulo di Molfetta.

Particolarmente cara ai molfettesi e agli studiosi, la dolina e le sue caratteristiche negli anni scorsi sono state oggetto di due importanti convegni, frutto della proficua e costruttiva collaborazione tra l’associazione consortile Polje, all’epoca gestore della dolina, e della Soc. Coop. FeArT, ente gestore del Museo Diocesano, e patrocinati da Ministero dei Beni Culturali, Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia, Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Molfetta, Pontificio Seminario Regionale “Pio XI”, Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Università degli Studi della Basilicata.

Il primo convegno, tenutosi nel 2011, ha avuto come tema Vos estis sal terrae. Salnitro, scienziati e viaggiatori al Pulo di Molfetta tra XVIII e XIX secolo, riprendendo un brano tratto da una lettera indirizzata dall’arciprete Giuseppe Maria Giovene a Saverio Mattei, in cui il canonico volle “provare che Cristo, allorquando disse agli apostoli Vos estis sal terrae intese paragonarli al salnitro”.

Temi dominanti delle giornate di studio del 2012, incentrate sul tema Della natura del Pulo - sito magico da “custodire e coltivare”, furono indubbiamente la mutevole biodiversità del Pulo; la sua bellezza, le sue criticità, la tutela e la salvaguardia; la valenza etica, antropologica e storica del sito.

Gli atti dei due convegni sono stati pubblicati in un prezioso volume Convegni di studio sul Pulo di Molfetta. Dal salnitro alle problematiche di tutela. Un luogo unico che custodisce il genius loci del territorio” a cura di Giulia Finzi e Onofrio Grieco (rispettivamente presidenti dell’associazione consortile Polje e della Soc. Coop. FeArT), edito per i tipi La nuova Mezzina.

Il volume sarà presentato venerdì 4 dicembre, alle ore 18.00. presso l’Auditorium “A. Salvucci” del Museo Diocesano di Molfetta.

La pubblicazione, edita con il supporto scientifico del prof. Marco Ignazio De Santis, apprezzato collaboratore di “Quindici” con il sostegno economico dell’Amministrazione Azzollini, racchiude gli interventi dei prestigiosi relatori che hanno animato il dibattito scientifico nel corso delle diverse giornate: la dott.ssa Francesca Radina, della Soprintendenza di Beni Archeologici della Puglia – Centro operativo per l’archeologia di Bari, il dott. Italo Muntoni della Soprintendenza di Beni Archeologici della Puglia – Centro operativo per l’archeologia di Foggia,il dott. Gianluigi De Gennaro, ricercatore presso il Dipartimento di Chimica presso l’Università degli Studi di Bari, il prof. Francesco De Ceglia, docente di Storia della Scienza presso l’Università degli Studi di Bari, il prof. Marco Ignazio De Santis, storico del Centro Studi Molfettesi, la dott.ssa Maria Toscano, ricercatore in Storia Moderna presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, il compianto don Mimmo Amato, docente presso la Facoltà Teologica Pugliese, il prof. prof. Luigi Forte dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Dipartimento di Biologia, Museo Orto Botanico), il prof. Giovanni Scillitani dell’Università degli Studi di Bari ( Dipartimento di Biologia Sez. di Biologia animale e ambientale), padre Alfredo di Napoli, Docente di Storia della Chiesa alla Facoltà teologica Pugliese, mons. Luigi Renna, all’epoca Rettore del Pontificio Seminario Regionale Pugliese e attualmente Vescovo eletto della diocesi di Cerignola -Ascoli Satriano, prof. Giuseppe Spilotro, Professore ordinario di Geologia applicata all’Università della Basilicata (Facoltà di Ingegneria), prof. Liborio Dibattista, Docente di Storia della Scienza all’Università degli Studi di Bari (Facoltà di Lettere e Filosofia).

Ai loro scritti si aggiungono le riflessioni del compianto Vescovo Mons. Luigi Martella e le prefazioni del Sen. Antonio Azzollini, del sindaco Paola Natalicchio, dei responsabili dell’Associazione consortile Polje Elisabetta Mongelli e Giulia Finzi e della Coop. FeArT Onofrio Grieco, nonchè le schede di approfondimento Dal Pulo degli scienziati al Pulo poetico di Poli a cura di Giuseppe Saverio Poli e La collezione storica degli strumenti scientifici del Liceo classico “Leonardo da Vinci” di Molfetta  a cura del prof. Giuseppe Cannizzaro, preside dell’istituto sino al 2014.

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