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E' arrivata in politica la Primavera tanto attesa
15 luglio 2005

Caro direttore, da anni aspettavamo impazienti questa primavera che, finalmente, è arrivata. Giustificata, quindi, la grande euforia e la conseguente ubriacatura. Giustificato persino il civettuolo narcisismo auto-celebrativo. Ma ora è il momento di dare risposte e di tradurre le promesse in certezze. Nichi ha avuto la grande abilità di “ridestare” i sogni sopiti e di soffiare sulla scintilla della speranza facendone fuoco. E la gente ha riscoperto la sua vocazione di essere popolo. Ma adesso il popolo si è messo in attento ascolto. Ai tempi del liceo ho appreso che i verbi spero, promitto e iuro “reggono” il participio futuro. Con la nuova Giunta che si è insediata è imperativo che gli stessi verbi reggano il presente! Si deve pensare cioè all'immediatezza e ai bisogni per troppo tempo ignorati. Questa vittoria non deve diventare come il pettine per il calvo: certamente utile in assoluto, ma non utilizzabile da chi, come Galliani, capelli non ha. Nichi ha tratto fuori “la pietra della speranza dalla montagna della disperazione”. Ora il presidente della Regione Puglia ripaghi la fiducia in lui riposta traghettando le famiglie verso lidi di maggiore sicurezza. Noi tutti abbiamo il sacrosanto desiderio di felicità, che non è soltanto individuabile nel soddisfacimento provocato dall'oggetto del desiderio. Abbiamo bisogno tutti, per essere davvero felici, di essere riconosciuti donne e uomini liberi in rapporto con altre libertà. Più precisamente abbiamo bisogno dell'altro come libertà. Può essere mai libero chi mendica un posto di lavoro? O chi piega la schiena davanti al potente di turno? O chi, piagato e umiliato dalla malattia, è costretto ad una tassa iniqua cui si è dato un nome inglese (ticket, che, tradotto, significa biglietto) ad indicare un viaggio da fare nella disperazione e nella solitudine? Giustizia sociale, solidarietà, pace e rifiuto di ogni guerra come strumento per la risoluzione di controversie internazionali o come mezzo di esportazione di principi di democrazia, ricerca di prosperità per tutti e non per pochi: sono tutti valori condivisi dal popolo del centro-sinistra, ma anche da tutta la gente di buon senso e di buona volontà. Una politica che si fondi su tali valori naufraga facilmente se non si trovano le modalità per applicarli e tradurli in pratica. Si comincino dunque subito a cercare quelle risorse (ce ne sono sicuramente! E se non ce ne sono le si trovino tra le pieghe dei bilanci tagliando gli sprechi, questi sì, sempre presenti) che permettano di eliminare l'odioso balzello (il ticket) su farmaci e prestazioni sanitarie. Si ridia slancio alla qualità dei servizi ospedalieri rimettendo in piedi la sanità pubblica e abbattendo le attese che, per chi soffre, sono una ulteriore ingiusta tragedia. Si modernizzino davvero gli ospedali potenziandone il personale e premiandone le professionalità e le diverse competenze. Si riveda il tanto vituperato “piano di riordino ospedaliero” per garantire sul territorio la rapidità e l'efficacia dell'intervento medico, sganciandosi dalle logiche spartitorie e opportunistiche di quei pochi intimi che hanno vergato lo stesso piano nella passata legislatura. Si rivedano parametri e allocazioni strategiche dei diversi nosocomi. Si difendano gli anziani, le famiglie, i bambini. Si inventino politiche del lavoro per impedire le lacerazioni anche generazionali prodotte dalla emigrazione dei nostri giovani. Assistiamo con sgomento all'emigrazione di braccia e di intelligenze sulle quali abbiamo operato investimenti “a perdere” giacché non ci ripagheranno degli sforzi economici compiuti ed andranno ad arricchire un Nord sempre più lontano da un Sud sempre più misero. E allora rimboccati le maniche Presidente e vigila sulle scelte della tua Giunta. Dai un'anima alla politica e fa che questa non sia più mero e sterile esercizio di potere, ma che diventi il campo della libertà su cui si incontrano diritti e doveri di tutti. E che tu sia davvero il Presidente (non il Governatore!) di tutti i pugliesi. Buon lavoro a te e alla tua Giunta. E che la Primavera porti i frutti attesi. Domenico Cives Consigliere provinciale della “Margherita” Condividiamo in pieno (a parte il “participio futuro”, che è infinito futuro) la sua lettera e le sue speranze. Nichi Vendola sulla sanità e gli ospedali si gioca tutto. La gente gli ha dato fiducia per questo, incurante degli attacchi e delle maldicenze che sono state riversate a fiumi dal centrodestra. Ora il centrosinistra è atteso alla prova dei fatti, ma occorre che anche noi cittadini facciamo la nostra parte, senza tirarci indietro, ma contribuendo, ciascuno nel proprio piccolo e nel proprio campo di attività, a realizzare quel cambiamento atteso, ultima possibilità di salvare questa nostra amata terra di Puglia.
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