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Dov’è finito il capolinea dell’autobus per Bari? Mistero e confusione a danno dei cittadini
15 febbraio 2000

Solo una semplice domanda: i pullman della Sita Spa che quotidianamente coprono la linea Molfetta-Bari (e viceversa), hanno lasciato la fermata del Calvario per tornare a fare capolinea a piazza Vittorio Emanuele? Risposta: sì; anzi no; chissà forse. No, non stiamo delirando. Il fatto è che, quella che potrebbe porsi un qualunque cittadino molfettese - il classico signor Tizio che un bel giorno decide di prendere il pullman - più che una semplice domanda, è diventato un piccolo ma irrisolto mistero. Un mistero che cova in sé tanta confusione. Ma andiamo con ordine. E’ (ma per come appaiono le cose dovremmo dire “era”) soltanto di qualche mese fa la novità del divorzio fra i pullman dall’inconfondibile colore blu e il tradizionale capolinea a tutti noto come quello “di Vittorio Emanuele (S.Teresa)”; l’eredità veniva lasciata al capolinea - subito ribattezzato “del Calvario” - in piazza Garibaldi. Una novità, peraltro, dettata dal recente piano del traffico (Put) che imponeva ai mezzi Sita provenienti da Bari (e non proseguenti oltre la nostra città), di non prolungare il percorso lungo le vie Dante, S. Domenico, Ten. Ragno e Pansini, ma di fermarsi direttamente nei pressi del Calvario dopo un semplice giro attorno alla villa comunale. Obiettivo dichiarato: sfoltire il traffico nei tratti più congestionati e, conseguentemente, ridurre - per quanto possibile - l’inquinamento da gas di scarico e quello acustico. Alleluia. Tutto bene, quindi, fino a quando, da alcune settimane or sono, i pullman blu hanno deciso (per la serie: il primo capolinea non si scorda mai) di ritornare alle vecchie maniere. Alla faccia del Put. Perché questa marcia indietro? Lo abbiamo chiesto ai vigili urbani. Ci hanno risposto che solo la linea Molfetta/Terlizzi/Ruvo, per motivi di maggiore comodità, è stata ritrasferita a piazza Vittorio Emanuele. Per il resto, tutto come prima. “Per la linea adriatica Molfetta/Bari - precisa il comandante Leonardo de Pinto - l’unica novità è che i pullman fanno, eventualmente, una fermata aggiuntiva a piazza Vittorio Emanuele; ma il capolinea rimane sempre al Calvario”. “In effetti - aggiunge lo stesso magg. de Pinto - è capitato che qualche autista non abbia seguito questa impostazione; ma dopo le mie proteste nei confronti della Sita, tutto si é risolto”. Il mistero pare dissolversi. Salvo rinfocolarsi quando ci rivolgiamo alla biglietteria della Sita in via Respa (proprio di fronte al comando dei vigili urbani): “No guardi, forse i vigili non sono informati o lei ha capito male, ma è dall’inizio dell’anno che il capolinea, per le corse Molfetta/Bari, è a piazza Vittorio Emanuele e non più al Calvario, né lì si fanno più fermate”, ci dice sicura una dipendente. E aggiunge: “Pensi che questo ufficio da via A. Volta si è dovuto ritrasferire in questa sede proprio in virtù di questo cambiamento”. Nello stesso ufficio è affisso un comunicato della Sita: “A seguito Ordinanza del Dirigente della Polizia Municipale (...) si comunica che a partire dal 1° gennaio 2000: (...)” ed elenca sia le modifiche ai percorsi e ai capolinea in vigore da quella data; sia ciò che, invece, rimarrà invariato. Il capolinea che ci interessa non è menzionato e non si capisce che fine abbia fatto. Solo nella parte finale del comunicato troviamo un indizio (sebbene ancora non si parli di “capolinea”): “(...) inoltre le corse in transito da Bisceglie non faranno più fermate al Calvario”. Ma quella di piazza Vittorio Emanuele, non doveva essere solo una fermata “aggiuntiva”? Contattiamo telefonicamente l’ufficio commerciale della Sita, a Bari, e otteniamo - oltre all’ammissione di alcuni “fraintendimenti” fra i loro dipendenti - la stessa versione del comandante de Pinto: il capolinea per la linea Molfetta-Bari (e viceversa) è sempre al Calvario. E anche questa volta, non siamo noi ad aver capito male. Rimettendo insieme i pezzi del puzzle viene fuori un risultato, sorretto da un abile gioco di parole, davvero singolare oltreché incomprensibile: per l’autolinea in questione, il capolinea - sulla carta e quindi quello ufficiale - rimane al Calvario; di fatto, invece - ed è facile constatarlo di persona - si è ritrasferito a piazza Vittorio Emanuele. Non ci siamo: o qualcuno non sa (e non ci pare verosimile) o fa finta di non sapere ( e non ci pare corretto). Ci auguriamo, comunque, di essere smentiti. Per il resto, la sola conclusione è che il mistero della Sita e del capolinea perduto (ufficialmente) continua. Giallo o confusione, una cosa è certa: a rimetterci è sempre il cittadino-utente per il quale i disagi non finiscono mai. Alla faccia del servizio pubblico. Cosimo de Gioia
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