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Domani a Molfetta presentazione in anteprima del libro su Gaetano Salvemini di Gaetano Quagliariello La biografia politico-intellettuale nel 50° anniversario della morte dello storico antifascista molfettese fra i grandi protagonisti del Novecento
21 settembre 2007

MOLFETTA - Una biografia politico-intellettuale dello storico antifascista molfettese, Gaetano Salvemini. Ma anche un utile spunto di riflessione politica sull'attuale rapporto tra cultura cattolica e cultura liberaldemocratica. Questo, in sintesi, è ciò che contiene il libro “Gaetano Salvemini” (edizioni Il Mulino Saggi, Bologna 2007) del senatore di Forza Italia, Gaetano Quagliariello, volume (nella foto, la copertina) che lo stesso autore presenterà domani nel cine-teatro “Odeon” a Molfetta (ore 18.30, via Baccarini, 104). Nella prima “Giornata dedicata a Gaetano Salvemini”, organizzata dal Comune di Molfetta in occasione del 50° Anniversario della scomparsa di Salvemini, il professor Quagliariello illustrerà quello che è il risultato di un approfondito e appassionato lavoro di ricerca attraverso cui egli ha messo bene in luce il respiro moderno e internazionale del pensiero e dell'impegno politico di Salvemini. Il sen. Gaetano Quagliariello è Professore Ordinario di Teoria e storia dei partiti politici e di Storia comparata dei Sistemi Politici Europei presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss Guido Carli di Roma. Alla “Giornata dedicata a Gaetano Salvemini” prenderanno parte anche Simona Colarizi, Professoressa Ordinaria di Storia Contemporanea presso l'Università La Sapienza di Roma e Roberto Pertici Professore Ordinario di Storia Contemporanea presso l'Università degli Studi di Bergamo. Sarà presente anche il sindaco di Molfetta, Senatore Antonio Azzollini. L'evento gode dell'alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Patronato della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è patrocinato dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dell'amministrazione comunale del Comune di Molfetta. Ecco i contenuti del libro: Gaetano Salvemini di Gaetano Quagliariello (Il Mulino, Bologna 2007, € 25) è figlio del lungo percorso che l'autore ha compiuto negli anni verso una conoscenza quanto più minuziosa di Gaetano Salvemini. Si tratta di un volume non scontato ma interpretativo e rilevante. Una biografia politico-intellettuale che si sofferma anche su aspetti talvolta trascurati e che invece hanno appassionato Quagliariello nella valutazione del Professore di Molfetta: primo fra tutti la riflessione salveminiana sulla forma-partito, poi la dimensione politica e intellettuale di stampo europeo (e non solo italiana, o addirittura meridionale come a spesso si è detto). Dall'analisi dei rapporti di Salvemini con Moise Ostrogorski e Piero Gobetti, Elie Halévy e George Bernard Shaw, fino a quelli con Guglielmo Ferrero, Quagliariello ha evidenziato il respiro moderno e internazionale del suo pensiero e del suo impegno politico. Ha inoltre affrontato due temi generalmente tralasciati dai biografi: il rapporto con la religione, il cattolicesimo e il Vaticano, e il giudizio sui partiti italiani del secondo dopoguerra. Questioni di non facile argomentazione per le loro molte sfaccettature e possibilità interpretative, ma affrontate dall'occhio esperto dello studioso anche grazie ad un uso scrupoloso e sapiente delle fonti. E per di più materie assolutamente attuali, vista l'attenzione della riflessione politica odierna ai rapporti tra cultura cattolica e cultura liberaldemocratica. Ecco dunque il primo socialismo e poi la fuoriuscita dal marxismo e dal Partito socialista; i rapporti di contatto e di distanza con Gobetti, e le posizioni di entrambi di fronte al fascismo; ecco il Salvemini antifascista e anticomunista; ecco il periodo statunitense. Ecco un ritratto a tutto tondo che dedica, come si accennava, un intero capitolo inedito alla complessa parabola verso l'anticlericalismo: Quagliariello fa notare, in questo percorso, un progressivo allontanamento dal cattolicesimo nel quale si era formato da adolescente e un'attenzione che resterà sempre costante al problema morale e al Vangelo, il cui valore etico non mise mai in dubbio. Quagliariello offre un profilo completo e a tratti originale del politico pugliese in occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte. Il senatore di Forza Italia ammette che nella scelta delle questioni affrontate, nella sensibilità nei confronti di alcuni argomenti piuttosto che verso altri è stato influenzato dalle «preoccupazioni politiche» contingenti. «Lo ritengo inevitabile - riconosce nella prefazione - non soltanto perché la storia è sempre storia contemporanea ma perché essa, ineluttabilmente, riflette pure i punti di vista, i giudizi e i pregiudizi dei suoi interpreti. Sono sicuro che, almeno su questo punto, Salvemini converrebbe con me e mi considererebbe, non so se un bravo storico, ma quanto meno uno storico onesto».
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