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Crowdfunding per sostenere I dialoghi di Trani 2015 La manifestazione ospita da 14 anni le voci più autorevoli della scena culturale, politica ed economica internazionale. Per continuare a farlo, parte oggi una campagna social di “crowdfunding” ed un appello dell'organizzazione ad una maratona di solidarietà di 150 giorni per far vivere i Dialoghi di Trani, per i quali quest'anno è prevista anche una tappa a Molfetta in collaborazione con l'amministrazione comunale
02 luglio 2015

TRANI - L’ultima edizione dei Dialoghi di Trani si intitolava, quasi fatalmente, “Futuro”. Oggi, a quasi tre mesi di distanza dall’inizio della XIV edizione (22-27 settembre) di una delle manifestazioni culturali più amate e seguite del Sud Italia, questo futuro appare fortemente incerto.

Le cause vanno ricercate, da una parte nell’incapacità certificata del Comune di Trani, dopo un lungo periodo di commissariamento, di tener fede agli impegni finanziari verso il suo principale evento culturale; dall’altra nei gravi ritardi registrati per la pubblicazione del bando regionale FESR che avrebbero assegnato contributi importanti per questo ed altri festival regionali di eccellenza.

Nel caso specifico parliamo di tagli di notevole entità per la spesa dei Dialoghi: rispetto allo scorso anno, infatti, i Dialoghi perdono circa 22.000 euro di contributi dal Comune di Trani e ad oggi non hanno alcuna garanzia di accesso ai fondi FESR della Regione Puglia che nel 2014 valevano circa 75.000 euro. La situazione di spesa riferita al 2014 è quindi la seguente: su un totale di 126.000 euro raccolti, ben 97.000 attualmente andrebbero ricercati altrove. Un’enormità se si pensa che i contributi della Camera di Commercio di Bari, della Provincia BAT e del Comune di Corato messi insieme non superavano i 20.000 euro, contro i 13.000 degli sponsor e dei privati.

Per questa ragione le organizzatrici de I Dialoghi di Trani, promossi dal 2002 dall’Associazione culturale “La Maria del Porto”, rendono pubblico un appello affinché questa esperienza possa continuare, promuovendo una campagna di crowdfunding, dove chiunque potrà sostenere il progetto e contribuire direttamente al Festival, anche con una piccola donazione via web al link http://crowdfunding.idialoghiditrani.com/ 

A sostegno della campagna di crowdfunding dei Dialoghi 2015, ci sono i primi testimonial d’eccezione come Paolo Flores d’Arcais, Dacia Maraini, Piero Dorfles, Franco Cassano, e gli scrittori pugliesi Gianrico Carofiglio e Nicola Lagioia, finalista del Premio Strega 2015, che sui Dialoghi ha commentato: «Da quasi 15 anni I Dialoghi di Trani sono un ponte tra l'Italia e il resto del mondo per ciò che riguarda la cultura e il confronto di idee. Aiutare i Dialoghi significa aiutare quella parte di sé convinta che democrazia e partecipazione (soprattutto culturale) siano inscindibili tra loro».

Parte oggi la campagna di crowdfunding, che sui social avrà come hashtag ufficiale #continuaidialoghi, e che si pone un obiettivo molto ambizioso ma non impossibile da raggiungere: raccogliere 50 mila euro in 150 giorni.

Le organizzatrici dei Dialoghi sono preoccupate non solo per le sorti del Festival , ma amareggiate anche per lo stato più generale in cui versa la cultura a Trani, dove, la Biblioteca comunale “Giovanni Bovio”, scaduti i termini dell’appalto per la gestione alla cooperativa Imago, rischia addirittura la chiusura. 

A questo proposito anche la scrittrice ed amica dei Dialoghi, Dacia Maraini ha commentato: Adesso I Dialoghi rischiano di chiudere. E noi che facciamo? Rimbocchiamoci le maniche e aiutiamoli a rinascere una seconda volta, come è successo alla città. Dove perde la cultura, guadagna la malavita».

Noi sappiamo per certo che i Dialoghi rappresentano un vero e proprio presidio di cultura, coscienza critica e legalità che si avvale unicamente del supporto generoso di numerosi volontari e fin dalla prima edizione non ha corrisposto compensi agli ospiti intervenuti. Nei restanti 360 giorni dell'anno lavoriamo per creare reti solide tra lettori, associazioni e imprese culturali che rappresentino un valore permanente per il territorio e il patrimonio culturale della Puglia intera.  

Per questo anche noi riteniamo che “chi dice che la cultura costa, non sa quanto costa l’ignoranza”.

A chi ha condiviso la profondità di questa ispirazione, a chi non l’ha colta affatto e a chi l’ha criticata con lealtà senza osteggiarla. A tutti coloro che come noi hanno compreso che il Festival non è un fine, ma non per questo “merita la fine”, a tutti i generosi volontari, amici ed amiche, l’appello ad una solidarietà autentica perché il pluralismo di voci nel panorama culturale crea ricchezza e scuote l’indifferenza e il sonno della ragione. Da qualsiasi parte esso provenga.

Ricordiamo che ?da quest'anno era prevista una tappa dei “Dialoghi di Trani” anche a Molfetta in collaborazione con il Comune.

www.idialoghiditrani.com

per donare: http://crowdfunding.idialoghiditrani.com/

Campagna Twitter: #continuaidialoghi 

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