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Cosimo Altomare riconfermato presidente della “Margherita”
22 settembre 2003

MOLFETTA – 20.9.2003 Il primo congresso cittadino della “Margherita” conferma Cosimo Altomare, che ricopriva già la carica provvisoriamente dalla nascita del partito, nel ruolo di presidente. Nella relazione introduttiva il neo eletto ha riaffermato l'identità della sua formazione politica in cui “confluiscono tradizioni politiche importanti nella storia del nostro Paese come quella riformista, cattolico-democratica, liberaldemocratica, insieme al filone ambientalista e ai nuovi movimenti per i diritti di cittadinanza”. Margherita che “è anticipazione dell'Ulivo, non altra cosa. L'Ulivo come soggetto plurale ma unitario in cui si riconosca la migliore eredità del riformismo europeo e, quindi, le tradizioni politiche che lo hanno alimentato”. Senza con questo nascondersi che “non sempre, però, questa idea di Margherita è stata perseguita nelle diverse realtà del nostro territorio”, con un riferimento chiaro alla vicenda della crisi della Provincia e anche a quella che Cosimo Altomare ha definito “assurda incomprensione”, facendo chiaramente riferimento all'allontanamento del consigliere comunale Nicola Piergiovanni, dichiaratosi recentemente indipendente e pare già collocatosi in altro gruppo politico in cui sarebbe candidato alle elezioni provinciali del 2004. Nella relazione del neo presidente molto spazio è stato dedicato ai rapporti con gli altri partiti, questione su cui evidentemente c'era ansia di conoscere la scelta della “Margherita”, visto l'affollamento di rappresentanti non solo delle formazioni di centro sinistra, come è logico, ma anche della attuale maggioranza. Alla condanna a tutto campo dell'azione amministrativa della giunta e del sindaco Tommaso Minervini è seguita l'affermazione che: “E' ora che il centrosinistra, e la Margherita in esso, apra un “cantiere” politico in cui si verifichi concretamente la convergenza su un programma alternativo di tutti coloro che oggi si oppongono a questa amministrazione”. Cosimo Altomare ha ulteriormente ribadito il concetto, dichiarando che: “Una vera emergenza etica è stata denunciata non solo da noi. Penso a Beniamino Finocchiaro, che ha consumato gli ultimi mesi della sua vita a fare controinformazione sulle malversazioni di questa amministrazione. Penso anche a chi, pur non organicamente nel centrosinistra, come il movimento “Riscatto della città” o gli “Ambientalisti”, ha preso recentemente le distanze da questo sindaco e da questa maggioranza amministrativa. Penso ai movimenti ambientalisti e ad associazioni che questa estate hanno promosso importanti iniziative contro la privatizzazione senza regole delle spiagge”. Perché non vi fossero dubbi nell'uditorio attento a cogliere il minimo segnale politico, Cosimo Altomare ha proseguito affermando che: “E' giunto il momento in cui tutto il centrosinistra, partiti e movimenti, con le sue idee e i suoi programmi, mostri la capacità di andare oltre la sua configurazione attuale e che apra un cantiere politico che sappia coinvolgere tutti coloro che oggi si oppongono a questa amministrazione, da Rifondazione Comunista ad aree politiche non tradizionalmente collocate entro i confini del centrosinistra”. Per continuare ribadendo che: “E' necessario abbandonare storici pregiudizi, ma non basta. E' necessaria un'analisi condivisa della situazione, ma non basta. Serve anche, perché il progetto alternativo sia credibile e convincente, una condivisione delle cose da fare insieme. Abbiamo un ciclo elettorale che si apre il 2004 con le elezioni provinciali ed europee, continua con le regionali del 2005, per arrivare a comunali e politiche del 2006. Molfetta non può continuare a restar fuori da ambiti politici rilevanti per il suo futuro, e il centrosinistra deve avvertire la responsabilità di ragionare come coalizione anche di fronte ad elezioni con meccanismo proporzionale, quindi aperte alla frammentazione del consenso”. Questi gli eletti dal Congresso cittadino della Margherita: Presidente: Altomare Cosimo; Ufficio di presidenza: Amato Oronzo, De Candia Pasquale, De Dato Onofrio, Facchini Zaccaria, De Palma Arianna, Cives Francesco, Mancini Giovanni, Valente Cosimo Damiano, Antonucci Antonio, Tambone Alessandro, Papagna Cosimo, Gadaleta Giovanni, Giancaspro Pietro, Tritto Giovanni, Mastropierro Gianbattista, Pagano Vincenzo, Sallustio Cosimo Alberto, Lucanie Leonardo, Sasso Maria. Delegati Convenzione Provinciale: De Candia Pasquale, Mancini Gianni, Tambone Alessandro. Lella Salvemini
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Gentile signor Pisani, nel rispetto delle sue opinioni mi preme fare alcune considerazioni: Per quanto riguara Nicola Piergiovanni la sua uscita dal partito ha provocato notevoli disagi al nostro interno. E questo non solo perché Nicola ha un suo elettorato ben consolidato, ma soprattuto perché era (anzi scusi è) un consigliere molto attivo nello studio delle cosiddette "carte", cosa non molto frequente tra i consiglieri (e non solo) di maggioranza!!!! Le assicuro che Nicola aveva e ha tutta la stima e la considerazione della Margherita di Molfetta. D'altra parte non si può essere nella testa di ognuno di noi, per cui Nicola per una serie di motivi ha deciso di essere fuori dal partito. Non mi risulta allo stato attuale il passaggio in altra organizzazione politica. Invece mi dispice dissentire da lei sul ruolo dei consiglieri provinciali. Personalmente conosco molto bene il prezioso lavoro che hanno fatto in Provincia. Più di tutti parlano i risultati: 1) svariati miliardi per il recupero del Pulo (i relativi documenti sono a sua disposizione, se vuole) 2) Pinacoteca provinciale intitolata al nostro Maestro Corrado Giaquinto. Le ricordo che in occasione delle giornate dedicate al Giaquinto durante le quali si sono confrontati studiosi europei, la nostra Amministrazione ha puramente presenziato con personaggi che con il Giquinto non hanno nulla a che fare. 3) Rifacimento del manto stradale della provinciale Ruvo- Molfetta, teatro di tentissimi incidenti mortali in questi anni. 4) Molfetta è una delle città pilota della provincia di Bari dei Centri territoriali per l'impiego, quelle strutture, cioè, che oggi sostituiscono il "Collocamento". Quenti sono solo i principali risultati dei nostri consiglieri provinciali. Inoltre la Margherita provinciale sta vivendo dei forti contrasti interni. In questa situazione Gianni Mastropierro è diventato capogruppo della Margherita costituendo un punto d'equilibrio, importante e delicato. Caro Pisani,non le scrivo queste cose per mera replica alle sue considerazioni. Ma chi vive la Margherita con passione e impegno ha diritto a essere criticato nel merito di ciò che ha fatto. Con affetto. Alessandro Tambone componente del Direttivo della Margherita di MOlfetta


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