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Consiglio comunale Molfetta, approvato nuovo regolamento sui nidi. Via al forum della cultura, polemica sulla nomina di Federico Ancona
01 giugno 2014

MOLFETTA - Ci vogliono quasi sei ore di consiglio comunale, molto nervosismo, qualche scenata isterica da parte del solito consigliere ma alla fine dopo 15 anni Molfetta ha un nuovo regolamento della gestione sociale e di funzionamento dei Nidi comunali. Le norme da oggi, saranno più chiare e vicine alle esigenze di genitori, bambini e famiglie e che tenendo conto delle trasformazioni socio-economiche degli ultimi anni, permetteranno a una realtà felice della città come quella del Nido comunale, di offrire ancora una volta un servizio di qualità all'insegna della trasparenza. Le nuove regole per l'assegnazione dei posti disponibili favoriranno i bambini con due genitori che lavorano e le famiglie monoparentali (cioè quei nuclei famigliari costituiti da un solo genitore), come chiarito nel suo intervento dal consigliere di Sel Giovanni Facchini. Per il sindaco Paola Natalicchio “l'asilo di Molfetta è una perla, un luogo di eccellenza ma aveva bisogno di uno strumento regolamentale che potesse programmare al meglio l'attività svolta. Le famiglie ci chiedevano criteri certi per l'ingresso nel nido perché il nido è il primo contatto con la didattica. Dopo anni in cui i regolamenti venivano sostituiti dalle determine dirigenziali, le scelte che attengono alle politiche per l'infanzia e la socialità tornano di competenza della politica, perché i regolamenti sono i manuali che regolano la nostra vita e tocca al consiglio comunale e non ai dirigenti, esprimersi al riguardo”.

La discussione, iniziata poco prima delle 17, si dilunga in una lunghissima serie di chiarimenti e precisazioni che coinvolge tutti e 24 gli articoli del regolamento. Poi il sistema audio dello streaming va in tilt e la seduta viene sospesa per una buona mezz'ora, utile per registrare le fibrillazioni di un pezzo di maggioranza. Nei corridoi di palazzo Giovene qualcuno appare assai nervoso e non nasconde il proprio malumore, mentre una voce autorevole molto ben informata ci fornisce qualche spiegazione: “il gruppo di consiglieri vicino a Piero De Nicolo sta alzando il tiro. Si sentono di contare meno di quello che potrebbero e forti dei loro numeri (4 consiglieri su 8 del Pd) chiedono sempre più spazio di manovra. Vorrebbero prendere le redini della situazione in mano imponendo la propria linea su alcune questioni scottanti, come i comparti. Bisogna capire fin dove vogliono arrivare”.  Fino alla richiesta di un assessorato? Non è dato saperlo al momento, ma intanto pochi minuti prima del voto Raffaella Ciccolella, lascia l'aula e torna a casa. Va via e quindi non vota, anche Annalisa Altomare, dice per impegni personali, ma ormai la consigliera pd è recordman assoluta di assenze quando si tratta di votare. Approvato il regolamento sui nidi, Caputo e Patimo ingaggiano un duello assai rusticano, innescato dalle accuse del consigliere di centrodestra su presunte irregolarità nella convocazione della V commissione  (“le date vengono spostate di continuo e non mi è mai possibile partecipare”), al quale l'esponente pd replica a muso duro: “sei un bugiardo e dici il falso, ovviamente! Non ti presenti mai ai lavori della commissione”. Ne segue un parapiglia verbale piuttosto vivace nel quale si inserisce anche il consigliere pd De Candia, poi il presidente Nicola Piergiovanni con non poca fatica riporta la calma e finalmente si arriva al voto: regolamento sui nidi approvato con 14 voti favorevoli e 6 astenuti.

La seconda parte del consiglio è dedicata all’istituzione del “Forum della Cultura” .

“Sarà il luogo di tutti e valorizzerà saperi e associazionismo, garantendo la possibilità di sentire il polso all'imprenditoria giovanile. Permetterà di creare una rete partecipativa e va nel senso del nostro impegno verso la partecipazione e la valorizzazione dei talenti cittadini. Il regolamento del Forum sta dentro il programma di governo di questa città ed è all'insegna della trasparenza come è sempre avvenuto da quando ci siamo insediati.  Lo steso accadrà con lo IAT (centro di formazione turistica). Ce ne sono solo sei in tutta la Puglia e qua a Molfetta verrà aperto il prossimo. Ci sarà un bando”

ha spiegato l'assessore alla cultura Betta Mongelli, mentre il consigliere Domenico Gagliardi (Linea Dritta) sottolinea come  l’organismo di partecipazione “Forum della Cultura” è “un salto verso la cultura partecipata. Ci sarà una collaborazione sinergica con gli istituti scolastici e grazie al forum tutti i talenti della città avranno un luogo di incontro. Sarà un organo snello, agile, concreto e avrà un lavoro consultivo e propositivo”.

Un “banco di prova impegnativo per tutti che aiuterà la città a compiere un salto di qualità. Senz'altro un lascito anche per il centrodestra perché è un investimento per il futuro” ha aggiunto  Gianni Porta (Rifondazione Comunista).

Il Forum ha anche un'altra valenza particolare, colta da Roberto La Grasta: “Il sindaco e l'assessore alla cultura sono i responsabili del Forum e se in futuro non verrà nominato un assessore alla cultura il forum decadrà. Per questo il regolamento ha un peso da non sottovalutare: un impegno anche per le future amministrazioni a credere nella cultura”.

La discussione avrebbe potuto avere ben altro tenore se i consiglieri Caputo, Minuto e Camporeale non avessero preferito mettere in piedi un'altra polemica assai maleodorante: la nomina a consulente per l'estate molfettese di Federico Ancona che guadagnerà globalmente 5.000 euro per un periodo lavorativo di 5 mesi (1.000 euro al mese, dunque). Vibrante e risoluta la replica del sindaco: “prendere lezioni sulla cultura dal centrodestra è singolare. In anni passati, qui a Molfetta non c'è stato niente legato a ricerca, scuola e patrimonio storico-artistico. Si parlava solo di concerti finanziati con i soldi di tutti ma a pagamento, solo per pochi come accaduto con il concerto di Sting.  Noi invece i soldi di tutti li usiamo per mettere in piedi eventi per tutti, come l'estate 2013, la pasqua e il 25 aprile 2014. Useremo soldi del bilancio per cultura senza sponsor con strumenti di partecipazione vera come questo Forum, malgrado la grande distribuzione abbia tagliato i propri finanziamenti. Coinvolgeremo professionalità importanti come quella del dott. Federico Ancona, laureato con 110 e lode in lettere, maestro di solfeggio con un un curriculum alle spalle di altissimo profilo. Il lavoro si paga, senza nessuna distinzione. Quella di Federico è una scelta che rivendichiamo”.

SUL PROSSIMO NUMERO DELLA RIVISTA MENSILE "QUINDICI" IN EDICOLA IL 15 GIUGNO, VI RACCONTEREMO I RETROSCENA  DELLA POLITICA MOLFETTESE CON UN  ARTICOLO AL QUALE SI AGGIUNGERÀ L'ATTESO EDITORIALE DEL NOSTRO DIRETTORE FELICE DE SANCTIS

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Autore: Onofrio Bellifemine
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