Recupero Password
Consigliando, consigliando CORSIVI
15 gennaio 2002

Il Natale è passato e possiamo ritornare a fare i monelli. Perché il Consiglio comunale inizia “puntualmente” con un’ora e mezza, due ore di ritardo? Perché lo si convoca alle 18.30 e si incomincia alle 20? Perché in ogni riunione si chiede una sospensione di cinque minuti, che si rivela invece essere di un’ora e più? I cattivi dicono che è tutta una strategia per strappare, con lo scoccare della mezzanotte, un ulteriore gettone di presenza; i buoni, compreso chi scrive, pensano che le sospensioni servano a delineare la linea di condotta alla luce dei comportamenti assunti dall’altra parte, mentre non trovano alcuna giustificazione al ritardo iniziale. Ed allora prendono per buona la spiegazione dei cattivi. Fiorentini abbozza tra il serio e il faceto una spiegazione ad uno “spettatore”: “C’è l’ora accademica”. Una volta era il quarto d’ora. Si discute animatamente sugli ambiti territoriali distinti e Zaza, vista l’indole inquisitoria con cui conduce il suo discorso, viene etichettato dal sindaco come un “Perry Mason”. Centrone si dice adombrato e Fiorentini chiarisce: “Non è possibile fare un interrogativo di terzo grado”. L’aula è piena e i presenti si divertono spesso. Come quando il presidente seda con saggezza gli animi: “sindaco, qui decido io a chi dare la parola”. Duro compito il suo: da tempo sono saltate le formalità all’interno del consesso e succede che mentre un consigliere parla, un altro rivolga a quello e alla platea spalle e terga dialogando con la Giunta. O che le voci di tre-quattro colleghi si sovrappongano contemporaneamente a quella autorizzata ad intervenire. Le concordanze come al solito sono un optional; qualcuno spara un “business planning” o un “water front”. Ed alle spalle degli assessori un distinto signore fa opera di manicure (con tanto di tagliaunghie). Passano decine di minuti e Zaza è ancora lì nella sua arringa. De Robertis si stufa e tuona: “I soliloqui devi farteli a casa tua”. Eppure pensavamo che il Consiglio fosse la proiezione a livello locale del Parlamento, ovvero il luogo dove per antonomasia si parla. Continuando nel parallelo nazionale abbiamo la percezione che Tommaso Minervini viva, come il Cavaliere, un personale nonché originale conflitto di interessi temporale: forse gli crea un certo imbarazzo ascoltare i suoi sostenitori che criticano l’operato della passata Amministrazione di cui egli faceva parte. Parecchi consiglieri avvertono i segni della stanchezza: all’ascolto. Alle 23.40 il presidente accorda la seconda sospensione in poche ore. Commento della Minuto: “Vi prego, basta”. Eugenio Tatulli
Nominativo  
Email  
Messaggio  
Non verranno pubblicati commenti che:
  • Contengono offese di qualunque tipo
  • Sono contrari alle norme imperative dell’ordine pubblico e del buon costume
  • Contengono affermazioni non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
  • Contengono messaggi non pertinenti all’articolo al quale si riferiscono
  • Contengono messaggi pubblicitari
""
Quindici OnLine - Tutti i diritti riservati. Copyright © 1997 - 2022
Editore Associazione Culturale "Via Piazza" - Viale Pio XI, 11/A5 - 70056 Molfetta (BA) - P.IVA 04710470727 - ISSN 2612-758X
powered by PC Planet