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Conclusa l'attività di monitoraggio dell'area di nidificazione dei Fraticelli a Molfetta
27 agosto 2015

MOLFETTA - Si è appena concluso il monitoraggio dei fraticelli (Sternula albifrons Pallas) nel nuovo porto di Molfetta, un monitoraggio che quest'anno ha riservato interessanti sorprese.

Per la prima volta, infatti, è stata registrata la nidificazione di un'altra specie importante dal punto di vista della conservazione, il Fratino.

Il Fratino (Charadrius alexandrinus) è uno dei più piccoli limicoli nidificanti in Italia. In realtà, il Fratino è un uccello tendenzialmente cosmopolita, essendo presente dall’Europa all’Asia, dall’Africa all’India, con altre cinque sottospecie presenti negli altri continenti. Vive e nidifica sulle nostre spiagge, praticamente lungo l’intero perimetro della penisola Italiana, più Sicilia e Sardegna. Sono state tre le coppie di fratino individuate con un successo di nove su nove (nove uova e nove piccoli nati) giovani che hanno già preso il volo.

La presenza del fratino in Italia è diventata particolarmente esigua, nel 2010 furono stimate circa 600 coppie in tutta l'Italia continentale; purtroppo il trend nelle diverse regioni varia da -20 a -80% solo negli ultimi anni. 

Mentre di rilievo anche quest'anno risulta la nidificazione del fraticello. Le prime osservazioni risalgono ad aprile con i primi arrivi, tra fine maggio e giugno le prime covate, mentre a metà agosto i fraticelli hanno lasciato il nuovo porto di Molfetta per dirigersi verso l'Africa.

Nell'area portuale di Molfetta sono state censite 23 coppie di fraticelli ed oltre 70 uova con un successo riproduttivo finale pari al 65%..

Nell'ambito del monitoraggio è stata inoltre accertata la prima nidificazione in provincia di Bari del gabbiano reale. In questo caso sono state due le coppie monitorare con complessivamente quattro uova e quattro nati che hanno conquistato il territorio molfettese.

A tutto questo si aggiunge la presenza, registrata alcuni giorni fa,  di un fenicottero rosa, sempre nell’area della nuova zona portuale molfettese (potrebbe trattarsi dello stesso esemplare recuperato successivamente sul lungomare di Levante a Barletta; fenicottero rinvenuto in difficoltà: si presenta molto magro e affetto da intossicazione. Ora è sotto profilassi antibiotica).

L'attività in loco è stata coordinata dal delegato regionale LAC Puglia Pasquale Salvemini in collaborazione con gli ornitologi Cristiano Liuzzi, Angelo Nitti nonché con Angela Digeo, attivista della LAC Puglia.

Per Pasquale Salvemini si tratta di «un finale con il botto, molto importante e quasi inaspettato, che ci spinge a continuare l'attività di ricerca in tutto il territorio limitrofo. Va inoltre aggiunto che l'area portuale molfettese si conferma come una nuova zona importante ed alternativa alle aree protette e che attualmente sta contribuendo alla riproduzione di specie considerate a rischio su tutto il territorio nazionale».

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