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Carro dei Comici Molfetta, presentata la rassegna teatrale “Il Fuoco Centrale”
06 gennaio 2011

MOLFETTA - Ritorna anche quest’anno la rassegna di teatro organizzata a Molfetta dal “Carro dei Comici”. Una seconda edizione voluta fortemente dagli organizzatori, visti gli ottimi risultati ottenuti nella passata edizione. Il titolo alla rassegna è stato volutamente preso dal titolo del libro della poetessa e autrice Mariangela Gualtieri. Una rassegna così chiamata per contrassegnare – spiegano gli organizzatori - il riverbero della passione per la recitazione. Una rassegna dinamica che mette alla ribalta una nuova drammaturgia, nuovi attori e registi, insieme a compagnie di rilevanza nazionale.

Si parte con i più famosi Vito Signorile del Gruppo Abeliano di Bari e Gaetano Colella del Crest di Taranto, rispettivamente l’8 gennaio e il 12 febbraio, fino ad arrivare a Salvatore Marci e Carlo Quartararo che chiuderanno la rassegna il 2 aprile.
Nel mezzo, Gianluca de Bari, Francesco Tammacco e Rosa Tarantino in “Stammi Lontano”, Renato Curci con “Laugh Laugh” e per finire Felice Altomare, Pantaleo Annese, Betty Lusito, Rosa Tarantino e Francesco Tammacco in “Briganti – Il nuovo sole”.
Una rassegna, quella promossa dal “Carro dei Comici”, arrivata alla seconda edizione solo grazie alla volontà degli organizzatori che da sempre tengono fermo come loro obiettivo primario la diffusione della cultura teatrale, non solo nei teatri ma anche per le strade.   La presentazione della Rassegna è stata affidata allo stesso Francesco Tammacco, Presidente del Carro dei Comici, insieme a Vito Antonio Loprieno del Consorzio Centrale dell’Arte di Bari, a Salvatore Marci, attore, e all’assessore regionale Guglielmo Minervini, in rappresentanza della giunta che ha patrocinato l’iniziativa.
Presentato insieme alla Rassegna Teatrale, un ciclo di incontri dal nome “Parole di Fuoco”, che si terranno sempre nel Teatro del Carro in via Giovene n.23, con un unico motivo conduttore, quello dell’arte. I quattro incontri tenuti da docenti dell’Università degli Studi di Bari avranno come tema l’anatomia come arte, la scrittura come arte, il cibo come arte e il teatro come arte. Tutti gli incontri saranno ad ingresso libero e porteranno ad analizzare attraverso l’aiuto dei docenti che terranno l’incontro le varie sfaccettature dell’arte.
Durante la presentazione della Rassegna Teatrale il Presidente Tammacco ha voluto sottolineare la lacuna del teatro nella nostra città, insieme agli sforzi che lo stesso Carro dei Comici sta facendo per invertire la tendenza.
Il teatro del Carro è divenuto oggi “un piccolo luogo di resistenza - come definito dall’assessore alle Infrastrutture strategiche e mobilità della Regione Puglia, Guglielmo Minervini - un luogo in cui una pattuglia di tenaci sta andando in direzione contraria in un periodo avverso per la cultura nel nostro territorio e nel nostro paese e lo sta facendo – conclude l’assessore Minervini - in una città che ha smesso di scommettere sulle risorse del territorio”.
“In un periodo non facile per la cultura e lo spettacolo nel nostro paese, nel quale solo lo 0,1% del PIL viene investito in cultura, si ha la necessità di difendere l’arte facendo fronte alle mille difficoltà economiche che il teatro comporta” dice Antonio Loprieno, della Centrale di Bari.
Loprieno, affida inoltre alle parole di un comunicato stampa distribuito ai giornalisti presenti, il suo sconforto per la situazione dei finanziamenti alla cultura. “Proprio mentre il Governo taglia pesantemente il FUS-Fondo Unico dello Spettacolo portandolo a livelli di indecenza per un paese economicamente avanzato, il Consorzio Centrale dell’Arte investe sul futuro, sui pugliesi e sui teatri di Puglia nel momento peggiore per la cultura e lo spettacolo in Italia il Consorzio Centrale dell’Arte (di cui il Carro dei Comici fa parte, ndr) scommette sul lavoro, investendo risorse materiali ed immateriali per sostenere lo spettacolo dal vivo, per tenere viva e vitale la cultura in Puglia e al Sud”. Queste le parole di Loprieno, sottolineate anche durante la conferenza.
Salvatore Marci, invece, sottolinea l’importanza di un teatro fatto di nuove forme e nuovi contenuti, senza nascondersi dietro la mancanza di finanziamenti. L’obbiettivo quindi deve essere un teatro fatto di ricerca, ma soprattutto un teatro che sappia stupire lo spettatore. “Spesso le rassegne teatrali di Puglia e dintorni sono rassicuranti – dice Marci - non stupiscono gli spettatori. Cercate di vedere invece ciò che non conoscete - ha concluso l’attore, in scena a Molfetta il 2 aprile con il suo “Caligolab”.
Primo appuntamento della Rassegna è sabato 8 gennaio con lo spettacolo “Ragu” di Vito Signorile. Biglietto d’ingresso 10 euro, l’abbonamento per l’intera rassegna è di 45 euro. Sabato 5 febbraio alle 18.30 inizia invece “Parole di fuoco”, primo incontro ad ingresso libero con il docente Francesco Paolo de Ceglia sul tema “l’anatomia come arte”.
 
© Riproduzione riservata
Autore: Giovanni Angione
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...Che fine ha fatto la bellezza? In passato quattro erano gli oggetti di studio che l'ESTETICA si proponeva di fondere in un unico sapere: il bello, l'arte, la conoscenza sensibile e gli stili di vita.E' evidente come la creazione di questo UNICO SAPERE sia rimasta una meravigliosa utopia!! Del resto, quasi nessuno dei tanti filosofi che hanno scritto opere di estetica, nel periodo aureo di questa disciplina, sono riusciti a tenere insieme le quattro problematiche che in essa dovevano confluire: chi si occupava del bello, aveva una grande difficoltà a parlare dell'arte contemporanea, chi considerava l'estetica come una scelta di vita, difficilmente nutriva un qualche interesse nei confronti dei problemi epistemologici. In tempi moderni, la categoria della gradevolezza ha sostituito completamente quella troppo impegnativa e solenne di bellezza. Oggi l'estetica consiste in un pot-pourri' che confonde tutto con tutto determinando un atteggiamento che si rifiuta di formulare qualsiasi giudizio e apprezza solo ciò che appare qui ed ora. Ma, grazie ad INTERNET, sta emergendo una tendenza nuova : la necessita' di fare una VALUTAZIONE! Riemerge cosi' un nuovo orientamento, rimasto sotterraneo nella tradizione moderna, che attribuisce all'estetica il compito di formulare un giudizio valutativo. E'in questa direzione che si sta muovendo l'estetica più recente, la quale perciò si configura come un campo di battaglia per la determinazione dei criteri sulla cui base si può esprimere una valutazione. Forse, è giunto il tempo di riconsiderare la BELLEZZA come parte integrante delle nostre vite e quindi... NUTRIMENTO dell'ANIMA!!!
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