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Cara scuola, alla UPM di Molfetta i 'bozzetti scolastici' di Mimmo Amato e Tania Adesso
10 dicembre 2011

MOLFETTA – È stato il suono della campanella a dare inizio allo spettacolo «Cara scuola», scritto da Mimmo Amato e interpretato in collaborazione con la brillante Tania Adesso all'Università Popolare Molfettese (UPM). Il vintage teatrale, realizzato sottoforma di conversazione, ha voluto raccontare la scuola di oggi ma soprattutto quella di ieri attraverso reali aneddoti di vita scolastica vissuta. Realizzato in dieci quadri teatrali, lo spettacolo ha portato in scena con grande energia ed entusiasmo «piccoli bozzetti» che ritraggono una classe alle prese con «gli errori, gli strafalcioni, le battutacce e le semplici amenità di studenti e professori», tipici della routine scolastica.  
La «didattica alternativa» in sostituzione alle moderne pratiche di coinvolgimento e di partecipazione degli studenti, il panino con la mortadella comprato dal bidello per la ricreazione anziché merendine e biscottini e la maggiore severità degli insegnanti erano alcuni dei tratti distintivi della scuola del passato. 
Durante lo spettacolo ne succedono di tutti i colori. Dal sabotaggio della lezione di matematica alla realizzazione di un vero e proprio codice segreto realizzato attraverso l’utilizzo degli elementi chimici della tavola periodica, per lo scambio di bigliettini segreti.  E ancora. Le ore di supplenza diventavano i momenti in cui ci si ritrovava tutti in bagno quasi come fosse una sorta di assemblea di classe e il bidello cieco da un occhio e dislessico che rimproverava gli studenti, confondendone i cognomi.
E poi l’incontro scuola-famiglia. I professori di educazione fisica e di religione andavano per la maggiore per nascondere i votacci in materie come greco, latino o matematica.
I tempi sono cambiati e anche la scuola non è più quella di una volta. Ma il comune denominatore che fa da ponte tra il passato e il presente è la regolarità con cui gli studenti copiano i compiti in classe, l’ironia fatta per un difetto fisico o di pronuncia di un professore, la creazione di soprannomi e altre situazioni che oggi come ieri si ripetono con una certa costanza.
Al termine della pièce, Mimmo Amato ha annunciato il suo prossimo spettacolo che si intitolerà “L’occhio degli altri” e sarà tratto dagli scritti di Don Tonino Bello.  
 
© Riproduzione riservata
 
Autore: Angelica Vecchio
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