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Calcio. Al Liberty non riesce l'impresa: la coppa è del Nardò Finisce 4-2 per i granata. Nel finale espulso La Fortezza
19 febbraio 2010

MOLFETTA - Non è bastata la spinta dei quasi trecento tifosi molfettesi giunti al Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana per aggiudicarsi la coppa. Il Liberty Molfetta cede 4-2 al Nardò e dice addio ai sogni di gloria legati alla Coppa Italia, gettandosi adesso a capofitto sul campionato, dove, ironia della sorte, la rincorsa è da fare proprio sui neretini.
Soliti fedelissimi e anche tante famiglie. Alla trasferta di 150 chilometri hanno partecipato davvero in tanti da Molfetta e questo è forse il risultato più grande che la compagine del presidente Canonico ha ottenuto questa sera. In campo i biancorossi si sono visti a sprazzi, alternando buone azioni a disattenzioni che poi si sono rivelate fatali.
Il Nardò, squadra compatta e quadrata, non ha fatto sconti e cinicamente si è portata a casa il trofeo pugliese, lasciando, comunque, un buono quanto inutiel secondo posto alla formazione libertina.
Molfetta non giocava da anni partite di un simile blasone e questa è già una conquista per il nuovo sodalizio calcistico nostrano, seppure, naturalmente, resta l'amaro in bocca per non aver capitalizzato un'occasione così importante.
Le due reti molfettesi portano la firma di un generosissimo Corrado Uva, mentre la pecca di giornata è il rosso rimediato, a venti minuti dal triplice fischio, da Antonio La Fortezza.
Certo, il direttore di gara, il Sig. Scatigna di Taranto, uno che il Liberty lo sta incrociando spesso e non volentieri in questa stagione, ci ha messo anche del suo, arbitrando il match non nel migliore dei modi e dimostrando di non essere stato, forse, all'altezza della partita, fischiando spesso troppo poco e a volte in eccesso.
Della finale di Francavilla rimarrà il ricordo di un pubblico delle grandi occasioni, anche per il contributo dei tantissimi supporters granata, e del punto di partenza da dove ricominciare a lavorare sodo per raggiungere la promozione.
Ma ecco la sintesi dell'incontro.
Tra le fila del Liberty si registra l'assenza, oltre a quelle già note, di Ingrosso infortunato e di De Porras, a cui mister Di Leo ha preferito un ben più in forma Uva a fianco di Suarez.
La partita però è tutta in salita per i biancorossi: dopo 10 minuti il Nardò passa già in vantaggio con Turitto, giovane attaccante di belle speranze che, eludendo un maldestro fuorigioco della difesa libertina, prima trova un attento Affinito a negargli la rete a "tu per tu" e poi la gioia del goal sull'imminente respinta.
Il Molfetta però non sta per nulla a guardare e già dopo un solo giro di lancette va vicino alla rete con Uva, ma il suo diagonale dal limite esce di pochi centimetri.
Al 14' lo stesso numero sette molfettese va giù in area sulla trattenuta, abbastanza evidente, di Carlabuig che gli impedisce di colpire di testa su invito di Carteni.
Al 33' l'azione migliore e più furba del Liberty porta al meritato pareggio: Menga batte velocemente un calcio di punizione da fuori area, Sisalli scende sulla corsia di sinistra, mette al centro per Uva e la rete si gonfia.
L'uno a uno dà nuova linfa ai giocatori del Molfetta ma al 39' è il Nardò a rendersi pericoloso: Montaldi va via prima a Iurlo e poi a Paris e, solo davanti al portiere biancorosso, cerca un improbabile pallonetto che finisce sulla traversa.
Al 40' ecco la beffa di giornata. Mentre Affinito è ancora intento a sistemare la barriera, Ruggero dalla trequarti non perde tempo e batte subito una punizione che lascia increduli i molfettesi dentro e fuori il manto erboso francavillese, nella generale convinzione che prima di calciare ci si dovesse attendere il fischio del direttore di gara.
Le proteste libertine portano ad un nulla di fatto e dopo cinque minuti il Nardò si porta sul 3-1: galeotto è ancora un calcio di punizione da posizione simile. Questa volta ad insaccare è l'argentino Matiàs Irace.
Si va al riposo e nella ripresa i ragazzi di mister Di Leo entrano con largo anticipo in campo, visibilmente più convinti e determinati a raddrizzare il match.
Lo stesso tecnico biancorosso propone una squadra più propensa all'attacco, con Bitetto dal primo minuto al posto di Carteni.
La mossa è azzeccata perché al 16' Uva bissa e accorcia le distanze. Perfetta nell'occasione l'assistenza di Suarez di tacco che mette la punta molfettese indisturbatamente in condizione di battere Bassi con un preciso piattone destro dall'interno dell'area di rigore. 
Al 23' per poco Iurlo non fa un regalo al Nardò, ma suo sciagurato retropassaggio di testa Montaldi fa cilecca e Affinito può rimediare.
Al 26' La Fortezza, dopo aver regolarmente recuperato palla da un giocatore granata dal fondo, viene mandato anzitempo sotto la doccia per un presunto colpo proibito all'avversario di turno. Tutto va per il verso sbagliato ed il Molfetta è costretto a restare con un uomo in meno.
Al 37' arriva la doccia fredda ancora per opera di Turitto, il quale batte il portiere biancorosso e chiude definitivamente i conti.
Carlucci, in campo dal 20' della ripresa, è stato un altro giocatore che ha dato davvero il massimo per non mollare prima del dovuto, ma il Nardò alla fine alza la coppa e le lacrime di qualche molfettese sugli spalti è l'ultimo fotogramma della giornata.
Anzi, il penultimo. L'ultimissimo lo regala la sportività del pubblico presente che, da una parte in festa e dall'altra deluso, applaude i giocatori delle due squadra dopo il triplice fischio senza distinzione di maglia o fede calcistica. Onore ad entrambe le formazioni.
"Il risultato può essere anche giusto- ha dichiarato il DT del Molfetta Belviso a fine gara- ma a comprometterla siamo stati noi, i quali abbiamo sbagliato in occasione di almeno due goal del Nardò. Due errori stupidi ci hanno condizionato la partita, anche se loro sono una bella squadra e va detto.  Hanno giocato con maggio determinazione, ma non penso questo Liberty sia inferiore. Adesso bisogna concentrare tutte le nostre forze sul campionato e cercare di vincerlo, altrimenti ci saranno i play-off che comunque ci possono portare in Serie D".
"Tatticamente erano ben messi in campo -ha proseguito il direttore tecnico di origine barese- ma l'espulsione di La Fortezza ci ha penalizzato parecchio. È stato un episodio non chiaro e questo dispiace, perché sarebbe anche potuto succedere qualcos'altro nel finale"
Nella gara di campionato contro il Nardò è stato uno dei protagonisti, realizzando una bellissima rete. E se ci fosse stato Parente in campo? "Nel calcio ragionamenti simili non portano da nessuna parte. È un giocatore importante, ma stasera bisognava vincere con o senza di lui. Essere arrivati in finale è un buon traguardo, ma l'amaro in bocca resta lo stesso".
I tabellini
Liberty Molfetta: Affinito, Iurlo, Visceglia, Menga (20' st Carlucci), Paris, Bennardo, Uva, Sisalli (24' st De Porras), Carteni (1' st Bitetto), La Fortezza, Suarez
All. Di Leo
Nardò Calcio: Bassi (20' st Cottat), De Padova, Contessa, Ruggero, Carlabuig, Raponi, Montaldi (47' st De Benedictis), Fascolla, (45' st Tartaglia), Di Rito, Turitto, Irace
All. Dell'Abate
Arbitro: Scatigna di Tarano
Assistenti: Azzaro e Strada di Taranto
Ammoniti: Ruggero (NAR), Suarez, Visceglia, Bennardo (LIB)
Espulsi: La Fortezza (LIB)
 

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