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Basta con i “ciambotti” politici a Molfetta, il Movimento “Rinascere” sceglie Manuel Minervini come candidato sindaco
01 aprile 2026

MOLFETTA – Si comincia a delineare a Molfetta lo schieramento del centrosinistra che cresce con nuove convergenze, come anche “Quindici” aveva auspicato, attorno al candidato sindaco Manuel Minervini, lasciando isolato il Pd di Piero de Nicolo, che resta ancora nell’ambiguità e nella voglia di una coalizione pasticciata con pezzi della vecchia maggioranza di Tommaso Minervini per realizzare un “ciambotto bis” all’insegna del “Fattore T” con tutti i noti trasformisti locali e i signori delle tessere e pacchetti di voti, trasferibili secondo le convenienze politiche del momento.

Mentre questa improbabile coalizione cerca disperatamente di accreditarsi con una parte del Pd, dove il segretario locale Alberto D’Amato, non riesce a svincolarsi dall’influenza politica dello stesso De Nicolo, dividendo il partito e mettendolo a rischio di una scissione e una perdita di credibilità, altre componenti del centrosinistra hanno operato una scelta chiara e netta all’insegna della discontinuità. 

Ci riferiamo al Movimento politico “Rinascere” che ha come referente il consigliere regionale Felice Spaccavento, che ha dichiarato il proprio sostegno al candidato di Rifondazione, Spazio riformista e Demos, Manuel Minervini.

Praticamente il Pd oggi è con le spalle al muro e dovrà venire fuori dall’ambiguità in cui si è cacciato, soprattutto abbandonando l’area del “Fattore T” (Tammacco e Trasformisti) per una scelta che faccia riferimento al campo largo del centrosinistra e alla coalizione progressista. Il Pd di Molfetta, per riacquistare la credibilità perduta, dovrà respingere il “diktat” del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che, come avvenne per il suo predecessore Michele Emiliano, vuole condizionare le scelte del centrosinistra a Molfetta. Il risultato, all’epoca, fu quello di far nascere la coalizione “ciambotto” dalla quale, solo più tardi, il partito riuscì a distaccarsi espellendo due consiglieri comunali, Nicola Piergiovanni e Giovanni Facchini, che a quel “ciambotto” avevano aderito.

Non si può continuare a tenere due piedi in una scarpa come fa De Nicolo, con un’ambiguità politica che, dopo il referendum, non paga nemmeno in termini elettorali. Questo Pd rischia ora di restare isolato dal centrosinistra, continuando a commettere errori.

I cittadini vogliono trasparenza e scelte non gattopardesche come in passato.

Ecco perché va apprezzato il coraggio di “Rinascere” che rende pubblica la sua scelta con questo comunicato: «Rinascere sostiene Manuel Minervini: rigeneriamo insieme la città.

Molfetta ha bisogno di una svolta lucida e coraggiosa, capace di restituire fiducia nel futuro. Per questo la comunità di Rinascere ha scelto di sostenere la candidatura di Manuel Minervini a sindaco. Manuel sarà punto di riferimento di una coalizione progressista in grado di governare con competenza, visione e determinazione.

Rigenerazione della politica e rigenerazione urbana sono i capisaldi del nostro impegno. In questi anni abbiamo lavorato nel territorio mettendo al centro lascolto, per costruire una politica nuova, non autoreferenziale: più impegnata a generare futuro che a difendere il passato.

Molfetta ha bisogno di ritrovarsi: più libera, luminosa e ricca di opportunità rispetto a quanto accaduto negli ultimi otto anni, segnati da amministrazioni informi e piegate a logiche consociative, che hanno mortificato energie, potenzialità e speranze.

I cittadini chiedono discontinuità, noi stessi vogliamo discontinuità.

Su questi temi abbiamo costruito, negli anni, un lavoro comune con Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Fino allultimo abbiamo lavorato per condividere questa scelta. Oggi riteniamo che sia il momento di assumerci una responsabilità chiara. Comprendiamo e rispettiamo i tempi e i passaggi di ciascuno, ma Molfetta ha bisogno di una risposta ora. Alle altre forze politiche diciamo: uniamo le energie e diamo insieme a questa città la risposta che attende.

La candidatura di Manuel Minervini rappresenta una rottura netta: non solo con le ultime stagioni amministrative, ma con un modello chiuso di gestione del potere. Con questa scelta contribuiamo a ricomporre un campo progressista credibile, unendo forze politiche, civiche e sociali che in questi mesi hanno lavorato per riattivare la città, difenderla dalle ferite subite e restituirle un orizzonte nuovo.

Serve un progetto serio di governo, fatto di riforme concrete e visione lunga, che tenga insieme sviluppo economico, lavoro, ambiente e bisogni sociali.

È il tempo della responsabilità e del coraggio.

Dispieghiamo le vele. Andiamo avanti, insieme».

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