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BASKET. Peccato Virtus, il carattere non basta
12 ottobre 2009

MOLFETTA - La Virtus Basket Molfetta è migliorata, ha giocato alla pari contro Ostuni mettendo in evidenza la caparbietà e il carattere che sembrava svanito dopo le prime due uscite stagionali ma i passi in avanti non sono serviti a regalare la soddisfazione estrema al numeroso pubblico che, nonostante tutto, ha seguito la squadra in terra brindisina.
Il risultato ha premiato i padroni di casa ma quel che più importa è che i ragazzi si sono prontamente rialzati; finalmente si è rivista la Virtus che i tifosi vorrebbero. Sarà anche dipeso dall’aria di derby che si respirava, da una gara che in ogni caso regala sempre delle emozioni uniche, fatto sta che Molfetta ha rischiato di vincere e con una gestione più attenta sul finale di gara avrebbe anche potuto farcela.
Coach Putignano schierava subito il quintetto migliore con Ruggiero, Pilotti, Basanisi, Amoroso e Morena mentre Carolillo rispondeva con Maggi, Malamov, Cucinelli, Leo e Tagliabue.
Ruggiero alzava il sipario con i primi due punti della serata che aprivano il corridoio ad un break di 9-0 per Ostuni. Malamov aveva la possibilità di accorciare dalla lunetta ma il suo 0/2 non era certo il miglior biglietto da visita. Una tripla di Maggi rompeva l’incantesimo ma Ruggiero, sempre dal perimetro spegneva subito l’entusiasmo. Molfetta dava l’impressione di potersela giocare e grazie al “risveglio” di Malamov accorciava il gap sul -7. Si andava al riposo sul 19-11.
Carolillo inseriva Fessia al posto di Tagliabue e Gialloreto per Maggi. Era proprio il play ad accorciare, Zambrini (subentrato a Cucinelli) metteva la palla del -5 e Malamov completava l’opera portando la Virtus a 4 punti dagli avversari. Nel miglior momento della Virtus saliva in cattedra Ruggiero che colpiva prima dalla distanza e poi con un contropiede che valeva il nuovo +8 ma Molfetta non demordeva. Carolillo chiamava in panca Malamov reo di aver commesso il terzo fallo personale ma una tripla di Cucinelli, un tap in di Fessia e due liberi dello stesso Cucinelli servivano il pari 27 a 4 minuti dal riposo lungo. Maggi e Leo perfezionavano il trend positivo per Molfetta mentre Ostuni metteva una pezza con le buone percentuali ai liberi di Amoroso e del solito Ruggiero. La seconda frazione si chiudeva sul 31-33.
L’avvio del terzo quarto era targato Pilotti che prima impattava e poi dava ai suoi il nuovo vantaggio. Alla tripla di Maggi facevano eco quelle di Morena e Pilotti. Malamov non ci stava, faceva tutto da solo, segnava e costringeva Morena al suo terzo fallo. Si giocava sul filo dell’equilibrio. Cucinelli impattava ancora sul 44-44. Il neo entrato Stijepovic riportava avanti i suoi prima che un convincente Fessia non riportasse la gara sul binario dell’equilibrio.
Ostuni forzava dalla distanza ma i vari tentativi di colpire erano respinti dal ferro. Molfetta pressava alta e con Malamov, Fessia e Cucinelli si portava sul +3 ma Pilotti e Ruggiero riportavano avanti Ostuni. L’incertezza del finale dominava le azioni di gioco ma le squadre non si chiudevano e cercavano il break decisivo. Una tripla di Basanisi regalava il +6 ad Ostuni ma Leo teneva a galla Molfetta (-4 con meno di 3 minuti da giocare). Malamov tentava il tiro risolutore dal perimetro ma si faceva stoppare da Amoroso su cui commetteva fallo intenzionale e abbandonava il campo. Ostuni incrementava dalla lunetta e nell’ultimo minuto la Virtus tirava i remi in barca.
Rimane il rancore per una gara a lunghi tratti controllata alla quale non si è riuscito a dare un esito positivo nel punteggio. Molfetta comunque riparte da un ritrovato affiatamento del collettivo e rafforza le convinzioni di chi non ha mai dubitato nel valore degli effettivi biancazzurri.
 
ASSI OSTUNI – CENTRO AUTO FORD MOLFETTA  68 – 62
PARZIALI: 19-11, 31-33; 51-48
OSTUNI: Rossetti 2, Morena 16, Fontani, Stijepovic 2, Pilotti 14, Strivieri, Basanisi 5, Amoroso 7, Orlando, Ruggiero 22. All. Putignano
MOLFETTA: Maggi 13, Zambrini 3, Gialloreto 5, Malamov 15, Fessia 8, Cucinelli 12, Leo 4, Tagliabue 2, Peresini e Bellmann n.e. All. Carolillo
ARBITRI: D’Amato e Gadda di Roma.
 

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