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BASKET - Colucci, lezione di altruismo: “giocare e vincere di squadra!”
04 dicembre 2004

MOLFETTA – 4.12.2004 Il Centro Ford Molfetta è atteso da un impegno terribile domenica prossima a Corato, un derby di alta classifica contro la grande favorita per la promozione in B2. Sicuramente il pronostico pende dalla parte dei padroni di casa, ma il Molfetta ha tutte le carte in regola per disputare un'ottima gara e fare bella figura, in vista dell'altro delicato match col Marigliano, in programma mercoledì. A suonare la carica è il play della Virtus, Francesco Colucci (nella foto), al secondo anno a Molfetta. Ciccio, parlaci del momento della squadra. Che te ne pare? “Tutto sommato positivo, considerando anche il fatto che ci manca un uomo nelle rotazioni. Ora comincia un periodo molto delicato, i prossimi due incontri, contro Corato e Marigliano, sono durissimi. Credo che entro la fine del girone d'andata possiamo avere importanti indicazioni sul nostro futuro.” Il tuo momento invece? Ti senti in forma? “Ho recuperato dagli acciacchi di inizio stagione, sto bene, anche se offensivamente posso dare un po' di più. Spero, giocando, di trovare equilibri maggiori.” Cosa ti aspetti da questa stagione? “La squadra è molto ben attrezzata per toglierci parecchie soddisfazioni, molto dipenderà dalle scelte della società sul nuovo centro. Diciamo che non penso a traguardi personali, non mi interessano più di tanto: il mio obiettivo è la squadra.” Per te è il secondo anno a Molfetta. Ti trovi bene? “L'ambiente permette di lavorare bene, è positivo; in più posso vantare il rapporto con persone che conoscevo, come Max Biasi.” Hai un rapporto privilegiato con Carolillo: insieme da Lucera a Molfetta. “E' stato anche il mio coach delle giovanili, quindi c'è sicuramente un bel rapporto, ci conosciamo bene, ed in questo modo è più facile comunicare.” Il play di questa squadra prende pochi tiri. Per te è una situazione semplice? “Sicuramente la situazione è cambiata rispetto all'anno scorso, quando potevo andare di più a canestro o gestire qualche possesso ai 24”; in questa stagione ci sono altri terminali offensivi e sono felice di mettermi a disposizione della squadra. Se posso concludere e accanto a me ho Rosito, Teofilo o Gramajo, non ci penso due volte a passare il pallone perché so che hanno un grande talento offensivo. A me piace moltissimo dare assist, e poi, come ho già detto, punto a far vincere la squadra, il bottino personale non mi interessa.” Un pronostico secco per Corato… “No, nessun pronostico. Non mi piace fare previsioni.” Michele Bruno
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