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Basket. Che derby: Virtus Molfetta batte Ambrosia Bisceglie 77-73 Incidenti a fine gara: insultati e aggrediti i dirigenti molfettesi
29 ottobre 2007

MOLFETTA - La Virtus scopre di saper anche soffrire. Il derby dell'Adriatico contro il Bisceglie regala emozioni fino al suono della sirena confermando quella carica agonistica e voglia di vincere che si porta con sé. I pronostici e la tradizione di dicevano Molfetta perché gli uomini di Carolillo avevano vinto con scioltezza le prime due gare stagionali e perché la Virtus aveva vinto le ultime tre gare disputate al PalaDolmen. Anche questa volta l'ha spuntata Molfetta, anche se il divario tra le due squadre non è stato netto come nelle precedenti circostanze. La Virtus soffre più del previsto perché alla distanza si trova davanti un Bisceglie coriaceo e voglioso di riscatto, ma impone, comunque la legge del più forte al termine di una gara in cui non era mai stata in svantaggio. Molfetta continua a guardare tutti dall'alto in condominio con il Catanzaro che fa sua la sfida con il Saleno mentre i padroni di casa devono accontentarsi di una buona prestazione che non gli permette, tuttavia, di cancellare lo 0 in graduatoria. I biancazzurri partivano con il quintetto titolare composto da Maggi, Labate, Teofilo, Leo e Storchi (nella foto). Labate dava al Molfetta il 5-0 di apertura a cui rimediava Viale con due canestri in un minuto. Poi le triple di Storchi e Maggi permettevano al Molfetta di toccare il +7. Labate cedeva il posto al “folletto” Scorrano che faceva ammattire la difesa nerazzurra. Una magia di quest'ultimo permetteva a Teofilo di segnare da sotto il canestro dell'11-18. Maggi e Storchi affondavano il colpo, aumentando il gap a 12 lunghezze prima che Teofilo (3° fallo) fosse richiamato in panchina. Si andava al riposo breve sul punteggio di 13-23. Parrino faceva rifiatare Maggi. La Virtus continuava a produrre bel gioco mentre Bisceglie cercava di affidarsi ai canestri di Nord. Due triple di Labate e Scorrano consentivano al Molfetta di doppiare gli avversari (15-30); il divario era ricucito parzialmente da Carpineti e Stella ma Labate con determinazione tagliava la difesa biscegliese e regalava ai suoi il massimo vantaggio della serata (+19). Qualcosa destava i padroni di casa che a 5 minuti dal riposo lungo vedevano sfuggirsi la gara dalle mani. Capitanelli, chiamato in causa a gara in corso, si faceva trovare pronto e prima cedeva palla all'indisturbato Scorrano e poi con due tiri dalla lunetta fissava il punteggio sul 23-40. L'ennesima tripla di Storchi da distanza siderale chiudeva il break del Molfetta e iniziava la rimonta dei padroni di casa che con un ritrovato Serino, Viale e Adamo chiudevano in crescendo il quarto. La terza frazione si apriva con un duello a distanza tra Leo e Serino; il primo metteva preziosi punti in cassaforte sfruttando i liberi concessigli, il secondo prima schiacciava poi, dalla lunetta, portava i suoi sul -7 (42-49). Leo era inesorabile e colpiva dal perimetro poi il capitano Teofilo penetrava tra le maglie nerazzurre per depositare a canestro la palla del nuovo +12. La gara si faceva avvincente anche se l'agonismo anziché lo spettacolo la faceva da padrone. Veniva fischiato il 4° fallo a Viale e allora veniva fuori un ottimo Calò, relegato forse per troppo tempo in panca. Il nervosismo e l'imprecisione monopolizzavano questo scorcio di gara con Maggi che mandava in lunetta Stella (3 tiri) a chiudere il quarto sul 51-58. La gara era riaperta. Molfetta sembrava controllare anche se la fatica aveva annebbiato la lucidità di alcuni elementi . in apertura dell'ultimo quarto Stella provava dai 6,25 ma trovava solo il ferro. Dopo 3 minuti Viale era costretto ad abbandonare le ostilità per il 5° fallo. Un mini break firmato da Adamo e Sarli portava il Bisceglie sul -5. Molfetta sbandava pericolosamente ma non mollava. Leo fiutava il pericolo e da solo allungava, poi la tripla liberatoria di Labate a quattro minuti dalla sirena portava la Virtus sul 70-61. Bisceglie non demordeva e con Serino creava scompiglio alla retroguardia molfettese. Il finale era all'ultimo respiro: Serino, in rapida successione infilava i canestri del -5 e del -3 quando mancavano 30 secondi al termine della partita. A 12 secondi il tabellone diceva 71-74 ma Bisceglie aveva il possesso palla dalla sua parte. Stella colpiva da sotto (73-74) ma poi commetteva un antisportivo che mandava Leo in lunetta con successivo possesso degli ospiti. C'era tempo solo per l'ultimo libero messo a segno da Maggi. La contesa si chiudeva sul 73-77 in favore della capolista. Encomiabile il pubblico di fede molfettese che ha sorretto i giocatori per tutto l'arco dell'incontro. INCIDENTI A FINE GARA Segnaliamo un episodio di cronaca, a fine gara, che sicuramente farà discutere nei prossimi giorni e di cui siamo testimoni. Il clima di tensione vissuto nel corso della scorsa settimana, pre derby, ha sicuramente compromesso l'andamento della gara. Durante tutto il match la panchina molfettese ha dovuto sopportare insulti, sputi, lanci di oggetti comportamenti antisportivi che si commentano da soli. Come se non bastasse a fine partita i rappresentanti dello staff tecnico sono stati aggrediti e insultati dai dirigenti biscegliesi. le forze dell'ordine presenti, purtroppo, sono intervenute soltanto quando gli animi erano già calmi. Ora si attendono le decisioni del giudice sportivo dopo aver letto i referti di gara. Il tabellino AMBROSIA BISCEGLIE - CENTRO AUTO FORD MOLFETTA 73 – 77 PARZIALI: 13-23, 36-46; 51-58, 73-77. BISCEGLIE: Stella 9, Carpineti 4, Calò 9, Nord 11, Viale 10, Adamo 5, Sarli 7, Serino 18, Loggia e Logoluso n.e. All. Bianchi MOLFETTA: Maggi 6, Parrino, Teofilo 10, Leo 17, Scorrano 12, Labate 16, Capitanelli 4, Storchi 12, Ungaro e Spadavecchia n.e. All. Carolillo ARBITRI: Giampietro e Mastrippolito di Chieti NOTE: Spettatori 800 di cui oltre 400 da Molfetta.
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