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BASKET - Prova di forza della Virtus Molfetta che pareggia i conti con il Catanzaro Semifinale Play Off Gara 2: Virtus Molfetta – Catanzaro 84 - 80
14 maggio 2008

MOLFETTA - La Virtus Molfetta si vendica della sconfitta subita in Gara 1 per merito del Catanzaro e vince sul proprio campo la seconda partita della serie. Molfetta è riuscita a spuntarla con la sua tecnica collettiva dal momento che il quintetto avversario non ha nulla da invidiare agli uomini di Carolillo. Una squadra, quella calabra, dotata di notevoli mezzi tecnici e individuali oltre che di un grande affiatamento di squadra. Stavolta bisognava vincere per poter sperare ancora senza restrizioni e penalizzazioni psicologiche nell'approdo alla finale di B/2. Molfetta ci è riuscita sostenuta da un pubblico formidabile, che ha finalmente capito l'importanza di “condizionare” i propri ragazzi con un tifo costante e smisurato. L'amore che i molfettesi hanno per la Virtus si è espresso in un sentimento comune di incitamento incondizionato che è stato il lait motiv della gara e ha raggiunto picchi di massimo entusiasmo nelle fasi topiche del match in cui il PalaPoli si trasformava in una vera e propria bolgia. Al termine della partita il palazzetto, assiepato da duemila tifosi in delirio, ha potuto liberare la sua gioia. Da una parte la Virtus doveva vincere per sperare di tornare a giocare tra il pubblico amico in Gara 5, di fronte un collettivo pronto a dare il secondo dispiacere consecutivo ai ragazzi di Carolillo e mettere un sigillo quasi del tutto definitivo al passaggio del turno. Ha vinto il cuore del Molfetta, la grinta a cui capitan Teofilo, Storchi, Maggi ci avevano già piacevolmente abituati, la tecnica di Leo, Labate e Scorrano, il validissimo apporto di Capitanelli e Grillo. Non ci troviamo a commentare una vittoria schiacciante perché gli ospiti hanno dato l'impressione di giocare sempre alla pari, nonostante il vistoso infortunio occorso a Cattani in uno scontro fortuito di gioco, e hanno lasciato un messaggio chiaro, andando via dal PalaPoli: per violare il PalaGiovino servirà un'impresa. La capolista, dal canto suo, ha dato prova di riuscire ad essere la squadra migliore del raggruppamento, anche se non al massimo della condizione. Anche questo è un messaggio chiaro e importante. Ieri per due quarti di gara la Virtus ha condotto le ostilità, con un gioco di squadra valido e veloce, ha sfruttato i secondi a disposizione, trovando la via del canestro con più ponderazione rispetto ad altre volte in cui la fratta ha portato a conclusioni accelerate e confuse. La sofferenza tattica provocata dalle difesa a zona degli avversari è stata meno evidente, segno che le imperfezioni stanno per essere definitivamente limate. In difesa Molfetta ha retto l'urto provocato dai grandi tiratori di Catanzaro. Sabbia e Ogliaro hanno fatto male più volte dalla distanza. Una marcatura più pressante sul lungo ospite avrebbe limitato la maggiore fucina di punti dei calabresi. Ma non si poteva pretendere tutto dai ragazzi, tutto in una sera. Dopo la seconda frazione di gioco Molfetta cercava di prendere il largo grazie alle triple di Scorrano e Maggi e al prezioso contributo dei lunghi che hanno fatto la differenza, nonostante qualche indecisione di troppo sotto canestro. La manovra ariosa della Virtus dava al tempo stesso la possibilità di rifiatare e trovare varchi importanti per trovare la via del canestro. Gli avversari non stavano certo a guardare ma, orfani di Cattani, affidavano a Sabbia e all' intemperante Ogliaro la controffensiva. La gara si accendeva in campo e sugli spalti, affioravano i nervi, fioccavano i tecnici e gli interventi al limite della regolarità. Un antipasto a quello che Molfetta si troverà davanti domani sera a Catanzaro. La bravura di Maggi e compagni stava proprio nel non cadere nelle provocazioni che avrebbero fruttato inutili isterismi di squadra prim'ancora che sanzioni a livello disciplinare. Nell'ultimo quarto si giocava a nervi tesi. La Virtus affrontava gli ultimi dieci minuti di gioco nella condizione di chi sa di giocarsi una stagione. La costanza di Sabbia e Ogliaro, unita al sostegno di Porta e Grosso facevano tremare i polsi ai molfettesi che abbassavano notevolmente le percentuali al tiro, ma riuscivano a mantenere salda la concentrazione. Storchi, straordinario per tutta la partita, e Maggi prendevano per mano la squadra nel momento più delicato. Gli ospiti non avrebbero messo più la testa avanti alla Virtus ma si avvicinavano paurosamente al punteggio locale. Lo spirito di sacrificio unito alla lucidità di Labate e la precisione di Maggi lanciavano Molfetta sulle ali dell'entusiasmo, frutto di una vittoria sudata e meritata. Domani si replica in terra calabra. La Virtus ha ancora tanto da dire e i suoi tifosi che raggiungeranno Catanzaro al seguito non si faranno certo mancare l'occasione di sostenere i beniamini e la città. IL TABELLINI CENTRO AUTO FORD MOLFETA - ABRAMO CATANZARO 84 – 80 MOLFETTA: Maggi 13, Parrino n.e., Ungaro n.e., Grillo 2, Teofilo 11, Leo 15, Scorrano 8, Labate 13, Capitanelli 6, Storchi 16. All. Carolillo. CATANZARO: Grosso, Caliò n.e., Scocchera 6, Ogliaro 19, Porta 6, Saccardo 8, Sabbia 27, Cattani 6, Mercurio n.e., Doati 8. All. Tunno PARZIALI: 21-16, 41-35; 68-62, 84-80 ARBITRI: Stefano Erriu e Stefano Pani NOTE: Spettatori 2000 circa. Tiri da 2 pt: Molfetta 24/45, Catanzaro 14/26; Tiri da 3 pt: Molfetta 8/27, Catanzaro 12/32; tiri liberi: Molfetta 12/17, Catanzaro 16/21.
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