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BASKET – La Virtus Molfetta perde gara 1 e la calma contro il Catanzaro Semifinali Play Off: Virtus Molfetta – Catanzaro 68 - 73
12 maggio 2008

MOLFETTA - La Virtus non sfrutta il vantaggio di giocare tra le mura amiche nel primo turno playoff e si fa soffiare dal Catanzaro una vittoria che sembrava messa al sicuro dopo tre quarti di gioco. La squadra di casa recrimina per l'arbitraggio inadeguato dei signori Canazza e Petraccaro che, dopo la contestazione di ieri difficilmente rivedremo al PalaPoli, almeno in tempi brevi. A dire il vero i primi demeriti vanno attribuiti al Molfetta che dopo il riposo lungo raramente si è attestata sui propri standard stagionali, permettendo agli ospiti di rosicchiare punto su punto fino al vantaggio che Cattani e compagni avrebbero conservato fino al suono della sirena. Una sconfitta forse inaspettata e che deve servire da ulteriore spinta per far propria la gara di domani, sempre al PalaPoli, prima di giocarsi il tutto per tutto nel doppio scontro di giovedì e domenica in terra calabra. Servirà la Virtus migliore, sospinta da una carica agonistica che il fattore ambientale saprà riservare al quintetto biancazzurro. Guai a pensare che tutto sia perduto. Già in una circostanza, infatti, Molfetta si è trovata a ribaltare una sconfitta in gara 1 di playoff (in C1 contro Ceglie): corsi e ricorsi storici sono beneauguranti. Il primo quarto era spumeggiante dal momento che i due quintetti si affrontavano a viso aperto, senza nemmeno studiarsi a vicenda. Il risultato era un continuo capovolgimento di fronte e conseguanti azioni da punti che facevano lievitare il punteggio. Un Labate pressoché impeccabile tra le fila molfettesi segnava da ogni posizione mentre Storchi e Leo si facevano valere sotto le plance. Sul versante opposto le giocate prolifiche erano affidate alla mano calda di Sabbia e ai contropiede veloci di Ogliaro pronto ad approfittare di ogni disattenzione molfettese. Si andava al primo riposo con Catanzaro in vantaggio di un solo punto. Labate portava Molfetta al nuovo vantaggio in apertura (24-23), Scorrano serviva un assist d'oro a Capitanelli che schiacciava mentre Maggi in difesa teneva bene Cattani. Era un momento favorevole alla Virtus: Capitanelli depositava da sotto, gli faceva seguito Leo. Sabbia riaccendeva la luce dai liberi per i due canestri del 32-27 di metà quarto. Teofilo colpiva in contropiede ma nell'azione successiva Ogliaro trovava un'autostrada davanti a sé e depositava senza troppi patemi. Sulla tripla di Scorrano esplodeva il palazzetto che diventava una bolgia quando un intervento intenzionale di Scocchera sul volto di Teofilo (una vistosa fasciatura gli copriva il mento per un infortunio rimediato in allenamento) mandava al tappeto il capitano senza che gli arbitri prendessero provvedimenti. Molfetta premeva sull'acceleratore e due liberi di Storchi mandavano al riposo lungo sul 46-36. Scocchera s'involava a canestro da solo, Maggi subiva fallo su tiro da 3 ma realizzava solo un tiro libero. La gara calava d'intensità e Catanzaro ne approfittava per riportarsi sotto. Doati commetteva il quarto fallo e veniva richiamato in panca. Maggi metteva fine al monologo ospite con due tiri dalla lunetta. Carolillo gettava di nuova nella mischia Scorrano. Ogliaro metteva la tripla, Maggi lo imitava. Un gran canestro in gancio di Sabbia valeva il -5 ospite ma Leo, in chiusura, ristabiliva le distanze. L'ultima frazione iniziava nel segno di Porta che realizzava 5 punti consecutivi. Sul +4 Molfetta Scorrano si prendeva un tecnico: Cattani realizzava il suo primo canestro della serata. La Virtus abbassava la percentuale a canestro. Un contropiede di Grosso valeva il nuova vantaggio ospite: 56-57 con un parziale di 10-2 per i calabresi. Labate in lunetta aveva tra le mani l'occasione del contro sorpasso ma il ferro rigettava anche il più facile dei tiri. 57-57 con tre minuti ancora da giocare. La tripla di Doati spezzava gli equilibri. Molfetta si riportava sotto solo grazie ai liberi realizzati da Storchi. La tripla di Maggi che portava la Virtus sul -3 riaccendeva le speranza dei più ottimisti ma Catanzaro manteneva la freddezza al tiro libero e incamerava la prima importante affermazione sul parquet del PalaPoli. Sul 68-73 sirena finale e dagli spalti piovono insulti e proteste nei confronti degli arbitri. Non un bello spettacolo, come del resto il troppo nervosismo visto in campo. Martedì alle 20.30 andrà in scena Gara 2 e speriamo le cose possano andare diversamente per la Virtus. IL TABELLINO CENTRO AUTO FORD MOLFETTA - ABRAMO CATANZARO 68 – 73 MOLFETTA: Maggi 13, Parrino n.e., Ungaro n.e., Grillo, Teofilo 11, Leo 8, Scorrano 3, Labate 19, Capitanelli 4, Storchi 10. All. Carolillo. CATANZARO: Grosso 4, Caliò n.e., Scocchera 7, Ogliaro 18, Porta 9, Saccardo 6, Sabbia 17, Cattani 4, Mercurio n.e., Doati 8. All. Tunno. PARZIALI: 22-23, 46-36; 54-47, 68-73 ARBITRI: Michele Canazza e Sergio Petraccaro NOTE: Spettatori 1800 circa. Tiri da 2 pt: Molfetta 19/36, Catanzaro 19/32; Tiri da 3: Molfetta 5/25, Catanzaro 6/27; Tiri liberi: Molfetta 15/24, Catanzaro 17/24.
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